Rockwell Automation ha inaugurato questa settimana a Karlsruhe, in Germania, il suo primo Connected Enterprise Customer Center in Europa. Il centro, pensato per mostrare agli end user le opportunità offerte dalla proposta di Rockwell Automation, si affianca a quello esistente in Italia, a Bologna, dedicato ai costruttori di macchine.

Il nuovo Customer Center – un investimento di circa 600 mila dollari – rafforza ulteriormente la presenza dell’azienda statunitense nell’area EMEA, dove nel secondo trimestre di questo anno fiscale Rockwell ha registrato una crescita a doppia cifra. Non è infatti l’unico investimento della multinazionale americana nel Vecchio Continente: questa settimana l’azienda ha anche inaugurato a Katowice, in Polonia, un nuovo building di 9000 m2 frutto di un investimento di 2 milioni di dollari. Recentemente, inoltre, è stato costruito il nuovo headquarter per l’area del sud est Europa a Praga.

Perché Karlsruhe

La scelta di collocare il Connected Enterprise Customer Center a Karlsruhe arriva da lontano: è qui infatti che aveva la sua sede principale Propack Data, azienda specializzata nello sviluppo di soluzioni MES per il settore Life Science acquisita all’inizio degli anni Duemila da Rockwell. La città del Baden Wüttenberg è fortemente orientata alla tecnologia. Qui il settore IT e Tech occupa circa 670 mila lavoratori e, sempre qui, ha sede la più antica università tecnica tedesca (il Karslruhe Technology Institute).


Lo smart manufacturing? Un imperativo

“Gli executive delle aziende manifatturiere sono consapevoli dell’importanza dell’IoT per le imprese, ma solo il 7% delle imprese ha intrapreso un cammino in linea con una visione complessiva sulla questione. Ma investire in Smart manufacturing è ormai un imperativo”, ha detto Blake Moret, CEO di Rockwell Automation, in occasione dell’inaugurazione del centro. Prova ne sia il fatto che la stessa Rockwell Automation ha già implementato con successo i concetti e le tecnologie per la Connected Enterprise nelle proprie realtà produttive, come parte del proprio “viaggio verso la digitalizzazione”. Durante l’inaugurazione è stato mostrato come i dettami della Connected Enterprise hanno consentito all’impianto Rockwell di Twinsburg, negli Stati Uniti, un considerevole risparmio di costi e un aumento della produttività. Ora i clienti di Rockwell Automation potranno utilizzare il Customer Center per capitalizzare questa esperienza e sperimentare in tempo reale i benefici della digitalizzazione.

Alla base del concetto di Connected Enterprise c’è il portafoglio di soluzioni e servizi di Rockwell Automation che vanno dall’infrastruttura di rete e di sicurezza, in linea con comprovati standard di settore, fino all’integrazione a livello enterprise di produzione e IT.

“Come parte integrante del nostro concetto di Connected Enterprise, abbiamo sviluppato un modello di implementazione per aiutare i nostri clienti a creare subito una smart factory”, spiega Thomas Donato, Presidente Europe, Middle East e Africa, Rockwell Automation. “Il nostro nuovo Customer Center costituisce l’ambiente ideale per aiutare i clienti a gestire ogni singola fase del processo. Si parte da un’analisi della situazione corrente e da una chiara definizione delle aspettative. Successivamente, una volta delineati insieme al cliente gli obiettivi, si decide il campo di applicazione e si procede con la creazione di un modello costruito su misura attorno ai bisogni specifici del cliente. Attraverso il Customer Center i benefici della Connected Enterprise diventano più rapidamente manifesti al cliente”.

Intervista con Thomas Donato

In occasione dell’inaugurazione del centro, abbiamo intervistato Thomas Donato, presidente Emea di Rockwell Automation. Gli abbiamo chiesto di spiegarci quali sono le caratteristiche che rendono particolarmente interessante la proposta Rockwell per la Connected Enterprise in chiave Industria 4.0. Gli abbiamo poi chiesto se il progressivo avvicinamento dei fornitori di automazione ai clienti finali sta cambiando, almeno in parte, il modello di business di Rockwell Automation e quanto siano ancora importanti le relazioni con i partner; infine, se ritiene che esistano una visione americana e una europea che si focalizzano su aspetti diversi dell’innovazione: clienti e servizi da una parte, efficienza dei processi produttivi dall’altra. Scoprite che cosa ci ha risposto nel video che trovate qui di seguito.

Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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