Meccanica strumentale

Macchine per il packaging: nel 2023 il comparto supera i 9 miliardi di euro

Il settore italiano delle tecnologie per il confezionamento e l’imballaggio raggiunge un nuovo record nel 2023, superando per la prima volta i 9 miliardi di euro. Un incremento del 6% rispetto al precedente record stabilito nel 2022, con l’export che continua a svolgere un ruolo trainante. Male il mercato interno.

Pubblicato il 15 Dic 2023

Packaging

Il settore italiano delle tecnologie per il packaging raggiunge un nuovo record: nel 2023 il comparto supererà per la prima volta i 9 miliardi di euro. Sono i dati di preconsuntivo del Centro Studi Mecs-Ucima (Unione Costruttori Italiani Macchine Automatiche per il Confezionamento e l’Imballaggio).

In dettaglio il fatturato complessivo del settore si posiziona a 9,05 miliardi di euro, segnando un incremento del 6% rispetto al precedente record stabilito nel 2022. Se confermate, queste cifre rappresenterebbero il terzo record consecutivo dopo quelli ottenuti nel 2021 e nel 2022.

Il traino dell’export

In particolare, l’export ha svolto un ruolo trainante in questo successo, rappresentando l’81,3% del fatturato totale e chiudendo l’anno con un giro d’affari di 7,36 miliardi di euro.

La crescita sui mercati esteri è stata del +12% rispetto al 2022. I dati positivi provengono da diverse aree geografiche: considerando i dati più recenti disponibili (gennaio-agosto), il Nord America ha registrato una crescita del 25%, l’Unione Europea del 17%, l’Asia del 22% e il Sudamerica del 31%.

Male il mercato interno

Il mercato interno ha invece subito una importante flessione, attestandosi a 1,68 miliardi di euro, con un calo del -14% rispetto al precedente anno.

Le prospettive per il 2024

Le prospettive per il 2024 sono ancora positive, con 8,2 mesi di produzione già garantita (un altro record).

Tuttavia, sottolinea Ucima, è necessario mantenere un approccio cauto, data l’incertezza degli scenari geopolitici. Inoltre, i paesi dell’Unione Europea sono in attesa delle direttive definitive sull’utilizzo degli imballaggi: le ultime evoluzioni sembrano però rispettare le specificità e le tecnologie dei singoli stati membri, il che non dovrebbe stravolgere il modello italiano di gestione dei rifiuti.

“Nel 2023 ci siamo lasciati definitivamente alle spalle i problemi dei ritardi nella componentistica – dichiara il Presidente di Ucima Riccardo Cavanna – e i fatturati delle nostre aziende hanno quindi potuto dedicarsi esclusivamente a prendere gli ordini e a consegnarli, conquistando questo nuovo risultato record. Tuttavia, gli ordini, specialmente in questi ultimi mesi, hanno registrato un calo rispetto al 2022, che prefigura probabilmente un assestamento nel corso del 2024. Sul fronte domestico pesa quel -14%: il mercato italiano ha sofferto la crisi inflattiva e la mancanza di certezza sul tema Industry 4.0. Il settore di sbocco ed il nostro settore hanno bisogno di certezze, e di un nuovo piano che sostenga sia la domanda che l’offerta. In questo senso, i 6,3 miliardi del RePowerEU destinati al piano di Industry 5.0 sono un’ottima notizia, ma vogliamo capire bene come verranno stanziati i fondi e con che regole. Ad oggi, sugli incentivi di beni strumentali che facilitino la transizione ecologica non c’è nulla e dal Governo attendiamo risposte in questo senso”.

Cavanna commenta anche positivamente la recente votazione del Parlamento europeo sul regolamento relativo agli imballaggi: “Ha prevalso il buon senso. Restiamo però in attesa dei prossimi step, perché il percorso non è ancora finito. Ucima è sempre stata in prima linea nella difesa dell’italian way, un modello che ci ha fatto diventare leader per la nostra capacità di riciclare i rifiuti. Continueremo a lavorare, anche insieme alle altre associazioni della filiera, per difendere un sistema che porta vantaggi dal punto di vista sia ambientale che economico”.

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Franco Canna
Franco Canna

Fondatore e direttore responsabile di Innovation Post. Grande appassionato di tecnologia, laureato in Economia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende.

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