Bando Faber 2020, in Lombardia contributi a fondo perduto alle piccole imprese per l’innovazione

La Regione Lombardia fa un primo passo nella direzione del rilancio degli investimenti privati, che saranno una della gambe della ripresa a cui è chiamato il nostro tessuto produttivo per lasciarsi alle spalle la crisi connessa all’emergenza Covid-19. È stato infatti lanciato il bando Faber 2020 (che rinnova, con un ulteriore stanziamento di 5 milioni, uno strumento già presente) attraverso cui si sostengono le spese di Micro e Piccole Imprese manifatturiere, edili e artigiane per la realizzazione di investimenti produttivi mediante l’acquisto di nuovi macchinari, impianti di produzione e attrezzature. Il contributo, inoltre, interviene in percentuale anche sulle spese di sanificazione e disinfezione degli ambienti aziendali (necessarie alla luce delle misure di sicurezza previste a causa del Covid-19), se collegate a un investimento che rientri in quelli ammissibili.

I programmi di investimento aziendali devono essere diretti a:

  • raggiungere le condizioni ottimali di produzione
  • massimizzare l’efficienza nell’utilizzo di fattori produttivi, quali l’energia e l’acqua
  • ottimizzare la produzione e la gestione dei rifiuti favorendo la chiusura del ciclo dei materiali e applicando concretamente l’innovazione ambientale nei processi produttivi

Inoltre con un secondo bando intitolato “Io Riapro Sicuro”, la Regione Lombardia offrirà un contributo aggiuntivo sulle spese per la sanificazione degli ambienti aziendali delle Micro e Piccole Imprese che sono rimaste chiuse durante il periodo di lockdown e che non hanno usufruito del lavoro agile: dagli artigiani ai pubblici esercizi (bar, ristoranti ecc.), ma anche imprese edili e del manifatturiero.

Il bando Faber 2020

La dotazione del bando è di 5 milioni di euro, con la possibilità (in caso di overbooking) di ricevere ulteriori proposte e di provvedere con un ulteriore rifinanziamento di importo identico.

La Regione contribuisce alle spese del progetto (che deve concludersi entro il 16 dicembre 2020) con risorse a fondo perduto pari al 30% delle spese ammissibili, nel limite massimo di 35.000 euro. L’investimento minimo deve essere di 25.000 euro.

Come si è detto, possono partecipare al bando (gestito da Finlombarda) le Micro e Piccole Imprese, in particolare le imprese della sezione C (manifatturiere) ed F (edili) dell’elenco dei codici Ateco 2007, oltre a quelle artigiane iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese delle Camere di Commercio (escluse quelle della sezione A dello stesso elenco, con l’eccezione del codice 01.61.00, cioè le aziende agromeccaniche).

Inoltre, devono essere rispettati alcuni requisiti:

  • avere almeno una sede operativa o un’unità locale attiva in Lombardia (in cui sarà realizzato l’investimento)
  • essere regolarmente iscritte al Registro delle Imprese
  • essere attive da almeno 24 mesi alla data di presentazione della domanda
  • non rientrare nel campo di esclusione di cui all’art. 1 del Reg. (CE) 1407/2013 (de minimis)
  • non trovarsi in stato di fallimento, liquidazione anche volontaria, amministrazione controllata, concordato preventivo

Le spese ammissibili al contributo sono quelle relative all’acquisto e installazione di:

  • nuovi macchinari, nuovi impianti di produzione e nuove attrezzature strettamente funzionali all’obiettivo dell’investimento
  • nuove macchine operatrici
  • beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni software) connessi a investimenti in beni materiali Industria 4.0 e unicamente correlati all’acquisto di macchinari, impianti di produzione ed attrezzature di cui alla voce di spesa del primo punto
  • opere murarie strettamente connesse all’installazione dei beni materiali di cui al primo punto, entro un limite massimo del 20% delle spese ammissibili dello stesso
  • formazione per i dipendenti dell’impresa strettamente connessa all’introduzione e all’utilizzo dei macchinari, delle macchine e dei beni immateriali di nuova installazione entro il limite del 10% della somma di cui ai primi tre punti
  • strumenti e macchinari per la sanificazione e disinfezione degli ambienti aziendali e sistemi di misura e controllo della temperatura corporea a distanza anche con sistemi di rilevazione biometrica, solo se in aggiunta all’acquisto di uno o più beni direttamente connessi alla produzione (rientranti nei primi due punti), entro il limite del 20% della somma delle spese relative ai primi tre punti

A questo link è possibile consultare l’elenco dettagliato di macchinari, impianti di produzione, attrezzature, macchine operatrici e beni immateriali il cui acquisto è oggetto di contributo.

Per partecipare al bando, l’impresa dovrà fare domanda online a questo indirizzo, dalle ore 10.00 del 19 maggio 2020 alle ore 12.00 del 19 giugno 2020. Le domande saranno valutate in ordine cronologico: su di esse verrà fatta una prima istruttoria di ammissibilità formale, cui seguirà una istruttoria tecnica. Un premio in termini di punteggio sarà dato in particolar modo alle Micro Imprese.

Qui è possibile consultare il bando integrale e i relativi allegati (compresi i moduli necessari per partecipare).

Il bando “Io Riapro Sicuro” per le spese di sanificazione

Sarà invece pubblicato nei prossimi giorni il testo del bando “Io Riapro Sicuro” di Regione Lombardia che, con una dotazione di oltre 18 milioni di euro, darà contributi a fondo perduto a Micro e Piccole Imprese sulle spese per gli interventi di messa in sicurezza sanitaria degli ambienti lavorativi.

“L’intervento è finalizzato a sostenere gli esercizi commerciali e le micro e piccole imprese lombarde che sono state oggetto di chiusura obbligatoria in conseguenza all’emergenza epidemiologica Covid-19”, ha spiegato il governatore della Lombardia Attilio Fontana. “Per aiutarle a riaprire adottando le misure adeguate durante la Fase 2. E ottenere giusti livelli di sicurezza. Sia per l’impresa stessa con i suoi dipendenti, sia per i clienti, sia, infine, per i fornitori”.

Potranno beneficiare del contributo i settori del commercio al dettaglio, dei pubblici esercizi (bar e ristoranti), dell’artigianato, del manifatturiero, dell’edilizia, dei servizi e dell’istruzione, mentre sono escluse le aziende che hanno proseguito l’attività durante il lockdown e quelle che hanno deciso di introdurre il lavoro agile per tutti i dipendenti.

Il contributo a fondo perduto arriva fino al 60% delle spese ammesse per le Piccole Imprese e fino al 70% delle spese per le Micro imprese, con un limite massimo di 25.000 euro e un investimento minimo richiesto di 2.000 euro.

Potranno essere finanziate quindi spese per macchinari e attrezzature per la sanificazione e disinfezione degli ambienti aziendali; apparecchi di purificazione dell’aria, anche portatili; interventi strutturali per il distanziamento sociale all’interno dei locali; strutture temporanee e arredi finalizzati al distanziamento sociale all’interno e all’esterno dei locali d’esercizio (parafiato, separé, dehors); termoscanner; strumenti e attrezzature di igienizzazione per i clienti; dispositivi di protezione individuale come mascherine, guanti, occhiali; spese di formazione sulla sicurezza sanitaria.

Francesco Bruno

Giornalista professionista, laureato in Lettere all'Università Cattolica di Milano, dove ha completato gli studi con un master in giornalismo. Appassionato di sport e tecnologia, compie i primi passi presso AdnKronos e Mediaset. Oggi collabora con Dazn e Innovation Post.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.