Decreto liquidità, i prestiti fino a 25.000 euro per le PMI crescono fino 30.000 euro e la durata passa a 10 anni

I prestiti fino a 25.000 euro coperti al 100% dal Fondo di Garanzia che sono stati introdotti dal Decreto Liquidità (Decreto Legge 8 aprile 2020, n. 23) a supporto delle PMI potranno arrivare ad un importo massimo di 30.000 euro e la durata passerà dagli attuali 6 anni massimo a 10 anni massimo. Ai nuovi, più generosi parametri si potranno inoltre adeguare anche i prestiti garantiti già richiesti e concessi.  Sono questi infatti gli effetti di alcuni emendamenti all’articolo 13 approvati dalle Commissioni Finanze e Attività Produttive della Camera dei Deputati nel percorso di conversione in legge ordinaria del decreto legge 23. Gli emendamenti approvati in commissione dovranno comunque passare al vaglio dell’Aula dove – è bene ricordarlo – potranno subire ulteriori modifiche. L’approvazione di questi emendamenti, comunque, è segno della volontà delle forze di maggioranza di portare in fondo queste modifiche, la cui definitiva approvazione può quindi essere considerata molto probabile.

Il lavoro delle Commissioni

Nella seduta di mercoledì 20 maggio si è affrontato l’articolo 13 del Decreto Liquidità, quello che fissa le regole per i prestiti fino a 25.000, garantiti al 100% dal Fondo di Garanzia per professionisti, artigiani e imprese fino a 499 dipendenti.

L’emendamento 13.310 all’articolo 13 corregge il testo del punto “m”, che riguarda proprio i prestiti coperti da garanzia al 100%. La durata massima passa da 72 mesi a 120 mesi: quindi, da 6 anni a 10 anni. Si tratta di una misura che, se entrerà definitivamente nel testo finale del decreto, consentirà di abbassare le rate di ammortamento del prestito e di dare avere a disposizione più tempo per restituire il denaro prestato.

Denaro prestato che, come si è detto, potrà essere anche di più. È il successivo emendamento 13.412 ad alzare il tetto massimo dei prestiti garantiti al 100% dal Fondo, fissandolo appunto a 30.000 euro, dagli attuali 25.000.

Ma queste non sono le uniche modifiche approvate dalle Commissioni Finanze e Attività Produttive. Un successivo e nuovo punto “m-bis” permetterà a chi ha già ricevuto un prestito garantito al 100%, di “chiedere, con riguardo all’importo finanziato e alla durata, l’adeguamento del finanziamento alle nuove condizioni” introdotte dal Decreto Liquidità convertito in legge. Sarà quindi possibile riadeguare ex post i prestiti già richiesti al nuovo importo massimo (30.000 euro) e alla nuova durata massima (fino a 10 anni).

Inoltre, ad oggi la condizione per ricevere un prestito fino a 25.000 euro è quella che non superi il 25% del fatturato 2019. Con l’emendamento 13.411, approvato dalle Commissioni, si stabilisce che in alternativa il limite del prestito garantito possa essere rappresentato dal doppio della spesa salariale del 2019. Per imprese nate dopo il 31 dicembre 2018, il riferimento sono “i costi del personale attesi per i primi due anni di attività”.

Novità anche per i prestiti di importo superiore

Per i prestiti di importo maggiore (quelli fino a 800.000 euro, con garanzia minima dell’80%) si specifica che la durata del prestito può essere anche “superiore a 10 anni”, con la possibilità che si arrivi a 30. L’emendamento 13.304, inoltre, stabilisce che “per i finanziamenti di importo superiore ai 25.000 euro la garanzia è rilasciata con la possibilità per le imprese di avvalersi di un preammortamento fino a 24 mesi”.

Si specifica che potranno essere coperti dalla garanzia anche i prestiti fino a 30.000 euro concessi ad agenti di assicurazione, subagenti di assicurazione e broker iscritti alla rispettiva sezione del Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi.

Infine, si dedicano 100 milioni delle risorse a disposizione del Fondo di Garanzia alla garanzia sui prestiti agli enti religiosi e del Terzo Settore.

