Solidarietà e trasformazione digitale: ecco perché Var Group crede nel progetto Al lavoro 4.0

Fabio Marchetti, Head of Digital Industries di Var Group, nonché Ceo di Var Industries e Vice President Anie Automazione, racconta in questa intervista a Mauro Bellini, direttore delle testate verticali del Network Digital360, la scelta di partecipare al progetto Al lavoro 4.0, il percorso formativo gratuito, rivolto a giovani Neet (Not in Education, Employment or Training) dai 18 ai 25 anni e finalizzato al loro inserimento lavorativo nel mondo del manifatturiero.

“Var group è da sempre proattiva nel sociale e partecipare a un percorso che unisce i temi della solidarietà e della trasformazione digitale delle aziende industriali, dove siamo particolarmente attivi, ci permette di coniugare due aree in cui siamo molto attenti”, spiega Marchetti.

Promosso da Digital360 e organizzato assieme a Caritas Ambrosiana e Fondazione San Carlo, il progetto offre a 15 giovani di diverse nazionalità, con un’età media di 21 anni, un’opportunità formativa finalizzata a trovare un impiego nel mondo dell’industria.

“Le persone sono al centro del mondo 4.0 e questo mondo è un veicolo di creazione di posti di lavoro”, dice ancora il manager.

“I giovani in questo contesto hanno la possibilità di avviare un percorso di crescita ed evoluzione diverso dai percorsi tradizionali. Il ruolo sociale dell’impresa diventa quindi estremamente importante: dobbiamo identificare le aree di necessità, creare dei percorsi di formazione specifici, focalizzati e molto pragmatici, valorizzando giovani senza formazione e in stato di bisogno”, aggiunge.

Secondo Marchetti, infatti, la formazione specifica per il mondo 4.0 è fondamentale: “Industria 4.0 non è una tecnologia, rappresenta un cambio di paradigma operativo. Ancora oggi molte aziende approcciano questo mondo in modo tattico anziché strategico. Invece creare e migliorare la conoscenza dei modelli operativi e sapere come utilizzare meglio le tecnologie è importantissimo per le aziende industriali, quindi una formazione focalizzata è fondamentale”, conclude.

L’intervista integrale è disponibile qui

 

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Daniela Garbillo

Giornalista pubblicista con 30 anni di esperienza di redazione, coordinamento e direzione maturata presso case editrici, gruppi e associazioni in diversi settori, dalle tecnologie innovative alle energie rinnovabili, dall'occhialeria al beauty, all'architettura. All'attivo anche importanti esperienze in comunicazione, organizzazione di eventi e marketing.

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