Decreto Liquidità, ecco il nuovo modulo per richiedere i prestiti fino a 30.000 euro e con durata massima di 10 anni

Il Fondo di Garanzia ha messo a disposizione il nuovo modulo per richiedere i prestiti garantiti al 100% dallo Stato fino a 30.000 euro e con durata massima di 10 anni. Il documento, unito a quello per i casi in cui le informazioni contenute nella vecchia richiesta “non consentano di ricevere il finanziamento”, è disponibile in PDF e scaricabile in fondo all’articolo.

La Circolare n. 12/2020 del Mediocredito Centrale aveva specificato che non si sarebbe potuto fare richiesta o adeguare i prestiti ai nuovi limiti sanciti dalla legge di conversione del decreto Liquidità, ovvero dell’importo fino a 30.000 e della durata del finanziamento fino a 10 anni, fino al via libera della Commissione Europea.

L’ok dall’Europa è arrivato, mentre un’ulteriore circolare del Fondo, ha fissato al 19 giugno 2020 la data dalla quale potranno essere ricevute le nuove domande con l’estensione della durata a 10 anni e l’aumento dell’importo fino a 30.000 euro (ma sempre entro il limite del 25% del fatturato o, ed è un’altra novità, il doppio della spesa salariale annua).

Per l’innalzamento dell’importo al nuovo limite di massimo 30.000 euro o per l’estensione della durata del prestito fino al massimo di 10 anni, i chiarimenti sono già stati forniti. Per i soggetti che hanno già fatto richiesta di un prestito garantito al 100% dallo Stato, che non sia stato ancora autorizzato dal Fondo, o per chi non ha ancora ricevuto i soldi di un prestito già autorizzato, basterà che la banca comunichi al fondo la richiesta (fatta dal richiedente alla banca) di adeguamento dell’importo e della durata ai nuovi limiti massimi di 30.000 euro e 10 anni, senza l’invio di un nuovo modulo.

I beneficiari del prestito garantito al 100% dallo Stato che hanno già ricevuto il finanziamento hanno diverse possibilità: sarà possibile ricevere un nuovo finanziamento (con i nuovi parametri) per estinguere il vecchio prestito, oppure sottoscrivere/stipulare un addendum al contratto del finanziamento garantito. Anche in questo caso bisognerà fare richiesta alla banca senza compilare il nuovo modulo per il Fondo di Garanzia.

Qualora invece si scelga di mantenere il vecchio finanziamento e farsi erogare dalla banca “un importo aggiuntivo attraverso la stipula di un contratto di finanziamento distinto dal precedente e la predisposizione di un piano d’ammortamento separato”, servirà compilare il nuovo modulo per l’ulteriore contratto di finanziamento.

Infine, chi farà per la prima volta richiesta del prestito garantito al 100% dallo Stato dovrà servirsi del nuovo modulo.

Di seguito è possibile consultare e scaricare in PDF il nuovo modulo (Allegato 4-bis) per la richiesta di prestiti garantiti al 100% fino a 30.000 euro e con durata massima di 10 anni.

Allegato-4-bis-NEW

 

Qui è invece possibile consultare e scaricare in PDF il modulo “da utilizzare nel caso di acquisizione già avvenuta della precedente versione dell’allegato 4 bis qualora le informazioni ivi contenute non consentano di ricevere il finanziamento”.

Annex-Integrazione-allegato-4bis

Francesco Bruno

Giornalista professionista, laureato in Lettere all'Università Cattolica di Milano, dove ha completato gli studi con un master in giornalismo. Appassionato di sport e tecnologia, compie i primi passi presso AdnKronos e Mediaset. Oggi collabora con Dazn e Innovation Post.