Qui è possibile consultare gli emendamenti approvati dalle Commissioni Finanze e Attività Produttive durante la seduta di mercoledì 20 maggio 2020.

Francesco Bruno

Giornalista professionista, laureato in Lettere all'Università Cattolica di Milano, dove ha completato gli studi con un master in giornalismo. Appassionato di sport e tecnologia, compie i primi passi presso AdnKronos e Mediaset. Oggi collabora con Dazn e Innovation Post.

52 pensieri riguardo “Decreto liquidità, i prestiti fino a 25.000 euro per le PMI crescono fino 30.000 euro e la durata passa a 10 anni

  • 21 Maggio 2020 in 13:29
    Permalink

    a chi è stato gia concesso il prestito di 25.000,00 a totale copertura, può chiedere anche il 25% del fatturato all’80% di copertura?

    Risposta
    • 22 Maggio 2020 in 13:50
      Permalink

      per i prestiti da 25000€ poi aumentati a 30000€ serve il merito creditizio oppure no?

      Risposta
      • 25 Maggio 2020 in 11:43
        Permalink

        Buongiorno Matteo, la valutazione del merito di credito rimane esclusa nei prestiti fino a 25.000 (30.000) euro.

        Risposta
      • 29 Maggio 2020 in 11:35
        Permalink

        AVEVO RICHIESTO IL PRESTITO FINO A 25.000 NEGATO POICHE IL 31/01 E NEI MESI SUCCESSIVI 28/02 31/03 /2020 COME DITTA MI HANNO PROTESTATO LE CAMBIALI IN SCADENZA E MI HANNO CONTESTATO CHE LA DATA DI RILASCIO DEI TITOLI OVVIAMENTE ERA MI PARE SETTEMBRE 2019 POSSO RIPRESENTARE DOMANDA INOLTRE LA BANCA MI AVEVA DETTO CHE CMQ ERAVAMO SOGGETTI INDAGINI DA PARTE DELL’ISTITUTO A MERITO CREDITIZIO MERITO
        GRAZIE

        Risposta
    • 27 Maggio 2020 in 23:25
      Permalink

      Io ho fatto richiesta e non mi è stato concesso, posso richiederlo?

      Risposta
  • 21 Maggio 2020 in 14:53
    Permalink

    Buongiorno Giuseppe, se l’importo complessivo dell’insieme dei prestiti garantiti non supera il 25% del fatturato, il cumulo è possibile. Potrà quindi, dopo aver chiesto i 25.000 euro con garanzia al 100%, chiedere un ulteriore prestito per un importo superiore. L’importante è che quanto da lei richiesto complessivamente in prestito non superi il 25% del fatturato.

    Risposta
    • 22 Maggio 2020 in 2:00
      Permalink

      Buonasera, io sono un agente in attività finanziaria iscritto all’oam..il prestito mi fu rifiutato perché la mia attività rientra nella sezione k, sembrerebbe che a oggi gli agenti assicurativi riusciranno a ottenerlo, ma per quanto riguarda invece la nostra figura? In attesa
      Di un suo cortese riscontro porgo,Cordiali Saluti

      Risposta
      • 25 Maggio 2020 in 12:03
        Permalink

        Buongiorno Roberto, ricordiamo innanzitutto che (come scritto nell’articolo) quello approvato dalle Commissioni è un emendamento al testo che, per diventare operativo, dovrà essere approvato dalle Camere in sede di conversione della legge (nei prossimi giorni). L’emendamento inserisce, letteralmente, le categorie “agenti di assicurazione, subagenti di assicurazione e broker iscritti alla rispettiva sezione del Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi”. Per avere informazioni più specifiche bisognerà quindi attendere la conversione in legge del decreto ed eventuali chiarimenti operativi del Fondo di Garanzia.

