Il sistema di Dynamica

L’equazione fisica monitora le performance della macchina. Al posto dei big data, Dynamica, società di Cremona specializzata in sistemi di modellazione, simulazione, controllo e analisi, a Sps Italia ha presentato un programma che adopera le equazioni differenziali di fisica che regolano i movimenti di un macchinario per monitorarlo e avviare attività di manutenzione predittiva. Il sistema si basa sul modello virtuale del macchinario, una sorta di gemello attraverso cui Dynamica può simulare i movimenti e le attività del mezzo.

Per la manutenzione predittiva

A Sps Italia Dynamica ha portato due esempi del suo sistema. Il primo simula il movimento di un braccio robotico. “Il modello calcola la torsione prevista e in tempo reale io posso sapere come si sarebbe dovuto muovere e se non ha lavorato bene”, spiega Andrea Bartolini, rappresentante dell’azienda cremonese. “Se il braccio uscisse dalla fascia di tolleranza di errore, potrei attivare la manutenzione – prosegue -. Questa è una forma di manutenzione predittiva, basata però non su dati storici, ma sulla fisica”.

Grazie alla collaborazione con B&R “quest’anno siamo riusciti ad avere un modello su PLC”, aggiunge Bartolini. In questo modo il controllo delle macchine viene direttamente applicato sui vari segmenti dell’impianto e può lavorare anche senza rete. “All’occorrenza, però, i dati possono essere anche spediti alla control room ed essere condivisi”, osserva Bartolini.

L’alternativa ai big data

“Nel nostro caso i sensori non devono raccogliere tonnellate di dati per selezionare poi quelli utili. Nel nostro caso è sufficiente osservare lo scostamento rispetto al modello fisico per capire cosa sta succedendo”, aggiunge Bartolini. Il sistema di Dynamica, azienda nata del 2012 dall’iniziativa di quattro ingegneri, può essere applicato a tutte le fasi della progettazione di un sistema di automazione 4.0, dalla modellazione allo sviluppo sul campo.

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Luca Zorloni

Cronaca ed economia mi sono sembrate per anni mondi distanti dal mio futuro. E poi mi sono ritrovato cronista economico. Prima i fatti, poi le opinioni. Collaboro con Il Giorno e Wired e, da qualche mese, con Innovation Post.

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