La tecnologia BCD di STMicroelectronics premiata con il Milestones Award dell’IEEE

Uno stabilimento della STMicroelectronics

L’Institute of Electrical and Electronics Engineers (acronimo IEEE) è un’associazione internazionale di scienziati con l’obiettivo di sviluppare le scienze tecnologiche nei vari ambiti di applicazione, e il suo programma IEEE Milestones Award (il ‘Premio Pietre miliari’) in Electrical Engineering and Computing premia i risultati tecnici più significativi in tutte le aree di attività.

Le ‘Pietre miliari’ dell’IEEE sono quindi un prestigioso riconoscimento di livello mondiale per l’innovazione tecnologica e l’eccellenza scientifica – a beneficio dell’intera Umanità – che si trovano in prodotti, servizi, brevetti unici, e oggi si è svolta in collegamento online la cerimonia di premiazione della multinazionale STMicroelectronics, dalla sua sede svizzera di Ginevra a da quella di Agrate Brianza, alle porte di Milano.

STMicroelectronics si è aggiudicata l’importante IEEE Milestones Award per l’invenzione della tecnologia Bipolar CMOS DMOS (BCD), una tecnologia d’importanza chiave per i circuiti integrati di potenza. La STMicroelectronics ha inventato questa tecnologia, all’epoca rivoluzionaria, a metà degli anni Ottanta, e da allora l’ha continuamente sviluppata.

BCD è una famiglia di processi al silicio, ognuno dei quali combina i punti di forza di tre diverse tecnologie di processo in un singolo chip: Bipolare per funzioni analogiche precise, CMOS (Complementary metal oxide semiconductor) per la progettazione digitale, e DMOS (Double diffused metal oxide semiconductor) per elementi di potenza e ad alta tensione.

Questa combinazione di tecnologie porta molti vantaggi: maggiore affidabilità, ridotta interferenza elettromagnetica e piccola area del chip. “BCD è stato ampiamente adottato e continuamente migliorato per soddisfare un’ampia gamma di prodotti e applicazioni nei settori della gestione dell’alimentazione energetica, dell’acquisizione di dati analogici e degli attuatori di potenza”, rimarca Jean Marc Chery, presidente e amministratore delegato di STMicroelectronics, “in pratica, il sistema Bipolar CMOS DMOS combina i punti di forza di diverse tecnologie di processo, offrendo alta velocità ed efficienza operativa per sezioni analogiche ad alta frequenza, mantenendo le porte logiche semplici ed efficienti”.

Dall’introduzione del processo BCD, STMicroelectronics ha venduto oltre 40 miliardi di dispositivi basati su questa tecnologia, di cui presto inizierà a produrre la decima generazione. La tecnologia, “utilizzata in siti di produzione front-end e back-end in Europa e in Asia”, spiegano da Agrate Brianza, “ha una vasta diffusione sul mercato e trova impiego in numerosi sottosistemi Automotive ma anche in smartphone, elettrodomestici, amplificatori audio, dischi rigidi, alimentatori, stampanti, pico proiettori, luci, dispositivi medicali, motori, modem, schermi e altro ancora”.

Gli investimenti di STMicroelectronics nello sviluppo tecnologico “sono guidati dal mercato, con l’obiettivo di trasformare tecnologie all’avanguardia in prodotti commerciali all’avanguardia”, sottolinea il presidente e Ceo dell’azienda. Oggi, con un ampio portafoglio di brevetti e una forte gamma di innovazione, “la STMicroelectronics è una delle poche aziende di semiconduttori a padroneggiare molte tecnologie diverse. Queste innovazioni possono rendere i prodotti finali significativamente più piccoli, più veloci, più efficienti dal punto di vista energetico, più affidabili e integrati con nuove funzioni, risolvendo le sfide che le persone devono affrontare nella loro vita quotidiana e realizzando le loro aspirazioni”.

Investire in innovazione “significa investire in tecnologie, ma prima ancora significa investire in persone, in professionisti e tecnici specializzati, in conoscenza”, ha rimarcato – sempre in collegamento online – Maria Cristina Messa, ministro dell’Università e della Ricerca, “ed è ciò che la STMicroelectronics ha sempre fatto nel corso dei decenni: importanti investimenti in risorse tecnologiche e allo stesso tempo in formazione e aggiornamento professionali, e questo investire nelle persone, nelle competenze e nei suoi operatori porta risultati importanti, come appunto questo Milestones Award”.

Il ministro dell’Università e della Ricerca ha fatto anche notare che una sostanziosa componente del Recovery Plan è proprio focalizzata “sulle competenze, che sono la base e il motore di ogni innovazione scientifica e tecnologica”, e senza le quali macchine e strumenti restano potenzialità incomplete e non valorizzate in maniera adeguata.

STMicroelectronics e lo sviluppo di reti neurali artificiali

La STMicroelectronics, per esempio, da anni è impegnata nella ricerca e sviluppo sull’intelligenza artificiale, e nello sviluppo di soluzioni per l’esecuzione di reti neurali artificiali su microcontrollori e IP hardware e software specifici per l’IA. Le reti neurali artificiali (sistemi abbreviati nell’acronimo ANNs) affrontano una serie di problemi che si verificano nella vita di tutti i giorni. Possono sfruttare i dati forniti dai sensori presenti nei nostri ambienti, case, uffici, automobili, fabbriche e oggetti personali. Un modello diffuso presuppone che i dati grezzi dai sensori vengano inviati a una potente intelligenza remota centrale (Cloud), richiedendo quindi una larghezza di banda dei dati e capacità di calcolo significative.

“Quel modello ridurrebbe la reattività se si considera l’elaborazione di file audio, video o immagini da centinaia di milioni di dispositivi finali”, osservano gli specialisti della STMicroelectronics ad Agrate Brianza: “l’intelligenza artificiale consente soluzioni end-to-end molto più efficienti quando l’analisi eseguita nel Cloud si avvicina al rilevamento e alle azioni. Questo approccio distribuito riduce in modo significativo sia la larghezza di banda richiesta per il trasferimento dei dati che le capacità di elaborazione dei server Cloud, sfruttando le moderne capacità di elaborazione all’Edge”.

Gli specialisti in AI rimarcano che “le più recenti tecnologie TinyML consentono di integrare modelli pre-addestrati su sistemi embedded, consentendo di rendere l’elaborazione all’Edge più veloce, più economica e più sicura”. Si tratta di tecnologie che hanno avuto origine nel mondo dell’industria, ma molti altri settori possono trarne grandi vantaggi, come il settore Automotive, che sta facendo dell’intelligenza artificiale il ‘cervello’ dei veicoli di nuova generazione.

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Stefano Casini

Giornalista specializzato nei settori dell'Economia, delle imprese, delle tecnologie e dell'innovazione. Dopo il master all'IFG, l'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Milano, in oltre 20 anni di attività, nell'ambito del giornalismo e della Comunicazione, ha lavorato per Panorama Economy, Il Mondo, Italia Oggi, TgCom24, Gruppo Mediolanum, Università Iulm. Attualmente collabora con Innovation Post, Corriere Innovazione, Libero, Giornale di Brescia, La Provincia di Como, casa editrice Tecniche Nuove. Contatti: stefano.stefanocasini@gmail.com

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