        Risposta
      • 25 Maggio 2020 in 13:03
        Permalink

        Salve buon giorno in merito ai finanziamenti di 250000 con garanzia al 100% mi hanno rifiutato il finanziamento dove gia era stata richiesta e congelata la garanzia del fondo per una segnalazione in cr e lecito questo comportamento della mia banca

        Risposta
        • 26 Maggio 2020 in 21:22
          Permalink

          Salve
          Se ho una segnalazione di sofferenza per un prestito precedente in via di sanamento, si puo richiedere il prestito fino a 30.000 garantiti dallo stato per le piccole imprese?

          Risposta
    • 29 Maggio 2020 in 18:31
      Permalink

      Salve , Io ho fatto richiesta ma non mi è stato concesso per una piccola segnalazione in crif, nel nuovo testo non cambia nulla?

      Risposta
      • 31 Maggio 2020 in 20:00
        Permalink

        Buonasera Francesco, per scaricare le banche dalla responsabilità di valutare il merito di credito dei richiedenti, col nuovo testo si prevederà l’autocertificazione dei dati (anche fiscali) da parte di chi chiede il prestito, che in questo modo ne sarà responsabile. Inoltre, chi ha posizioni “classificate come inadempienze probabili o come esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate alla data di richiesta della garanzia, se la classificazione non è precedente al 31 gennaio 2020, potrà ricevere il finanziamento garantito.

        Risposta
  • 21 Maggio 2020 in 18:03
    Permalink

    SALVE HO NOTATO CHE NELLA CONVERSIONE DOVREBBE ESSERCI QUALCOSA PREVISTO PER LA MIA SITUAZIONE CHE E’ BORDERLINE, PER SPIEGARMI MEGLIO IO HO APERTO LA PARTITA IVA A NOVEMBRE 2018 PER AVERE PIU’ VELOCEMETE IL CONTRIBUTO ALL’AUTOIMPRENDITORIALITA’ MA NON HO PRATICAMENTE SVOLTO ATTIVITA’ QUINDI NON POSSO FARE AUTOCERTIFICAZIONE

    Risposta
  • 21 Maggio 2020 in 18:04
    Permalink

    Salve,
    Sono un intermediario finanziario iscritto IVASS lettera E, nel primo Decreto Liquidità gli intermediari assicurativi lettera E erano esclusi dal Decreto Stesso, mi par di capire che questo rettifica il precedente e ci da l accesso alla richiesta di finanziamento fino a 25.0000,00 euro?
    Grazie.

    Risposta
    • 21 Maggio 2020 in 18:38
      Permalink

      Buonasera Raffaele, un emendamento approvato dalle Commissioni (che, ricordiamo, deve però passare anche all’esame dell’Aula) estenderebbe il meccanismo della garanzia al 100% sui prestiti fino a 25.000 euro anche ai professionisti e alle loro società.

      Risposta
  • 21 Maggio 2020 in 22:25
    Permalink

    Buonasera,
    quando ci sara’ l’esame in aula?

    Risposta
    • 22 Maggio 2020 in 10:33
      Permalink

      Buongiorno Domenico, il testo approderà in aula settimana prossima. La conversione deve avvenire entro il 7 giugno.

      Risposta
  • 22 Maggio 2020 in 8:06
    Permalink

    Buongiorno , in merito al decreto liquidità non riesco a comprendere se l’anno di riferimento del fatturato è il 2019 o il 2018. Vi chiedo questo perché in banca non hanno accettato la mia richiesta relativamente al fatturato del 2019 ( non ho ancora la dichiarazione dei redditi ma ho già inviato al mef le fatture del 2019) e hanno voluto la dichiarazione del periodo di imposta 2018. Posso avere delle informazioni più chiare? Grazie ,Gianni

    Risposta
    • 22 Maggio 2020 in 10:39
      Permalink

      Buongiorno Gianni, il modulo per la richiesta di garanzia chiede di indicare i dati dell’ultimo esercizio contabile, così come risultanti da ultimo bilancio depositato o ultima dichiarazione fiscale presentata (che, se non abbiamo capito male, nel suo caso sono al momento quelli del 2018). Solo per i soggetti costituiti dopo l’1 gennaio 2019 è possibile autocertificare o identificare con altra documentazione i ricavi 2019.

