In Italia 10 milioni di lavoratori non hanno le competenze giuste: lo skill mismatch è una vera e propria “tassa”

Secondo uno studio del Boston Consulting Group (BCG), in Italia quasi 10 milioni i lavoratori sono sovra o sottoqualificati per il loro impiego. Nel mondo, skill mismatch e skill gap interessano 1,3 miliardi di lavoratori, che in termini economici ci traduce in una “tassa” del 10% sul Pil. Entro il 2025 questi fenomeni potrebbero portare a una perdita di 18 mila miliardi di dollari.

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Industrial IoT, PTC Italia chiude il 2020 in crescita grazie alla spinta alla trasformazione digitale imposta dalla pandemia

PTC Italia, azienda fornitrice di soluzioni per l’Industrial IoT, ha concluso il 2020 in crescita, grazie all’accelerazione nella trasformazione digitale delle imprese imposta dalla pandemia. Secondo l’azienda, che ha registrato un aumento di vendite del 180% in Italia, la pandemia ha spinto le imprese a cambiare atteggiamento nei confronti delle soluzioni IoT, un trend che continuerà anche nei prossimi mesi.

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Il report dell’OCSE: la pandemia è stata un acceleratore per ricerca e innovazione, ma bisogna cogliere l’attimo o ci ritroveremo impreparati alle sfide future

Secondo il report “Science, Technology e Innovation Outlook 2021” dell’OCSE la pandemia ha accelerato alcuni trend già in atto, come l’adozione delle tecnologie digitali, ma ha anche sottolineato e accentuato problemi strutturali che, se non risolti, impediranno di rispondere adeguatamente alle sfide future. I risultati ottenuti grazie allo sforzo congiunto della comunità scientifica internazionale mostrano come un approccio più trasparente e condiviso alla ricerca possa offrire benefici a tutta la collettività. Ma occorrono regole condivise e un impegno maggiore in termini di finanziamento e sostegno da parte di governi e policy maker.

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Meccanica, Anima Confindustria: “Nel 2020 perdite pesanti, ma non incolmabili. La ripresa sarà lenta e graduale”

Secondo l’ultimo sondaggio diffuso da Anima Confindustria, il 20% delle imprese della meccanica prevede un calo di fatturato di oltre il 20%. Dato che scende dal 45% registrato nel sondaggio di maggio 2020 e che mostra come le imprese abbiano saputo reagire all’impatto della crisi. A preoccupare è il dato degli ordini che per un’azienda su 3 ha registrato un valore del -10% negli ultimi mesi. Una perdita che, spiega il Presidente di Anima Confindustria Marco Nocivelli, non potrà essere recuperata prima della fine del 2021.

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Circa 1,4 milioni di posti di lavoro persi a causa della pandemia, ora le imprese puntano su digitale e green

Secondo i dati del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Anpal, nel 2020 le aziende hanno programmato il 30% di assunzioni in meno rispetto al 2019. La pandemia ha dato ulteriore spinta al processo di polarizzazione della domanda di lavoro nelle imprese: la flessione ha, infatti, interessato maggiormente i profili intermedi e non specializzati, interessando in misura minore la domanda di profili specializzati nelle imprese. Figure che sono, tuttavia, difficilmente reperibili, soprattutto tra i tecnici dei servizi digitali, i tecnici programmatori, i farmacisti, gli esperti nella progettazione formativa e gli ingegneri civili.

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Imprese e digitalizzazione: le tecnologie avanzate sono ancora poco diffuse, soprattutto tra le PMI

L’indagine dell’Istat sull’utilizzo delle tecnologie digitali e dell’ICT da parte delle imprese italiane nel 2020 ha riscontrato un maggior utilizzo di Internet da parte delle imprese, a fronte però di una diminuzione nel personale esperto in ICT e un calo nel numero di aziende che organizza corsi di formazione in queste tecnologie e in materie informatiche. Ancora poco diffuso, soprattutto tra le PMI, l’utilizzo delle tecnologie più avanzate, quali Intelligenza Artificiale, Big Data e robotica.

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Start-up e PMI innovative, sarà online il 7 gennaio il portale dedicato al Fondo Rilancio Startup da 200 milioni

Il portale dedicato alla segnalazione delle start-up e PMI innovative per accedere ai finanziamenti previsti dal Fondo di 200 milioni sarà online il 7 gennaio 2021. Il Fondo, gestito da CDP Venture Capital Sgr – Fondo Nazionale Innovazione, mira a sostenere e promuovere le start-up e le PMI innovative, dando priorità a quelle che hanno subito una perdita di ricavi a causa della pandemia.

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Start-up e PMI innovative, nel 2019 numeri in crescita e aumenta l’uso di tecnologie 4.0

La sesta Relazione annuale del Ministro dello Sviluppo Economico al Parlamento sulle startup e PMI innovative evidenzia che, nonostante la crisi, le start-up e le PMI italiane hanno saputo utilizzare le tecnologie 4.0 per aumentare la propria resilienza e capacità di adattamento. Rispetto ai dati del 2018, infatti, sia le start-up che le PMI innovative aumentano per unità, forza lavoro coinvolta, e fatturato. La crescita è continuata anche nei primi mesi del 2020, anche se la crisi dovuta alla pandemia ha colpito duramente l’intero settore produttivo.

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Metalmeccanica, la ripresa arriverà solo a fine 2023, Franchi: “C’è il rischio di danni strutturali all’economia”

Secondo l’indagine di Federmeccanica sull’Industria Metalmeccanica, giunta alla sua 156ª edizione, non si tornerà ai livelli pre-crisi se non prima del 2023. I dati sono, infatti, i più negativi dal secondo dopoguerra: il rimbalzo della produzione nel terzo trimestre non è stato sufficiente a colmare le perdite dei primi 3 trimestri del 2020 e le prospettive sia per la domanda interna che per l’export non lasciano presagire segnali di ripresa significativi per il prossimo anno. Inoltre, se non si interviene tempestivamente a sostegno del settore metalmeccanico con interventi strutturati che promuovano l’innovazione e la sostenibilità (e di conseguenza la competitività del settore nello scenario mondiale), si rischiano seri danni strutturali all’economia del Paese.

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Le conseguenze della pandemia sulle professioni dell’ICT: 21.000 annunci di lavoro in meno, ma ci sono segnali di ripresa

I dati dell’Osservatorio Competenze Digitali, presentati nel corso della Web Conference “L’impatto della pandemia sulle professioni ICT: come sta reagendo il settore del digitale” (organizzata da AICA, Anitec-Assinform, Assintel e Assinter Italia), mostrano una ripresa nelle ricerche dei professionisti dell’ICT nel terzo trimestre, dopo il crollo dei primi mesi del 2020, come conseguenza della pandemia. La domanda è in aumento per tutti i profili professionali anche se a velocità diverse e in modo non omogeneo sul territorio nazionale: si conferma la posizione dominante del Nord Italia (in particolare del Nord-Ovest), mentre limitata è la ripresa nel Sud e nelle Isole. Nel corso della Web Conference si è sottolineata l’importanza sempre maggiore delle digital e soft skill, su cui occorre puntare per favorire una ripresa del mercato del lavoro che sia sostenuta nel tempo.

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