Mariotti (Ucimu): “Subito al lavoro per far ripartire le imprese italiane”

Alfredo Mariotti

Mettere nuove risorse sul piano Transizione 4.0, fare interventi che diano respiro immediato alle imprese e avviare una grande campagna di comunicazione a livello mondiale che possa ribaltare un’immagine del nostro paese che nelle ultime settimane è stata fortemente negativa.

Sono queste le misure che Alfredo Mariotti, direttore generale di Ucimu – Sistemi per Produrre, chiede al governo affinché le aziende italiane, a partire da quelle del comparto delle macchine utensili rappresentate dall’associazione, possano recuperare la crisi derivante dall’epidemia da Coronavirus.

L’argomento è stato anticipato, nei giorni scorsi, in una lettera che Mariotti e il presidente di Ucimu – Sistemi per Produrre, Massimo Carboniero, hanno inviato agli associati per ribadire l’impegno dell’associazione a sostegno delle aziende del comparto, attività anche di pressione presso le istituzioni affinché attuino piani straordinari di sostegno per dare nuovo slancio alle imprese quando le difficoltà saranno superate.

Una grande campagna di comunicazione per far ripartire l’economia

Secondo Mariotti, in questo momento serve sopratutto una campagna che possa contribuire a riabilitare l’immagine della nostra nazione.

“Serve un grosso sostegno per ricreare l’immagine del nostro paese all’estero, che in una prima fase della gestione dell’emergenza è stata distorta. Abbiamo chiesto che si facesse una corretta comunicazione per far comprendere com’era la reale situazione italiana anche perché inizialmente siamo stati presentati come gli untori di tutto il mondo e questo ci ha danneggiato nei rapporti con le aziende straniere. Bisogna, quindi, rimettere a posto questa situazione, visto che, nella realtà, siamo perfettamente in linea con tutti gli altri”.

A questo si deve accompagnare un’azione che possa sostenere le aziende nella partecipazione agli appuntamenti internazionali. “È necessario supportare la partecipazione delle aziende italiane alle manifestazioni fieristiche, sia all’estero che in Italia – prosegue – anche nel senso portare qui i molti buyer esteri che devono tornare a vedere il nostro paese come elemento pulsante di tutta l’economia: le nostre imprese sono in grado di competere sui mercati internazionali, ne hanno tutte le capacità tecnologiche e imprenditoriali”.

Rinviare le imposte per dare respiro alle aziende

Un sostegno alle attività di comunicazione internazionale che potrebbe arrivare dai fondi promessi dal governo a sostegno delle imprese: 25 miliardi di euro che solo in parte, circa 12 miliardi, saranno utilizzati per le prime emergenze sanitarie. Risorse che dovranno servire anche per dare una spinta alla nostra economia.

Tra le richieste di Ucimu – Sistemi per Produrre, però, ci sono anche alcune misure semplici che, se messe in atto dal governo, potranno dare la tranquillità necessaria perla ripresa. “Chiediamo – spiega Mariotti – di mettere risorse aggiuntive nel piano Transizione 4.0. Ma bisogna intervenire anche con delle misure semplici e immediate, come quella di rinviare tutta la serie di imposte che devono essere pagate dalle aziende in questo periodo. Devono essere posticipate di tre o quattro mesi e poi dovranno essere pagate in dodicesimi per il periodo successivo. Anche perché noi chiediamo solamente il rinvio di imposte, non l’annullamento”.

Al centro la salute, ma anche l’economia è fondamentale

Positivo, secondo il direttore di Ucimu – Sistemi per Produrre, l’intervento posto in essere dal governo, anche perché la salute pubblica deve essere tutelata, ma senza dimenticare i fattori economici, che saranno fondamentali una vota superata la crisi. “Forse si poteva essere anche un po’ più tranchant su determinate situazioni – spiega – però credo che in questo momento, non essendoci un’analisi storica sulla situazione, il governo si è impegnato in buona fede a fare tutto quello che poteva. Mi sembra che tutti abbiano compreso che al centro di tutto deve essere posta la salute delle persone e questo è l’elemento fondamentale. Subito dopo, però, arriva l’economia perché un paese economicamente povero diventa un paese malato”.

Estate “di fuoco” per le imprese del settore grazie a fiere italiane ed estere

Le imprese italiane, quindi, si preparano agli appuntamenti futuri che serviranno per dare uno slancio nuovo alla nostra economia. “Ci aspettano un giugno e un luglio di fuoco – dice Mariotti – e anche anche un settembre impegnativo dal punto di vista internazionale. Noi avremo la trentaduesima edizione della Bi-Mu nel mese di ottobre, stiamo andando avanti nel raccogliere le domande degli espositori e, al momento non abbiamo avuto particolari scossoni. Stiamo andando, inoltre, avanti nella nella promozione di Emo 2021, che nel 2021 si terrà in Italia. Stiamo, inoltre, facendo tutta una serie di azioni che favoriranno la presenza delle nostre aziende sui mercati esteri tramite le fiere”.

Tirare fuori le unghie per riuscire a farcela

Dal direttore generale di Ucimu, quindi, arriva un messaggio di speranza e di incoraggiamento per la nostra imprenditoria. “È inutile abbattersi – conclude Mariotti – perché è proprio in momenti come questi che vengono fuori le migliori caratteristiche delle persone. La maggior parte dei nostri associati sono le classiche aziende medio-piccole con imprenditori di avanguardia che non cedono mai, che sanno lottare in tutto il mondo e combattono contro competitor molto più grossi di loro e ce l’hanno sempre fatta. A maggior ragione bisogna tirare fuori le unghie in questo momento”.

Fabrizio Cerignale

Giornalista professionista, con in tasca un vecchio diploma da perito elettronico. Free lance e mobile journalist per vocazione, collabora da oltre trent’anni con agenzie di stampa e quotidiani, televisioni e siti web, realizzando, articoli, video, reportage fotografici. Giornalista generalista ma con una grande passione per la tecnologia a 360 gradi, da quella quotidiana, che aiuta a vivere meglio, alla robotica all’automazione.

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