Il ruolo delle tecnologie additive per Industria 4.0

Secondo le stime contenute nel Wohlers Report il mercato mondiale dell’additive manufacturing e del 3D Printing toccherà nel 2017 i 6 miliardi di dollari e supererà nel 2020 i 10 miliardi. Per saperne di più su queste tecnologie, la cui adozione, tra l’altro, è incentivata anche dal Piano Nazionale Industria 4.0, abbiamo intervistato Enrico Annacondia, coordinatore delle attività di AITA, l’Associazione Italia Tecnologie Additive.

Enrico Annacondia

Ne abbiamo approfittato anche per sfatare (o confermare) alcuni luoghi comuni su queste tecnologie: stampa 3D e additive manufacturing sono sinonimi? L’additive manufacturing consente di realizzare solo pezzi in plastica? È adatto solo per produrre pezzi piccoli e quantità ridotte? Va bene solo per i prototipi, ma non è adatto alla produzione? Produrre un prototipo è costoso?

Abbiamo poi chiesto ad Annacondia quali sono i settori applicativi nei quali l’additive manufacturing ha il maggior potenziale “disruptive” e se l’additive manufacturing possa effettivamente agevolare il cosiddetto reshoring, cioè il rientro in patria di fabbriche che negli scorsi anni sono state spostate nell’Est Europa o nell’estremo Oriente.

Buona visione!

 


Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

franco has 545 posts and counting.See all posts by franco

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Pin It on Pinterest