Politecnico di Milano, Fluid-o Tech e STMicroelectronics insieme per creare un laboratorio sulla fluidica intelligente

foto di Matteo Bergamini, © Lab Immagine Design

Mettere in comune le migliori competenze scientifiche, ingegneristiche, industriali e di mercato per sviluppare soluzioni tecnologiche innovative nel campo della sensoristica senza contatto che combinino meccanica, elettronica, ottica e Intelligenza Artificiale: sono queste le finalità della partnership siglata tra il Politecnico di Milano, Fluid-o Tech e STMicroelectronics, che darà vita a un laboratorio sulla fluidica intelligente.

I tre partner collaboreranno per sviluppare know-how, tecnologie e dispositivi nel campo della fluidica digitale per applicazioni industriali, food & beverage e dispositivi medicali.

La logica sarà quella della “filiera“: Fluid-o-Tech (specializzata in progettazione e produzione di pompe volumetriche e sistemi per dosare e controllare fluidi con accuratezza e precisione), si occuperà della progettazione, produzione e commercializzazione dei dispositivi fluidici, STMicroelectronics si occuperà dello sviluppo e relativa fornitura dei componenti tecnologici, mentre il Politecnico di Milano ospiterà il laboratorio dove validare e sviluppare i progetti e le applicazioni.

Nello specifico, il Politecnico di Milano si occuperà di progettazione, sviluppo e testing di applicazioni meccatroniche e fluidodinamiche che integrino sensori, attuazione smart e Intelligenza Artificiale.

“Ragionare secondo un processo di filiera e non solo nel rapporto duale tra università e azienda costituisce un importante passo in avanti nel dare vita a processi condivisi in ambiti di sperimentazione verso prodotti e processi intelligenti”, commenta Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano.

Fluid-o-Tech porterà le sue competenze in campo di definizione di mercati e applicazioni, definizione delle specifiche per applicazioni e prodotto, progettazione, sviluppo e testing di componenti fluidodinamici, integrazione nei prodotti finali, produzione e commercializzazione dei prodotti finali.

“In Fluid-o-Tech crediamo fortemente all’innovazione aperta realizzata attraverso la costituzione di un ecosistema costruito su visioni condivise, partnership forti e di lungo periodo – afferma Diego Andreis, managing Director di Fluid-o-Tech – Il Politecnico di Milano ed ST costituiscono per noi due attori di assoluta eccellenza di questo ecosistema. Questo laboratorio di innovazione sarà inoltre un’ottima opportunità di contaminazione e lavoro sulle competenze. Nella transizione da componenti a soluzioni integrate ed intelligenti, come in altri settori, nella fluidica il sensing diventa un building block fondamentale”.

Il contributo di STMicroelectronics (azienda che sviluppa e produce tecnologie a semiconduttori per tutte le applicazioni) sarà quello di mettere a frutto le competenze dei partner insieme alle proprie di leader nei sensori e attuatori MEMS per progettare sensori MEMS in grado di misurare diverse grandezze legate alla fluidica senza venirne a contatto.

“Tramite questa collaborazione offriamo un ulteriore contributo al consolidamento di quel giacimento di conoscenze specialistiche che vogliamo cresca e si sviluppi alla pari di quello interno all’azienda, in modo da attrarre l’attenzione di ricercatori e studenti verso un settore in cui possiamo rivendicare una leadership tecnologica e di mercato incontestabile”, commenta Ernesto Lasalandra, Direttore generale R&S di Analog, MEMS and Sensors di STMicroelectronics..

Il laboratorio avrà come obiettivo anche la formazione di personale specializzato per le aziende, attraverso lo sviluppo di tesi e/o dottorati specifici.

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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