      Risposta
  • 22 Maggio 2020 in 11:15
    Permalink

    Buongiorno, in merito all’importo da poter richiedere per una azienda con fattura inferiore ai 3.200,00 è previsto solo il 25% del fatturato o anche il doppio della spesa salariale?

    Risposta
  • 22 Maggio 2020 in 11:20
    Permalink

    RETTIFICO DOMANDA DI CUI SOPRA

    in merito all’importo da poter richiedere per una azienda con fatturato inferiore a Euro 3.200.000,00 è previsto solo il 25% del fatturato oppure anche il doppio della spesa salariale?

    Risposta
    • 22 Maggio 2020 in 11:49
      Permalink

      Buongiorno, al momento la norma prevede che per calcolare l’importo del prestito fino a 25.000 euro garantito al 100% ci si attenga esclusivamente al 25% del fatturato. Come si legge nell’articolo, è stato approvato dalle Commissioni un emendamento che aggiungerebbe la possibilità di calcolare l’importo sul doppio della spesa salariale. Ma perché la norma abbia efficacia, bisognerà aspettare la conversione in legge del Decreto liquidità, che dovrà avvenire entro il 7 giugno.

      Risposta
  • 22 Maggio 2020 in 15:28
    Permalink

    Buongiorno,
    I consulenti finanziari che oltre ad essere iscritti al relativo albo, sono iscritti alla SEZIONE E del RUI IVASS. Possono accedere al prestito da 30.000 euro massimo?
    Grazie mille

    Risposta
    • 25 Maggio 2020 in 11:53
      Permalink

      Buongiorno Giampaolo, ricordiamo innanzitutto che (come scritto nell’articolo) quello approvato dalle Commissioni è un emendamento al testo che, per diventare operativo, dovrà essere approvato dalle Camere in sede di conversione della legge (nei prossimi giorni). L’emendamento inserisce, letteralmente, le categorie “agenti di assicurazione, subagenti di assicurazione e broker iscritti alla rispettiva sezione del Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi”. Per avere informazioni più specifiche bisognerà quindi attendere la conversione in legge del decreto ed eventuali chiarimenti operativi del Fondo di Garanzia.

      Risposta
  • 22 Maggio 2020 in 19:25
    Permalink

    Sono un intermediario assicurativo vorrei sapere se il codice ateco fa parte ancora di quelle attività che nn rientrano nei codici ateco che possono prendere il prestito dei 25mila euro e perche

    Risposta
    • 25 Maggio 2020 in 11:55
      Permalink

      Buongiorno Massimiliano, come scritto nell’articolo le Commissioni hanno approvato un emendamento al testo che aggiunge le categorie “agenti di assicurazione, subagenti di assicurazione e broker iscritti alla rispettiva sezione del Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi”. Ricordiamo però che, per diventare operativo, dovrà essere approvato dalle Camere in sede di conversione della legge (nei prossimi giorni). Per avere informazioni più specifiche bisognerà quindi attendere la conversione in legge del decreto ed eventuali chiarimenti operativi del Fondo di Garanzia.

      Risposta
  • 22 Maggio 2020 in 23:00
    Permalink

    Sono un agente in Attività Finanziaria iscitto ad OAM e alla Sezione E del RUI Ivass. Posso accedere al prestito superiore a 30.000 euro quello fino al 25% del fatturato con garanzia del’80% da parte dello stato ?

    Risposta
    • 23 Maggio 2020 in 19:23
      Permalink

      Buonasera, io sono un agente in attività finanziaria iscritto all’oam..il prestito mi fu rifiutato perché la mia attività rientra nella sezione k, sembrerebbe che a oggi gli agenti assicurativi riusciranno a ottenerlo, ma per quanto riguarda invece la nostra figura? In attesa
      Di un suo cortese riscontro porgo,Cordiali Saluti

      Risposta
    • 25 Maggio 2020 in 12:00
      Permalink

      Buongiorno Marco, ricordiamo innanzitutto che (come scritto nell’articolo) quello approvato dalle Commissioni è un emendamento al testo che, per diventare operativo, dovrà essere approvato dalle Camere in sede di conversione della legge (nei prossimi giorni). L’emendamento inserisce letteralmente, per i prestiti fino a 25.000/30.000 euro garantiti al 100%, le categorie “agenti di assicurazione, subagenti di assicurazione e broker iscritti alla rispettiva sezione del Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi”. Per avere informazioni più specifiche bisognerà quindi attendere la conversione in legge del decreto ed eventuali chiarimenti operativi del Fondo di Garanzia.