40 pensieri riguardo “Decreto Liquidità, ecco il nuovo modulo per richiedere i prestiti fino a 30.000 euro e con durata massima di 10 anni

  • Pingback:Decreto liquidità, i prestiti fino a 25.000 euro per le PMI crescono fino 30.000 euro e la durata passa a 10 anni - Innovation Post

  • Pingback:Il 65% delle PMI alle prese con problemi di liquidità: più della metà chiede un prestito alle banche - Innovation Post

  • 9 Giugno 2020 in 19:39
    Permalink

    Chiedo scusa ma i finanziamenti fino a 30.000,00 euro in dieci anni e quelli di importo superiore anche 800.000,00 euro questi rimangono con durata massima 72 mesi? Sarebbe inverosimile.

    Risposta
    • 9 Giugno 2020 in 19:43
      Permalink

      Buonasera Graziano, la legge di conversione del D.L. Liquidità ha previsto per i prestiti di importo superiore una durata superiore ai 10 anni, fino a un massimo di 30 anni.

      Risposta
      • 9 Giugno 2020 in 21:53
        Permalink

        Ma ancora Le banche e i vari organi garanti statali non si sono adeguati alla nuova normativa?

        Risposta
        • 9 Giugno 2020 in 22:02
          Permalink

          Buonasera Leonardo, nonostante i moduli siano già pronti, le nuove modifiche sono soggette all’autorizzazione della Commissione Europea, cui seguirà una circolare del Fondo di Garanzia per far partire le procedure.

          Risposta
      • 11 Giugno 2020 in 19:20
        Permalink

        Buonasera
        Mi scusi ma chi ha codice ateco 662100 e’ancora escluso dalla possibilità di chiedere il prestito?

        Risposta
        • 11 Giugno 2020 in 19:24
          Permalink

          Buonasera Gianluigi, nel testo del decreto Liquidità (così come convertito in legge dal Parlamento) ai beneficiari dei prestiti garantiti al 100% sono stati aggiunti soltanto gli “agenti di assicurazione, subagenti di assicurazione e broker iscritti alla rispettiva sezione del Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi”. Manca ancora una circolare del gestore del Fondo di Garanzia per l’erogazione dei prestiti secondo i nuovi parametri (limite massimo 30.000 euro e durata massima 10 anni).

          Risposta
  • 10 Giugno 2020 in 8:03
    Permalink

    Avendo già ottenuto il primo prestito dei 25mila euro vorrei modificarlo per ottenere quello fino a 30 più vantaggioso. Cosa devo fare grazie attendo risposta

    Risposta
    • 10 Giugno 2020 in 11:41
      Permalink

      Buongiorno Antonietta, per adeguare il suo prestito ai nuovi parametri dovrà fare richiesta al suo istituto di credito (che non è obbligato ad accettare la richiesta). La banca potrà proporle diverse soluzioni: sarà possibile ricevere un nuovo finanziamento (con i nuovi parametri) per estinguere il vecchio prestito; sottoscrivere/stipulare un addendum al contratto del finanziamento garantito; mantenere il vecchio finanziamento e farsi erogare dalla banca “un importo aggiuntivo attraverso la stipula di un contratto di finanziamento distinto dal precedente e la predisposizione di un piano d’ammortamento separato”.

      Risposta
  • 10 Giugno 2020 in 12:07
    Permalink

    Buongiorno,
    Chi ha segnalazione in Banca D’Italia antecedente l’emergenza Covid-19 potrà accedere al prestito con garanzia al 100% dello Stato o sarà comunque escluso?
    Grazie e buon lavoro

    Risposta
    • 10 Giugno 2020 in 15:23
      Permalink

      Buongiorno Giuseppe, le modifiche apportate dalla legge di conversione del decreto Liquidità difficilmente faranno “cambiare idea” alla banca che ha già rifiutato il prestito in base al merito di credito. Ciò non vuol dire che non si possa provare a rifare richiesta con la nuova modulistica, magari rivolgendosi anche ad un altro istituto.

