18 maggio, ecco come si riparte tra protocolli di sicurezza e autonomia delle Regioni

Secondo una bozza di decreto per il proseguo della fase 2, a partire dal 18 maggio l’unica condizione per le attività economiche e produttive sarà il rispetto dei contenuti dei Protocolli di sicurezza e delle linee guida nazionali, ma la novità è che si darà più spazio di manovra alle Regioni: la valutazione giorno dopo giorno della situazione epidemiologica nei vari territori, infatti, permetterà di introdurre “misure derogatorie, ampliative o restrittive” rispetto a quelle nazionali, “anche nell’ambito delle attività economiche e produttive”. 

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Aggiornata la lista dei codici Ateco: riaprono noleggi di macchine e attrezzature e negozi di biciclette e barche

Un decreto del Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli dispone la riapertura di: commercio al dettaglio di natanti, biciclette e accessori, servizi di tolettatura degli animali da compagnia, noleggio di autocarri e di altri mezzi pesanti, noleggio di altre macchine, attrezzature e beni materiali, attività di conservazione e restauro di opere d’arte

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Verso la Fase 2, ecco il testo del nuovo protocollo di sicurezza con le regole da rispettare in azienda

Il nuovo testo del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”. SI tratta del documento siglato dai sindacati e dalle imprese che fissa le regole che le aziende dovranno rispettare per riavviare le proprie attività nella fase due. La mancata attuazione del Protocollo determina infatti “la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza”.

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Fase due, Conte: “Riaperture secondo un programma nazionale che tenga conto delle peculiarità territoriali”

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte spiega che il processo di riapertura delle attività produttive sarà affidato a un “piano ben strutturato e articolato”, che si basi su “un programma nazionale” e allo stesso tempo sulle “peculiarità territoriali”. Un piano per la Fase due che il premier intende esporre entro la fine della settimana e che non potrà essere applicato prima del prossimo 4 maggio.

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Verso la fase due, la mappa del rischio di tutte le attività: semaforo verde per la manifattura

La Task Force guidata da Vittorio Colao è al lavoro su una tabella che determina il grado di rischio di contagio di tutte le attività economiche, seguendo la classificazione dei codici Ateco. L’Istat intanto ha redatto uno schema che indica quanto incide ogni attività sull’economia (considerando fatturato, export, occupazione ecc.). Due documenti importanti di cui il Governo terrà conto per decidere le priorità per la ripartenza della cosiddetta fase 2.

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