      Risposta
  • 26 Maggio 2020 in 11:50
    Permalink

    ciao, sono Loreto ho fatto la richiesta in banca dei 25000 euro decreto liquidità che la banca ha deliberato , ma il fondo di garanzia ha bloccato la pratica perché esiste già un prolungamento di garanzia per un prestito precedente di euro 25000 garantito dal fondo. Volevo sapere se il decreto stabilisce che il prestito non venga erogato nel caso in cui ci sia già un prestito precedente garantito dal fondo.

    Risposta
  • 26 Maggio 2020 in 12:04
    Permalink

    buon giorno io ho chiesto il prestito di 25.000 euro ossia il 25% per fatturato ho ottenuto 18,000 euro in base al 25% del fatturato dell’ anno 2018
    ( 73.000,00 fatturato).Se passa il nuovo decreto l’aliquota passa da 25% al 30%? , posso chiedere altro finaziameto
    grazie Debora

    Risposta
    • 26 Maggio 2020 in 12:48
      Permalink

      Buongiorno Debora, se la legge di conversione del Decreto Liquidità includesse l’emendamento approvato dalle Commissioni, potrà adeguare ai nuovi limiti i tempi e l’ammontare del finanziamento da lei richiesto. Le ricordiamo però che la modifica non è sulla percentuale (che rimarrebbe il 25% del fatturato, oppure il doppio della spesa salariale), ma sull’importo massimo del prestito (che salirebbe a 30.000 euro). Nel suo caso quindi, dato che il 25% del fatturato 2018 è 18.250, non potrà aumentare l’importo del prestito garantito al 100%.

      Risposta
  • 26 Maggio 2020 in 12:44
    Permalink

    Buongiorno, ma avendo già chiesto ed ottenuto il prestito, la durata passerà automaticamente a 10 anni o sarà a discrezione della Banca?
    Cordiali saluti,
    Roberto.

    Risposta
    • 26 Maggio 2020 in 12:53
      Permalink

      Buongiorno Roberto, l’emendamento approvato dalle Commissioni prevede che “per i finanziamenti concessi fino alla data di conversione in legge del presente decreto, i soggetti richiedenti possono chiedere, con riguardo all’importo finanziato e alla durata, l’adeguamento del finanziamento alle nuove condizioni introdotte dalla legge di conversione in legge del presente decreto”. Si dovrebbe pertanto fare richiesta alla banca che adeguerà le condizioni alle novità introdotte dalla legge di conversione.

      Risposta
  • 26 Maggio 2020 in 16:31
    Permalink

    Buon pomeriggio, nel mio caso la banca non ha presentato domanda al fondo di garanzia comunicandomi che dopo aver richiesto la mia situazione alla centrale rischi, è emerso che risulto essere segnalato al CRIF e quindi mi hanno consigliato di rivolgermi altrove.
    Alla mia rimostranza, asserendo che essendo un prestito con garanzia dello Stato perché essendo io garante per un conoscente è valido e se il garante è lo Stato allora non è valido, la banca mi ha comunicato la chiusura del conto corrente creandomi non pochi problemi.
    Ho presentato domanda all’inps per il bonus in data 02/04/2020, risulta accolta ma ad oggi non ho ricevuto il bonus previsto per il mese di marzo, aprile e maggio.
    Ho aperto la partita IVA a settembre del 2018 ed ora sono disperato nel vero senso della parola.
    Cosa posso fare?