      Risposta
  • 10 Giugno 2020 in 23:25
    Permalink

    Vorrei avere delucidazioni in merito alla mia situazione aziendale. Ho una start-up avviata il 4 febbraio 2020 e il 10 di marzo chiusa causa covid-19. Capite bene la mia situazione alquanto critica, e tutto vorrei fare tranne che chiudere dopo solo 1 mese di attività. Mi è stato detto che non mi spetta assolutamente nulla. Chi potrebbe darmi maggiori informazioni in merito? Grazie Mimmo

    Risposta
    • 11 Giugno 2020 in 11:08
      Permalink

      Buongiorno Mimmo, con le nuove regole, le attività nate dall’1 gennaio 2019 in poi possono richiedere il prestito garantito per un ammontare pari ai “costi salariali annui previsti per i primi due anni di attività”.

      Risposta
  • 11 Giugno 2020 in 14:05
    Permalink

    La banca Intesa San Paolo a cui mi sono rivolto per avere il finanziamento di 25000,00€ mi chiede e richiede il modulo di proposta contrattuale che ho mandato e rimandato. Non capisco! anche perchè chiamo al telefono e dopo ore di attesa non rispondono. Cosa mi consigliate ? Grazie

    Risposta
  • Pingback:Tra marzo e aprile perdite di fatturato per oltre il 70% delle imprese, il 40% ha un nuovo debito - Innovation Post

  • 17 Giugno 2020 in 16:55
    Permalink

    Buonasera,
    sono una manager e lavoro nel settore automotive come intermediario assicurativo iscritto nella sezione E del RUI, codice ateco 662204, ho richiesto alla mia banca, circuito intesa san paolo, il finanziamento per pmi in data 25 maggio, quando ancora il piano prevedeva max 25.000 euro in 72 rate, la pratica non passa perché il mio codice ateco non rientra nei privilegiati aventi diritto. ora, dimmi se sbaglio, ma il quesito è, il mio codice ateco è stato aggiunto alla lista dei beneficiari ?

    Risposta
    • 19 Giugno 2020 in 6:28
      Permalink

      Richiesta presentata 24 di aprile
      10 gg fa banca delibera la pratica dicendomi che bisogna aspettare qualche giorno la risposta dell fondo di garanzia
      Mi chiamano ieri e mi dicono la domanda e stata respinta perche ho fatto richiesta con un conto personale
      Cmq adesso mi hanno detto che devo aprire un conto sulla mia partita IVA e aspettare nuovo modulo e la conferma dell nuovo decreto????
      Sono vere tutte ste cose o mi prendono in giro???

      Risposta
      • 19 Giugno 2020 in 11:22
        Permalink

        Buongiorno Sladan, sappiamo che molte banche stanno chiedendo di aprire un conto aziendale per ricevere il prestito. Il nuovo modulo (come può vedere nell’articolo) è già stato messo a disposizione dal Fondo di Garanzia. Inoltre da oggi (19 giugno 2020) possono essere inoltrate dalle banche al fondo le nuove domande. Quindi c’era da aspettare fino a oggi.

        Risposta
  • 18 Giugno 2020 in 11:28
    Permalink

    Ma con un rating bancario decisamente negativo, il prestito può essere concesso lo stesso?

    Risposta
  • 19 Giugno 2020 in 9:48
    Permalink

    ciao ma per richiedere questo prestito bisogna avere un conto in banca aziendale? o anche un conto normale? grazie.

    Risposta
    • 19 Giugno 2020 in 11:23
      Permalink

      Buongiorno Michele, sappiamo che molte banche stanno chiedendo di aprire un conto aziendale per accedere al prestito.

      Risposta
  • 19 Giugno 2020 in 18:02
    Permalink

    Buonasera, mia figlia ha P.Iva e ha dato inizio attività alla CCIAA il 05/11/2018, però i primi corrispettivi sono stati incassati dal 07/01/2019. Abbiamo presentato domanda del 25% da calcolare sul volume d’affari del 2019 (dichiarazione Iva regolarmente presentata il 05/03/2020) ma è stata respinta… Le modalità per chiedere fino al 30.000,00 restano le stesse o possiamo ripresentarla ?

