Le imprese italiane che operano in settori ad alta intensità tecnologica e che intendono puntare sulla crescita dimensionale devono saper integrare la qualità del prodotto con una gestione evoluta dei processi di valore. Un percorso, questo, che implica spesso il superamento di una visione dell’innovazione intesa come attività puramente tecnica in favore di una prospettiva capace di tradurre l’ingegno in asset aziendali misurabili e protetti.
Quando la complessità aumenta, la capacità di mappare e valorizzare ogni investimento non è più solo una questione di “efficienza” in termini fiscali, ma diventa il presupposto per mantenere la solidità industriale necessaria a competere su scala globale.
La collaborazione tra Gama Srl, eccellenza nel settore del professional hair care, e Leyton dimostra come la sistematizzazione della capacità inventiva – cioè la capacità di trasformare la proprietà intellettuale in un asset aziendale – sia il motore per un salto di qualità nel posizionamento dell’impresa sui mercati.
Partendo dalla necessità di strutturare le attività di ricerca e sviluppo, il percorso si è trasformato in una strategia integrata che vede nell’innovazione e nella gestione della sfera ESG i pilastri per consolidare la competitività e l’accreditamento dell’azienda all’interno delle filiere globali.
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L’obiettivo di Gama: unire creatività e metodo
Fondata nel 1969 da Mario Gardini nel distretto industriale bolognese, Gama Italy Professional ha legato fin dalle origini il proprio nome alla ricerca e all’innovazione, portando sul mercato la prima piastra per capelli professionale al mondo.
Oggi il marchio è una realtà globale presente in oltre 50 Paesi, con sede principale a San Pietro in Casale e un’impronta produttiva che si snoda tra Italia, Brasile, Argentina e Cina. Dalle soluzioni per il target professionale a quelle per il consumatore finale, l’attività dell’azienda è guidata da una costante sperimentazione tecnologica volta a ottimizzare l’esperienza d’uso in ogni contesto.
In concomitanza con una fase di forte potenziamento produttivo avviata nel 2021 – che ha visto l’apertura di una nuova sede a Gossolengo in provincia di Piacenza –, la società ha scelto di farsi affiancare da Leyton, gruppo internazionale di consulenza specializzato nel supporto alle imprese per l’ottimizzazione delle strategie di innovazione e lo sviluppo sostenibile.
In quel momento Gama avvertiva l’esigenza di definire una cornice metodologica chiara per i propri sforzi di innovazione. L’obiettivo della collaborazione non era circoscritto all’individuazione di opportunità legate ai benefici fiscali, ma mirava a conferire ordine, metodo e visione ai progetti aziendali, trasformando le attività tecniche in un impianto documentale solido e conforme.
“L’intervento si è focalizzato inizialmente sulle attività di ricerca e sviluppo, permettendo di mappare i processi interni e di tradurre l’ingegno tecnico in un impianto documentale rigoroso e conforme, fondamentale per proteggere il valore creato e renderlo un asset aziendale a tutti gli effetti”, spiega Gabriele Chiarello, Manager Business Partner di Leyton.
L’evoluzione naturale di tale percorso è stata la valorizzazione della proprietà intellettuale attraverso il regime del Patent Box. Grazie alla stretta collaborazione tra i team tecnici di Gama e gli specialisti di Leyton, è stato possibile identificare e perimetrare i brevetti che costituiscono il cuore tecnologico dei prodotti, trasformando il patrimonio di conoscenze in una leva strategica per la crescita.
L’allestimento tecnologico e l’interconnessione nel polo di Gossolengo
L’apertura del polo logistico e produttivo di Gossolengo – una struttura dedicata sia alle attività di ricerca e sviluppo che alla produzione –, ha rappresentato per l’azienda l’occasione per implementare linee di produzione automatizzate e sistemi interconnessi.
In questa fase Leyton ha fornito a Gama un supporto tecnico e operativo focalizzato sull’analisi dei requisiti e sulla verifica dell’effettiva interconnessione dei macchinari.
Il coordinamento delle perizie e la gestione della documentazione tecnica hanno permesso di integrare l’investimento fisico nel sistema degli incentivi per l’innovazione tecnologica, assicurando che l’ammodernamento degli impianti rispondesse a criteri di efficienza e flessibilità produttiva necessari per sostenere i ritmi della distribuzione globale.
“L’automazione implementata nel polo di Gossolengo ha permesso a Gama di internalizzare in Italia la produzione di componenti e apparecchiature complesse, come i phon, attraverso l’impiego di linee 4.0 all’avanguardia”, spiega Chiarello.
Proprio grazie alla presenza del laboratorio di R&D interno alla struttura, le nuove linee sono state concepite per supportare un’evoluzione strutturale del design: i prodotti sono stati riprogettati per essere facilmente assemblabili, disassemblabili e riparabili. L’integrazione della sostenibilità direttamente nel ciclo industriale facilita la manutenzione e il riciclo, riducendo l’impatto ambientale complessivo.
L’efficienza produttiva garantisce così a Gama un significativo vantaggio competitivo in un mercato, quello della fascia alta, estremamente conteso tra big player internazionali.
Il percorso ESG: dall’innovazione alla strategia di sostenibilità
Dopo il primo biennio focalizzato sulla gestione tecnica e fiscale del potenziamento produttivo, nel 2024 l’azienda ha scelto di affrontare il tema della sostenibilità, spinta non solo da obblighi normativi, ma soprattutto dalle crescenti richieste da parte della filiera e degli stakeholder del mercato.