    Risposta
  • 26 Maggio 2020 in 22:00
    Permalink

    buonasera, mio marito ha ditta individuale e abbiamo un unico conto cointestato. Per richiedere il prestito dovrebbe necessariamente aprire un nuovo conto?
    grazie

    Risposta
    • 31 Maggio 2020 in 20:43
      Permalink

      Buonasera Maria Grazia, un emendamento al Decreto Liquidità oltre a introdurre l’autocertificazione dei dati per richiedere il prestito, prevede che si dedichi appositamente un conto al finanziamento.

      Risposta
  • 27 Maggio 2020 in 7:42
    Permalink

    Buongiorno,
    Ho fatto richiesta tramite procedura imposta dal sito della Banca N1 in Italia il 21 aprile scorso e all’oggi 27 maggio non ho ancora avuto nessun tipo di risposta relativamente al prestito garantito dallo stato al 100% per un importo di 23.500 euro proporzionato al mio fatturato 2019.
    Sono l’unico o è normale questa attesa.?

    Risposta
    • 27 Maggio 2020 in 11:56
      Permalink

      Buongiorno Pierluigi, purtroppo le lunghe tempistiche delle risposte sui prestiti garantiti sono un problema concreto lamentato anche da diversi esponenti del Governo. Sappiamo di casi in cui non si è avuta risposta per più di un mese. Sicuramente lei non è l’unico.

      Risposta
  • 27 Maggio 2020 in 11:53
    Permalink

    Buongiorno dott. Bruno,
    come mai le banche non sono al corrente dei 30.000 e dicono che si possono chiedere solamente 25.000 euro?? cosa c’è di vero? la ringrazio per la sua gentile risposta.

    Risposta
    • 27 Maggio 2020 in 11:59
      Permalink

      Buongiorno Pietro, l’aumento a 30.000 euro del limite di importo per i prestiti garantiti è contenuto in un emendamento alla legge di conversione del Decreto Liquidità, che in questi giorni è all’esame del Parlamento per la definitiva approvazione. Solo quando la legge sarà votata e pubblicata in Gazzetta Ufficiale sarà effettivamente valido il nuovo importo. Le banche quindi non possono ancora rivedere gli importi dei prestiti: bisognerà aspettare la pubblicazione della legge (entro i primi di giugno).

      Risposta
      • 27 Maggio 2020 in 12:16
        Permalink

        grazie dott. Bruno, sempre gentile e tempestivo.. Le auguro una buona giornata.

        Risposta
  • 28 Maggio 2020 in 10:44
    Permalink

    Buon giorno io ho ricevuto gia’ il finanziamento al 110 % garantito dallo stato ,doveri chiedere di passare dai 72 a 120 mesi devo aspettare che il drecreto sia pubblicato sulla gazzetta ufficiale e quando sarebbe? grazie Herbert

    Risposta
    • 28 Maggio 2020 in 15:30
      Permalink

      Buongiorno Herbert, è corretto. Per poter beneficiare dell’allungamento della durata del prestito bisognerà aspettare che l’emendamento diventi definitivo, con la pubblicazione in Gazzetta della legge di conversione del Decreto Liquidità.

      Risposta
  • 28 Maggio 2020 in 10:55
    Permalink

    Buongiorno, a me su richiesta la banca dice la pratica è passata ma le emissioni sono bloccate quindi non stiamo erogando nessuna pratica dei €25000 voi avete news in merito ?

    Risposta
  • 29 Maggio 2020 in 10:26
    Permalink

    Buongiorno, leggevo di un emendamento che estende la concessione della garanzia anche a chi ha segnalazione in CR o CRIF. E’ vero?

