l’analisi del csc

Il 2026 dell’industria inizia all’insegna dell’incertezza: pesano consumi deboli e contrazione dell’export



Indirizzo copiato

La congiuntura flash di febbraio elaborata dal Centro Studi Confindustria fotografa una risalita fragile, dove la crescita del PIL dello 0,3% nel quarto trimestre 2025 non basta a dissipare le incertezze. Pesano il calo dell’export dell’1,9% (influenzato dal dollaro a 1,18), gli elevati costi energetici e la risalita del costo del credito al 3,58%. Deboli anche i consumi interni, con il miglioramento della fiducia dei consumatori registrato a gennaio che non si è ancora tradotto in una ripresa della spesa reale.

Pubblicato il 23 feb 2026



energia sostenibile



La manifattura italiana apre il 2026 con segnali contrastanti, muovendosi lungo un sentiero di risalita che resta lento e incerto. Nonostante il dato positivo del PIL nel quarto trimestre 2025, cresciuto dello 0,3% grazie alla spinta degli investimenti del PNRR, l’attività industriale continua a risentire della debolezza dei consumi, con vendite al dettaglio calate dello 0,9% in volume a dicembre.

Continua a leggere questo articolo

Articoli correlati