Start 4.0, inaugurati gli Open Labs: tre strutture per permettere alle imprese di testare le nuove tecnologie

Un mezzo pesante che passa attraverso il varco del porto di La Spezia: un’operazione che si ripete centinaia di volte ogni giorno. La novità è che quella che si vede sugli schermi del Competence Center Start 4.0 di Genova è una simulazione di ciò che accade nello scalo del levante.

All’interno dei nuovi laboratori, gli “Open Labs” appena inaugurati, infatti, è stato ricreato un digital twin, un gemello digitale di una porzione di porto, grazie al quale si possono simulare le attività consuete, studiare i flussi dei traffici, ma anche capire come comportarsi in caso di criticità.

Uno spazio, quello degli Open Labs, che è configurato come una vetrina dimostrativa nella quale le strumentazioni di Start 4.0 vengono mostrate e descritte, per essere poi impiegate sul campo da enti, stakeholders e imprese, anche e soprattutto di dimensione medio e piccola.

“Il centro di competenza è un’impresa fatta di imprese”, dice la presidente di Start 4.0 Paola Girdinio. “In questi anni abbiamo erogato 2,5 milioni di euro alle migliori imprese hi-tech per sviluppare progetti di innovazione che hanno una ricaduta sul territorio di oltre 5 milioni di euro. Ora iniziamo la fase due, con gli Open Labs”.

Tutto per il Test before invest

Nei Lab, oltre a trovare  le strumentazioni necessarie che abilitano il primo step del Digital Twin di un asset fisico di qualsiasi dimensione o complessità (il porto, ma anche una stanza, un edificio, un ponte), si possono testare tecnologie molto avanzate, come la network & grid simulation che permette di verificare e collaudare una rete elettrica in entrata e uscita e che è uno strumento importante per la cybersecurity.

“Le imprese nei nostri Open Lab trovano un pool di tecnologie e di expertise del territorio”, sottolinea Giacomo Benedetti, Project manager di Start 4.0. “Un set di tecnologie che abilitano il digital twin di infrastrutture, siti produttivi, realtà complesse, l’interazione con i modelli digitali e la formazione in realtà aumentata e virtuale a supporto della sicurezza degli operatori in contesti critici, e anche la simulazione di reti in scenari di rischio per garantire la business continuity di reti tecnologiche, energetiche, per abilitare una transizione ecologica, energetica e digitale del sistema paese”.

Tre i laboratori:

  • Scan & Survey, ovvero tutta la strumentazione che permette di abilitare il reality capture, ovvero di catturare lo stato di fatto del fisico con una precisione millimetrica: qui sono presenti scanner innovativi per realizzare i data lake alla base dei digital twin
  • Visualizing & Interact, che permette di abilitare l’interazione con il digitalizzato del fisico e la formazione in ambiente virtuale. Ne fa parte il Coc, il collaborative operation center offerto al Competence come contributo in kind da Abb, che permette la manutenzione a distanza di navi, ferrovie e apparecchiature tecnologiche ma anche di gestire a distanza i digital twin.
  • Network & Grid Simulation, il più avanzato simulatore di reti elettriche e ferroviarie sul mercato, che permette di fare stress-test per tutte le nuove tecnologie e per progetti di cybersecurity che riguardano i sistemi di comunicazione di qualsiasi impresa produttiva.

Si tratta insomma di “un luogo dove le imprese, soprattutto le più piccole, potranno avere la possibilità di testare le apparecchiature prima di acquistarle o potranno affittarle per realizzare tecnologie avanzate”.

“Qui abbiamo qualcosa di più che dei laboratori”, aggiunge Cristina Battaglia, responsabile esecutivo di Start 4.0. “È un’infrastruttura collaborativa, un luogo dove le piccole e medie imprese potranno testare le nuove tecnologie e, soprattutto, dove i giovani potranno addestrarsi su apparecchiature innovative difficilmente reperibili, con l’obiettivo di creare una nuova classe di tecnici preparati per il futuro”.

Una funzione – questa – importantissima per un rafforzamento delle competenze e per la competitività delle imprese. “E poi questo è un nodo di infrastruttura connesso all’Europa: da qui possiamo trasferire strumentazioni altrove ma, soprattutto, si possono collegare da tutta Europa le imprese per utilizzare i nostri strumenti. Siamo un polo attraverso il quale fare innovazione, sviluppo e formazione”.

Digital Twin, per Porto La Spezia primo modello digitale

Sul porto, in particolare su quello della Spezia il lavoro è già molto avanzato. “C’è già un primo modello digitale che si potrà ampliare con una attività di sensorizzazione – continua Battaglia – e questo è un prototipo molto interessante perché non è tecnologia sperimentale ma si può vedere applicata in un ambiente reale”.

Questa tecnologia è applicabile anche ad altri luoghi fisici e anche a processi per fare operazioni di ottimizzazione e simulazione.

 

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Fabrizio Cerignale

Giornalista professionista, con in tasca un vecchio diploma da perito elettronico. Free lance e mobile journalist per vocazione, collabora da oltre trent’anni con agenzie di stampa e quotidiani, televisioni e siti web, realizzando, articoli, video, reportage fotografici. Giornalista generalista ma con una grande passione per la tecnologia a 360 gradi, da quella quotidiana, che aiuta a vivere meglio, alla robotica all’automazione.

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