Avendo intercettato questa esigenza, Chiarello ha coinvolto Leyton ESG, il team dell’azienda dedicato proprio alle tematiche legate alla sostenibilità. Sotto il coordinamento di Pietro Casalino, Energy Manager Business Partner di Leyton, la collaborazione è partita con due attività parallele: la definizione di un rating di sostenibilità e la redazione del primo ESG Report nel 2024.
“La sostenibilità è un principio cardine per le imprese non solo per rispondere agli obblighi normativi, ma soprattutto per soddisfare le crescenti richieste della filiera. Oggi, infatti, condividere la propria strategia di sostenibilità è diventato un requisito essenziale nelle fasi di accreditamento sui portali fornitori e nei rapporti con gli istituti di credito, per i quali rappresenta un vero e proprio strumento di garanzia. Le aziende scelgono i propri partner sapendo di poter contare su una visione condivisa rispetto a tematiche che, ormai, sono diventate trasversali a ogni modello di business”, spiega Casalino.
L’analisi dei dati raccolti per il bilancio ha permesso di individuare aree di intervento specifiche su più fronti. Nella sfera ambientale sono state realizzate la diagnosi energetica e l’inventario GHG per la quantificazione delle emissioni di CO2, mentre sul piano sociale è stato avviato il percorso per la Certificazione della Parità di Genere.
I risultati di questo impegno sono già misurabili: tra il 2023 e il 2024 Gama ha registrato un incremento del 60% dell’energia autoprodotta tramite impianti fotovoltaici e una riduzione del 22% dei rifiuti cartacei. Sul fronte sociale la quota di dipendenti donne è cresciuta del 17%, a fronte di un +7% della componente maschile, consolidando le basi per la Certificazione della Parità di Genere.
“Per Gama la sostenibilità non rappresenta un obiettivo formale, bensì un percorso strutturato di miglioramento continuo”, racconta Maida Solmi, Responsabile Amministrativa di Gama Srl.
Il percorso strategico intrapreso con Leyton ha trasformato la rendicontazione in una leva competitiva, permettendo a Gama non solo di migliorare nel percorso verso la sostenibilità, ma anche di comunicare in maniera chiara e strutturata azioni già implementate.
“Prima della redazione di questo report, Gama non disponeva di un metodo strutturato per raccogliere e comunicare esternamente quanto già fatto su questi temi. Implementando i primi progetti, il documento è diventato il mezzo per dare voce alle azioni positive intraprese negli anni e per dimostrare, con dati certi, un impegno tangibile verso il futuro”, spiega Casalino.
“La collaborazione con Leyton per la redazione del nostro primo bilancio ESG ci ha consentito di dare solidità metodologica, visione strategica e concretezza al nostro impegno. Grazie al loro supporto consulenziale, stiamo consolidando un percorso di crescita responsabile, integrando in modo organico sostenibilità, governance e performance all’interno del nostro modello di business”, aggiunge Solmi.
La regia strategica e la circolarità del modello consulenziale di Leyton
Il valore distintivo dell’approccio offerto da Leyton risiede nell’approccio integrato a 360°, capace di supportare i clienti in ogni aspetto della crescita, dall’uso del singolo incentivo alle tematiche ESG, fino alla gestione della fiscalità internazionale.
Aspetti che possono contare sull’apporto dei vari dipartimenti dell’azienda, ciascuno dei quali supportato da consulenti specializzati. Il collegamento con gli obiettivi e le esigenze aziendali è garantito dal Business Partner di Leyton, che opera come un regista capace di connettere ambiti tecnici apparentemente distanti.
La figura del Business Partner assicura che il rapporto non si esaurisca in singoli interventi verticali, ma alimenti un circolo virtuoso tra efficienza fiscale e investimenti responsabili.
In questo modello i risparmi generati attraverso gli incentivi per l’innovazione tecnologica e la tutela della proprietà intellettuale vengono costantemente reinvestiti in nuovi progetti di innovazione e sostenibilità.
Un metodo che garantisce che la crescita di Gama sia tecnologicamente avanzata e, al contempo, finanziariamente sostenibile e coerente con i parametri ESG richiesti dal mercato globale.
Il beneficio economico complessivo generato finora dall’attività di consulenza di Leyton per Gama ha raggiunto la quota di 1,4 milioni di euro, cifra che rappresenta il valore tangibile di una visione strategica che ha permesso all’azienda di proteggere l’ingegno italiano, modernizzare la produzione nel polo di Gossolengo e posizionarsi con autorevolezza nelle sfide della sostenibilità internazionale.
Il percorso tracciato prosegue però con obiettivi chiari anche nel biennio 2026-2027. L’azienda, infatti, mira a consolidare i risultati ottenuti nelle analisi ambientali e sociali, puntando a un ulteriore affinamento della rendicontazione e all’attuazione delle raccomandazioni emerse dalla diagnosi energetica.
“In Leyton abbiamo trovato un partner solido e preparato, capace di supportarci passo dopo passo nel raggiungimento dei nostri obiettivi ESG. Un contributo fondamentale per rafforzare l’impegno di GA.MA Srl verso una crescita sostenibile, responsabile e orientata al futuro”, conclude Solmi.
L’obiettivo resta quello di mantenere Gama ai vertici del settore professionale della cura della persona, coniugando l’eccellenza del design con la trasparenza di un modello operativo solido.
[MC1]Link al precedente contenuto: https://www.innovationpost.it/network/internazionalizzazione-imprese-leyton/