    Risposta
    • 19 Giugno 2020 in 19:31
      Permalink

      Buonasera Patrizia, probabilmente la richiesta le era stata rifiutata perché, essendo nata l’attività nel 2018, l’ultimo bilancio depositato non poteva che riferirsi a quell’anno (sebbene pari a zero). Con le nuove regole è invece possibile per tutti autocertificare (sulla base della dichiarazione Iva, ad esempio) i dati conseguiti nell’esercizio 2019.

      Risposta
  • 22 Giugno 2020 in 11:25
    Permalink

    ho già fatto richiesta e ricevuto il prestito dei 25 posso richiedere ulteriori 30 con le nuove disposizioni (il fatturato è altro e rientro nei parametri del 25%)

    Risposta
    • 22 Giugno 2020 in 11:29
      Permalink

      Buongiorno Maria, con le novità della Legge Liquidità lei potrà unicamente adeguare il precedente prestito ai nuovi parametri (innalzando l’importo a 30.000 euro e aumentando la durata a 10 anni). Non è possibile, nonostante il 25% del suo fatturato lo permetta, richiedere un nuovo prestito da 30.000 euro garantito al 100% in aggiunta a quello già ricevuto. Se volesse richiedere la garanzia del fondo su nuovi finanziamenti, essa dovrà essere quella al 90%/80%.

      Risposta
  • 22 Giugno 2020 in 22:19
    Permalink

    Buonasera, sto per effettuare la richiesta di finanziamento covid,la nuova legge indica la possibilità di scegliere tra il 25% del fatturato o il doppio dell’ammontare salariale fino al massimo di 30000 euro,ma essendo ditta individuale senza dipendenti osa devo prendere di riferimento per calcolare il salario e vedere se mi conviene questa opzione?

    Risposta
  • 23 Giugno 2020 in 14:38
    Permalink

    Salve, oggi ho sentito il direttore della mia Banca (Banca Intesa), mi dice che per i prestiti superiori a 30mila euro la durata massima è ancora fissata a 72 mesi. Cosa non quadra?
    Grazie Saluti
    Francesco

    Risposta
  • 23 Giugno 2020 in 14:54
    Permalink

    Buongiorno
    sono libero professionista e vorrei richiedere il prestito presentando, come richiesto dalla legge, l’ultima dichiarazione dei redditi disponibile (2018). Per mutate esigenze lavorative, probabilmente dovrò chiudere la partita iva tra non più di 5 settimane (quindi forse anche prima di ricevere il prestito, qualora i tempi per quest’ultimo dovessero allungarsi). La banca mi ha inoltre risposto che dovrei effettuare l’operazione appoggiandomi ad un conto professionale che andrebbe chiuso, qualora dovessi cessare l’attività. E’ corretto?

    Risposta
    • 25 Giugno 2020 in 15:26
      Permalink

      Buongiorno Fabio, bisogna distinguere tra i requisiti richiesti dal Fondo per il rilascio della garanzia e quelli richiesti dalla banca per erogare il prestito. In questo secondo caso, la banca non ha vincoli particolari e può (come per qualunque altro finanziamento) richiedere ciò che ritiene opportuno per l’erogazione del prestito.

      Risposta
  • 24 Giugno 2020 in 19:49
    Permalink

    Buonasera, sono titolare di una ditta individuale, ho richiesto il prestito il primo giorno utile al mio Istituto di Credito. Il direttore mi ha comunicato che esiste un problema ostativo all’emissione del finanziamento, nonostante la garanzia del Fondo. Ovvero, durante una causa legale, nel 2017, l’avvocato della controparte ha elevato una Ipoteca Giudiziale su un mio immobile a tutela del suo assistito. La causa si è conclusa, sempre nel 2017/2018 con un accordo extragiudiziale presso l’Ordine degli Avvocati. Ciò nonostante l’ipoteca è rimasta iscritta e risulta come pregiudizievole, secondo la banca, per l’emissione del prestito. Le risulta che sia così, se non fosse, come mi dovrei comportare?
    Grazie.

