Machine vision, profilometri smart e gamma ottica in acciaio inox: i sensori di Wenglor a SPS Italia

Wenglor

Applicazioni di machine vision potenziate, la gamma ottica in acciaio inox completata, profilometri smart. A SPS Italia Wenglor sensoric group ha esposto le sue novità sul fronte dei sensori, del controllo e della sicurezza, puntando alla valorizzazione dell’acquisizione ufficializzata nel 2021 con l’azienda franco-scozzese TPL vision che si occupa di sistemi di illuminazione.

Nello specifico, TPL è stata fondata nel 2005 ed è specializzata nello sviluppo e realizzazione di led da utilizzare in ambito automazione degli impianti produttivi, soprattutto per i sistemi di visione delle macchine e dei robot.

I led permettono alle smart camera e ai sistemi di visione di svolgere i propri controlli anche su distanze elevate.

A raccontare le soluzioni mostrate da Wenglor a SPS Italia è Elio Bolsi managing director Italia Wenglor: “L’acquisizione di TPL Vision, azienda che fa sistemi di illuminazione, ci permette di sviluppare tutte le applicazioni di machine vision e machine learning”.

Oltre a ciò, Wenglor ha “sviluppato i profilometri smart su tutta la gamma. Prima erano solo gestiti da PC, con software, ora li proponiamo anche in versione smart: sono facili da gestire e da programmare”, aggiunge Bolsi.

È stata inoltre completata la gamma ottica in acciaio inox: “Siamo in grado di fornire al cliente fotocellule, scanner e sistemi di visione in acciaio inox, per grado di protezione IP69K, molto elevato”.

Le altre novità

Sensori induttivi INTT: resistenza a temperature estreme e grande flessibilità

Oltre a riconoscere oggetti metallici senza contatto in ambienti con temperature che possono raggiungere i 250°C, i nuovi sensori induttivi INTT sono ancora più performanti, flessibili e facilmente sostituibili. Perfetti per applicazioni dinamiche in ambienti ad alte temperature, vengono impiegati con successo nei forni di essiccazione dell’industria automobilistica, per il posizionamento preciso dei skid-carrier, per l’estrusione di profili in alluminio, per il riconoscimento di supporti merce nell’industria siderurgica o il rilevamento di piastre da forno in panifici di grandi dimensioni.

Nuovi sensori di luminescenza: più potenti e performanti

Nuova generazione, nuove funzionalità per i modelli P1PA001 e P1PA002 che combinano caratteristiche innovative a prestazioni elevate. Dotati di interfaccia IO-Link e pulsante Teach, i nuovi device sono configurabili in modo molto semplice e garantiscono il riconoscimento sicuro dei luminofori, ad esempio, nelle applicazioni di etichettatura delle confezioni in ambito farmaceutico e alimentare. Il cuore tecnologico dei nuovi P1PA001 e P1PA002 è racchiuso nella custodia compatta 1P, le cui dimensioni sono 50 × 50 × 20 mm. Capaci di un campo di lavoro ampliato, da 30 a 90 mm, e dotati di un punto luce dal diametro estremamente contenuto, i nuovi modelli si caratterizzano per la frequenza di commutazione elevata, pari a 2.500 Hz, il che garantisce prestazioni ottimali. I campi di ricezione sono compresi per il P1PA001 tra 420 e 750 nm, per il P1PA002, tra 570 e 750 nm.

Sensori a ultrasuoni U1RT: perfetta combinazione delle tecnologie per la misuzione della distanza

Questa versione aggiornata dei sensori a ultrasuoni U1RT rappresenta la perfetta combinazione tra la consolidata tecnologia a ultrasuoni delle serie U1KT e UMD e l’ergonomia di design dei sensori optoelettronici R. Da questi ultimi, in particolare, sono state mutuate le caratteristiche principali, ovvero gli ingombri molto contenuti e il montaggio estremamente semplice tramite attacco filettato M18 o tramite i fori sulla custodia. Inoltre, grazie all’interfaccia Io-Link 1.1 e NFC, il nuovo sensore U1RT offre comode funzioni di setting e memorizzazione.

In funzionamento a barriera, il sensore permette di effettuare misurazioni affidabili fino a una distanza di 2.000 mm, mentre in modalità reflex il campo di lavoro arriva a 1.200 mm. I nuovi U1RT possono essere impiegati in applicazioni caratterizzate da temperature comprese tra –30 °C e +60 °C in svariate modalità, anche in funzionamento sincrono. Due uscite di commutazione indipendenti rilevano i livelli minimi e massimi. Gli indicatori Led visibili a 360° e l’elevato grado di protezione IP67/IP68 rendono questi nuovi sensori perfetti per applicazioni anche particolarmente critiche o gravose.

weFlux2micro: piccolo sensore, grandi prestazioni

Con un diametro di soli 14 mm, l’innovativo sensore weFlux2micro consente, per la prima volta, di effettuare misurazioni di flusso e temperatura in punti finora inaccessibili, come ad esempio nei sistemi di serraggio idraulici, in quelli di lubrificazione di cuscinetti a sfera o nelle stampanti 3D compatte. weFlux2micro è caratterizzato da prestazioni di tutto rilievo, essendo in grado di rilevare pressioni di liquidi e gas in un range compreso tra -1 e +25 bar e, con un tempo di risposta inferiore al millisecondo e una precisione <0,5%, questo sensore è estremamente veloce e affidabile. La robusta custodia in acciaio inox V4A è ideale per i settori industriali più esigenti e, l’elevato grado di protezione (IP68), rende il sensore resistente a detergenti aggressivi e altri agenti chimici. Dotato di uscite analogiche 4 – 20 mA, weFlux²micro può essere integrato in modo molto semplice nei sistemi esistenti.

Sensori laser wintec con tecnologia Dynamic Sensitivity integrata

Non potevano certo mancare i nuovi sensori di distanza laser long-range con tecnologia wintec, fiore all’occhiello del team di ricerca e svluppo wenglor. Questi sensori a tempo di volo con custodia in plastica o in acciaio inox 316L non solo assicurano migliori prestazioni grazie alla tecnologia Dynamic Sensitivity (DS) integrata, ma combinano tutte le più importanti caratteristiche della serie wintec di wenglor, che dal 2009 sta rivoluzionando l’industria dell’automazione.

Tra i numerosi i vantaggi ci sono certamente un ampio campo di lavoro, che raggiunge i 10.000 mm; una riproducibilità entro i 3 mm oltre a un’elevata insensibilità alla luce esterna, fino a 100.000 lux. Oltre a queste prestazioni impressionanti, la nuova generazione di sensori, grazie al più recente standard Io-Link 1.1 con Com3, è in grado di rilevare e comunicare i dati di processo, disporre di informazioni sullo stato e, persino, rilevare gli urti e gli shock di carico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Nicoletta Pisanu

Giornalista, collabora da anni con testate nazionali e locali. Laureata in Linguaggi dei Media e in Scienze sociali applicate all'Università Cattolica di Milano, è specializzata in cronaca.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.