Produzione industriale: lieve frenata ad aprile, ma le prospettive sono buone

Il Centro Studi Confindustria ha rilevato ad aprile una lieve frenata (-0,4%) della produzione industriale, che azzera l’incremento dello 0,4% registrato a marzo, mentre rispetto ad aprile 2020 si registra un aumento del 73%. Le prospettive per i prossimi mesi sono in netto miglioramento, grazie all’accelerazione della campagna vaccinale e all’allentamento delle restrizioni imposte per fronteggiare la pandemia.

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Segnali positivi per l’economia italiana, ma il rimbalzo arriverà solo nel terzo trimestre

Secondo gli ultimi dati diffusi dal Centro Studi Confindustria (CSC) dopo la flessione del primo trimestre, nel secondo trimestre del 2021 il PIL è tornato a salire, i consumi sono pronti a ripartire e gli investimenti sono in recupero. Per il rimbalzo, conferma il CSC, si dovrà attendere il terzo trimestre.

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L’allarme di Confindustria: diplomati tecnici introvabili e gap di competenze un freno a mano per l’innovazione

Esiste un legame storico tra la quota di diplomati in uscita dagli istituti tecnici e professionali sul totale diplomati e la quota di addetti dell’industria sul totale degli occupati: il sistema produttivo assume i diplomati di tipo professionalizzante. Ma nel corso del 2020, nel settore dell’elettronica e dell’elettrotecnica il 54% dei profili necessari e cercati dalle aziende è rimasto scoperto e senza trovare tecnici e operatori adeguati, secondo i dati e l’analisi del Centro Studi di Confindustria

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Confindustria: “Ripresa solo a fine 2022, ma non in tutti settori. Cruciale rapidità nei vaccini e nell’utilizzo dei fondi europei”

Nel suo ultimo rapporto, il Centro Studi Confindustria evidenzia l’impatto drammatico della pandemia sull’ecomomia italiana e sull’occupazione e rivede al ribasso le previsioni di crescita del PIL italiano per i prossimi due anni. Una situazione dovuta alla seconda ondata della pandemia, che ha avuto un’evoluzione e delle ripercussioni peggiori rispetto alle attese. Il rapporto precisa che l’uscita dalla crisi dipenderà dall’efficacia e dalla rapidità della campagna vaccinale e dall’utilizzo dei fondi messi a disposizione e suggerisce le azioni da compiere per liberare il potenziale delle imprese italiane e favorire una crescita economica sostenibile.

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Produzione industriale, anche a febbraio continua la ripresa

I dati del Centro Studi Confindustria mostrano a febbraio un aumento della produzione industriale dello 0,7%, dopo il rimbalzo dell’1,3% di gennaio. Una ripresa che è dovuta a giudizi migliori su produzione e ordini, a fronte di un più basso livello di scorte, con la domanda che è cresciuta a ritmi migliori del previsto, trainata dalla domanda estera di beni strumentali. Tuttavia, il CSC sottolinea che a fronte di un’industria resiliente, il PIL italiano sarà negativamente influenzato da un settore terziario in forte crisi. Occorre accelerare con la campagna vaccinale, sostiene il CSC, per mitigare i rischi della terza ondata del virus.

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I dati del CSC rilevano una stabilizzazione della produzione industriale di ottobre (+0,4%) dopo il calo di settembre (-3,2% rispetto ad agosto).

Produzione industriale, timidi segnali di recupero: i dati del Centro Studi Confindustria

Il Centro studi di Confindustria ha rilevato a gennaio 2021 una lieve crescita, del +1%, nella produzione industriale dopo la stagnazione di dicembre 2020 segnata dal valore meno 0,1%

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Centro Studi Confindustria: “Ripresa a metà 2021, ma solo se ripartiranno i consumi”

Secondo l’analisi e le previsioni del Centro Studi di Confindustria, la ripresa arriverà soltanto da metà 2021, se la campagna vaccinale sarà rapida ed efficace. Secondo l’analisi, infatti, con il sollevamento delle restrizioni alle attività commerciali le famiglie tornerebbero a spendere. Famiglie che attualmente sono propense al risparmio, anche in vista del peggioramento delle aspettative sulla situazione economica e occupazionale del Paese. Preoccupa l’indebitamento eccessivo delle imprese, in tutti i settori, che renderà molto difficile nel 2021 programmare nuovi investimenti. A livello internazionale, segnali positivi vengono dal miglioramento dell’export e degli scambi, ma il tasso di crescita dell’Eurozona si conferma anche a gennaio negativo.

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A marzo 2020 cala di oltre il 25% il fatturato dell’industria, Pil rivisto al ribasso (-9,6%)

Nel mese di marzo 2020 il fatturato dell’industria scende del 25,8%, mentre gli ordinativi diminuiscono del 26,5%. Il Centro Studi di Confindustria ha rivisto al ribasso l’evoluzione del Pil italiano attesa nel 2020: si stima un calo del 9,6% (contro il -6% previsto il 31 marzo scorso) a fronte di alcuni fattori che si sono fatti sentire in modo più forte: il calo della domanda e il prolungamento dal 13 aprile al 4 maggio del lockdown.

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Economia italiana, il 2020 apre all’insegna della stagnazione: investimenti a rischio per il Coronavirus

L’economia italiana si muove a fatica. Il Centro Studi Confindustria rileva un inizio 2020 all’insegna della stagnazione. Grossa incognita per gli investimenti: a mettere a rischio la possibile ripartenza potrebbe essere l’epidemia del Coronavirus.

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andamento industria e servizi

Centro Studi Confindustria: “Per l’Italia sostanziale stagnazione”

L’economia italiana è appena sopra lo zero, con più occupazione, consumi in debole aumento e tassi sovrani stabili. Per la crescita mancano gli investimenti, che non ripartono, e il credito, che è in calo. L’analisi del Centro Studi Confindustria sui dati del quarto trimestre 2019

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