    Risposta
    • 29 Maggio 2020 in 11:14
      Permalink

      Buongiorno Maurizio, questo l’emendamento alla parte riguardante i prestiti garantiti al 100% fino a 30.000 euro: “La garanzia è altresì concessa in favore di beneficiari finali che presentano esposizioni che, anche prima del 31 gennaio 2020, sono state classificate come inadempienze probabili o esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate ai sensi delle avvertenze generali, parte B), paragrafo 2, della circolare n. 272 del 30 luglio 2008 della Banca d’Italia, a condizione che le predette esposizioni alla data della richiesta del finanziamento non siano più classificabili come esposizioni deteriorate ai sensi dell’articolo 47-bis, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013. Nel caso in cui le predette esposizioni siano state oggetto di misure di concessione, la garanzia è altresì concessa in favore dei beneficiari finali a condizione che le stesse esposizioni non siano classificabili come esposizioni deteriorate ai sensi del citato articolo 47-bis, paragrafo 6, del regolamento (UE) n. 575/2013, ad eccezione di quanto disposto dalla lettera b) del medesimo paragrafo”.

      Risposta
      • 29 Maggio 2020 in 12:18
        Permalink

        Non ho capito molto. MI spiego meglio. Io ho una sofferenza in CR la cui segnalazione è datata 2016. Ora la banca verso cui avevo il debito di € 17.000 ha messo a perdita gran parte dell’importo e ha ceduto a Banca Ifis il credito. Banca Ifis sta continuando a segnalare mensilmente la sofferenza. Ho una ditta individuale posso accedere al prestito? Grazie per la sua disponiniblità e gentilezza

        Risposta
  • 29 Maggio 2020 in 18:44
    Permalink

    nonostante le garanzie previste dallo Stato è chiaro che le banche non intendono partecipare ad una ricrescita economica. La legge al condannato concede, dopo aver scontato la pena o magari dopo un indulto, la riabilitazione. A volte, addirittura, mette in libertà senza scontare nulla, le banche NO!. La catastrofe economica porterà la chiusura di tante attività, tanti altri imprenditori iscritti nelle crif e tanti altri poveri. Non sarebbe giusto riconsiderare quei casi che hanno maturato una costante reddituale, consolidata negli anni successivi alle difficoltà. Voglio dire, se un soggetto ha avuto delle difficoltà economiche nel 2010 perchè non dare una possibilità di ricrescita? Quando un direttore di risponde “vada in un altra banca” forse intende “vai dallo strozzino” perchè nessun’altra banca di favorirà……Il caporalato non esiste solo nei campi……scusate lo sfogo!

    Risposta
    • 31 Maggio 2020 in 19:22
      Permalink

      Premetto che la mia sofferenza che ha avuto inizio nel 2016 risale ad un fido di 7000 € su c/c chiuso nel 2012 dopo 2 anni di stallo. Quel debito è dovuto alla grande crisi del debito sovrano italiano. Io non credo di essere l’unico a essere in questa condizioni. Aspettavo una risposta del Dott. Bruno sulla questione da me posta, ma non è arrivata.

      Risposta
      • 31 Maggio 2020 in 20:31
        Permalink

        Buonasera Maurizio, purtroppo in merito alla sua situazione non posso darle soluzioni, se non aggiornarla sulle ultime novità a livello normativo. Come sa bene, anche per i prestiti più piccoli garantiti al 100% le banche stanno analizzando il merito di credito del richiedente. Per sollevare le banche da questa responsabilità, un emendamento al Decreto Liquidità prevede l’autocertificazione dei dati (anche fiscali) da parte di chi chiede il prestito, che in questo modo ne sarà responsabile. Inoltre, chi ha posizioni “classificate come inadempienze probabili o come esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate alla data di richiesta della garanzia, se la classificazione non è precedente al 31 gennaio 2020, potrà ricevere il finanziamento garantito. Inoltre, l’attivazione di un prestito con garanzia pubblica determinerà per il beneficiario anche la sospensione delle segnalazioni alla CR fino al 30 settembre 2020.

        Risposta
  • 30 Maggio 2020 in 23:15
    Permalink

    Buonasera. Sono un professionista a partita IVA. Il quesito e’:
    Richiedo il prestito fino a 25000eu oggi e lo ottengo.
    Se, per ipotesi, fra 2 o 3 anni chiudessi la partita IVA, le condizioni temporali per la restituzione del prestito Restano immutate o la restituzione deve avvenire al momento della chiusura della partita IVA?
    Grazie

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.