Gancia rinnova il proprio impianto per l’imbottigliamento con le tecnologie di Schneider Electric

L’azienda vitivinicola italiana Fratelli Gancia ha scelto di implementare le tecnologie del proprio stabilimento di Canelli, in provincia di Asti, avvalendosi delle soluzioni sviluppate da Schenider Electric per il settore beverage. Con il supporto dell’azienda francese, il gruppo italiano potrà ora contare su sistemi EcoStruxure che permettono il monitoraggio completo dei processi di imbottigliamento, ottenendo la riduzione dei consumi (per un risparmio stimato tra il 5% e il 10%), maggiore efficienza e continuità e capacità operativa.

La tecnologia di Schneider Electric (con cui è attiva una collaborazione fin dal 2018) diventa protagonista del più importante dei due impianti di produzione di Gancia, dai quali ogni anno escono 29 milioni di bottiglie di vini, spumanti e vermouth e in cui lavorano 200 dipendenti.

Le fasi del progetto di Gancia e Schneider Electric

L’intervento di Schneider Electric è partito da una misurazione energetica approfondita sul sistema di distribuzione dello stabilimento. L’energia viene qui trasformata da tre cabine di media tensione ed erogata a quattro linee di imbottigliamento. Dall’analisi si è passati alla prima fase di un progetto che ha coinvolto tutti e tre i livelli di innovazione EcoStruxure di Schneider Electric (lanciata nel 2017), ovvero prodotti connessi, controllo edge, cloud, applicazioni e servizi digitali.

“Con il supporto anche di un audit specifico per la digitalizzazione, che fa parte del percorso che come Schneider Electric proponiamo alle aziende interessate ad avviare una trasformazione digitale, abbiamo lavorato per arrivare a una soluzione specifica per Gancia, a 360 gradi, che tenesse conto di tutte le esigenze dell’azienda per la distribuzione elettrica, il monitoraggio, ma anche per la qualità e per l’automazione”, dichiara Davide Ciano, Key Account Manager di Schneider Electric, che ha seguito il progetto.

I quadri di automazione inverter e di bassa tensione sono stati trasformati in quadri smart e comunicanti, dotati di strumenti per rilevare i dati e misurare l’energia. Le informazioni energetiche ora passano dai macchinari a sistemi di monitoraggio dei consumi energetici grazie ad un web server integrato (il ComX 510 di Schneider Electric). La mole di dati potrà quindi essere utilizzata per ottimizzare i consumi, tramite servizi cloud dell’azienda fornitrice di soluzioni digitali.

Dall’analisi energetica dell’impianto si è poi passata a quella centrata sull’automazione di quest’ultimo. Si è potuto implementare una linea ritenuta performante ma non di ultima generazione, prendendo in considerazione tutti i processi produttivi e gli impianti presenti. Non si è reso necessario infatti sostituire l’esistente, ma semplicemente valorizzarlo installando soluzioni precise su macchine già operative.

Con l’applicazione DataWizard di Schneider Electric (un quadro di automazione completo di PLC e contatti) saranno raccolte serie di dati da macchinari nativamente non interconnessi ma che oggi lo diventano, con tanto di pannello operatore a disposizione dell’utente.

Da ultimo, l’azienda Gancia ha potuto rinnovare il proprio sistema Scada (il software che permette supervisione, controllo e telecontrollo dell’impianto). Con EcoStruxure Scada Expert di Schneider Electric l’impianto potrà supportare ulteriori evoluzioni in ottica Industria 4.0, con l’aiuto di partner di implementazione specializzati (in questo caso BD Automation).

“Gli obiettivi del progetto erano quelli di avere tutta l’azienda sotto controllo, con un applicativo il più semplice possibile, che permettesse anche di semplificare i compiti dell’operatore, attraverso sistemi connessi e comunicanti, in modo che riceva dati continuamente aggiornati, monitorando l’efficienza del sistema produttivo, dall’inizio della filiera fino alla pallettizzazione del prodotto finito”, spiega Riccardo Vassallo, Responsabile Sicurezza di Gancia.

Francesco Bruno

Giornalista professionista, laureato in Lettere all'Università Cattolica di Milano, dove ha completato gli studi con un master in giornalismo. Appassionato di sport e tecnologia, compie i primi passi presso AdnKronos e Mediaset. Oggi collabora con Dazn e Innovation Post.

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