Robo Lab, apre a Monza il primo e-learning centre di robotica collaborativa

La formazione è l’arma per superare lo skill mismatch, il gap che affligge il mondo dell’occupazione: da una parte posti di lavoro disponibili, dall’altra personale che non ha le giuste competenze per ricoprire i ruoli di cui le aziende hanno bisogno. Una realtà che riguarda in particolare l’innovazione. Per cercare di far fronte a questa situazione, a Monza da mercoledì è attivo il Robo Lab. Si tratta del primo e-learning center di robotica collaborativa in Italia, dedicato agli studenti delle scuole primarie e secondarie che attraverso l’attività didattica possono migliorare le loro conoscenze teoriche e le competenze applicative in chiave STEM.

La proposta arriva da Assolombarda in collaborazione con Fondazioni Brigatti, Camerani e Pintaldi e Politecnico e i partner scientifici ABB e iMages.

Come funziona il progetto Robo Lab

Sei le scuole del territorio coinvolte nel progetto, in questa prima fase, (ITI Hensemberger di Monza; IIS Leonardo da Vinci di Carate Brianza; ITI Fermi di Desio; IIS Einstein di Vimercate; IIS Majorana di Cesano Maderno; IPSIA Meroni di Lissone), per oltre 1200 tra studenti e docenti da tutta Italia che inizieranno a fare pratica al Robo Lab dal 10 marzo.

Il laboratorio è allestito con tre robot collaborativi ABB della famiglia Yumi: due a braccio singolo e uno a due bracci, progettati per i processi di assemblaggio di piccole parti e per lavorare a fianco degli operatori in tutta sicurezza. La semplicità di programmazione permette di insegnare i movimenti e le posizioni del robot in modo facile e veloce. Inoltre, le postazioni PC presenti in laboratorio sono state dotate del software ABB RobotStudio che consente di apprendere le basi della programmazione offline dei robot.

Gli studenti potranno quindi imparare a fare semplici programmi di Pick & Place con i robot installati completando, grazie all’ultima generazione di robot, la loro formazione attraverso l’acquisizione di competenze teorico-pratiche.

“I giovani sono il nostro futuro – afferma Alessandro Spada Presidente di Assolombarda – ed è fondamentale investire su percorsi che sappiano formare le competenze necessarie al mondo del lavoro e alle esigenze delle imprese. Il settore dell’automazione industriale, in particolare, ha bisogno di aggiornamenti continui. Il laboratorio di robotica che abbiamo progettato e attivato a Monza in una delle sedi di Assolombarda, va in questa direzione. È un luogo, unico in Italia, dedicato agli studenti delle scuole del territorio che, attraverso la pratica su robot collaborativi, possono conoscere e apprendere la trasformazione digitale in atto. Robo Lab è una delle modalità di realizzazione degli SteamSpace, proposti da Confindustria, per una nuova didattica fondata su multidisciplinarità e laboratorialità. Un progetto innovativo verso una riforma nazionale dell’orientamento scolastico e della formazione 4.0 degli insegnanti, che permetterebbe alla scuola di riconfermarsi a pieno titolo come vera infrastruttura sociale del Paese”.

Le reazioni

Alvise di Canossa, Presidente Fondazione Massimo Brigatti, ha spiegato che con questo progetto “la Fondazione intende dare un ulteriore contributo all’innovazione e allo sviluppo del territorio. Con il laboratorio di robotica si consegna ai giovani e al territorio un luogo di formazione esperienziale in linea con i nuovi traguardi di Industria 4.0 e competenze STEM, su cui il nostro paese sconta ancora dei ritardi”. In questo senso, “il laboratorio di robotica offre ai giovani nuove opportunità formative che si traducono – dichiara Gisella Vegetti, presidente di Fondazione Pino Camerani e Elisabetta Pintaldi- in nuove e ulteriori possibilità di inserirsi a pieno titolo nel mercato del lavoro. Ci siamo subito ritrovati in questo progetto per l’innovatività e la ricaduta positiva che sicuramente avrà sui giovani. Del resto, i nostri fondatori erano due imprenditori, desiderosi di contribuire alla formazione professionale dei ragazzi e insegnare loro un lavoro”.

Ma le opportunità non mancano nemmeno per gli insegnanti, in quanto l’iniziativa “ha offerto un’importante possibilità di aggiornamento a tutti i docenti coinvolti- afferma Maurizio Lepori, Education Manager di ABB- che ci hanno espresso un forte apprezzamento per l’iniziativa rimarcando la ricaduta molto positiva sul percorso di formazione dei loro studenti. Abbiamo quindi esteso questa opportunità a livello nazionale, ricevendo un elevato numero di adesioni da parte di docenti di tutta Italia, questo ci conferma che ci stiamo muovendo nella giusta direzione”.

Del resto, la sfida da affrontare nel prossimo futuro, secondo Eugenio Gatti, Direttore della Fondazione Politecnico di Milano, sarà “sui temi della digitalizzazione e dell’innovazione. Solo chi saprà guardare avanti e traguardare con anticipo i nuovi modelli produttivi che l’emergenza sanitaria e economica ha messo ancora più in evidenza, potrà consegnare opportunità di crescita alle nuove generazioni. Questo laboratorio è sicuramente un passo importante in questa direzione”.

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Nicoletta Pisanu

Giornalista, collabora da anni con testate nazionali e locali. Laureata in Linguaggi dei Media e in Scienze sociali applicate all'Università Cattolica di Milano, è specializzata in cronaca.

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