    Risposta
    • 25 Giugno 2020 in 15:24
      Permalink

      Buongiorno Luca. Il rilascio della garanzia da parte del Fondo non tiene conto del merito di credito. Ciò non toglie però che la banca possa fare tutte le verifiche che ritiene opportune e decidere in autonomia di concedere o meno il prestito.

      Risposta
  • 25 Giugno 2020 in 13:26
    Permalink

    Buongiorno,
    quando scadono i termini per la richiesta dei 30.000?

    Un’altra domanda: facendo la richiesta dei 30.000 la società può anche beneficiare del fondo perduto calcolato sul mese di aprile?

    Grazie

    Risposta
    • 25 Giugno 2020 in 15:22
      Permalink

      Buongiorno Stefano, al momento si può fare richiesta fino alla fine del 2020. Non c’è incompatibilità tra le due misure citate, quindi (se rispetta i requisiti) l’impresa può fare richiesta per il contributo a fondo perduto, da noi illustrato in questo articolo.

      Risposta
  • 25 Giugno 2020 in 15:26
    Permalink

    Ma i moduli per i finanziamenti fino a 800.000 euro non sono ancora pubblicati?

    Risposta
    • 25 Giugno 2020 in 15:30
      Permalink

      Buongiorno Giorgio, i moduli necessari sono tutti pubblicati sul sito del Fondo di Garanzia, nella sezione “Normativa e Modulistica”.

      Risposta
  • 26 Giugno 2020 in 9:06
    Permalink

    Buongiorno, ho cercato di scaricare la modulistica per il prestito di 30000€ in 10 anni che avete esposto sopra, ma mi sembra uguale alla precedente cosiddetta per i 25000?

    Risposta
    • 26 Giugno 2020 in 12:18
      Permalink

      Buongiorno Sauro, il modulo differisce sotto alcuni aspetti, perché recepisce le modifiche avvenute con la conversione in legge del decreto Liquidità. Dà per esempio la possibilità a tutti di autocertificare il fatturato, oppure prevede di quantificare l’ammontare del prestito in base al doppio della spesa salariale (oltre che al 25% dei ricavi).

      Risposta
  • 27 Giugno 2020 in 20:37
    Permalink

    Buongiorno,
    pongo il seguente quesito, anche perchè sono interessato in prima persopna:
    non si capisce perchè non sia ancora possibile presentare richieste di finanziamento oltre i 30.000 con rimborsi fino a 30 anni.
    Grazie e saluti
    Giuseppe Zedda

    Risposta
  • 30 Giugno 2020 in 12:33
    Permalink

    buongiorno
    continuate a dare cifre in faccia alle persone ma poi una volta arrivati in banca i criteri sono diversi

    io non posso chiedere il finanziamento per una segnalazione in crif di 1000 €

    ma mi risulta che l’indiani aprono posizioni nuove di P iva per accedere al finanziamento….

    risultato :
    io italiano a calci nel culo e ti arrangi
    loro stranieri ricevono tutti i soldi stanziati dallo stato

    io domando con garanzia dello stato non posso prendere il finanziamento,ma con una garanzia personale ( Moglie,Genitori ecc ) il tutto passa

    questo è razzismo al contrario dove i controlli ci sono solo per noi italiani

    grazie per avermi lasciato a casa a morire piano piano

    Artigiano- anno 2019 versato e investito nella mia società circa 70 mila euro per contributi e stipendi risultato 600+600+1000 forse 6 mesi di clausura

    vergognatevi

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.