Innovazione e digitalizzazione nel settore farmaceutico

Nella cornice del Simposio AFI di Rimini, ServiTecno, Ge Digital e DOTS hanno organizzato due workshop paralleli sul tema dell’innovazione digitale in ambito IT e OT nel settore farmaceutico. Si è discusso sia delle opportunità di investimento offerte dal Piano Nazionale Industria 4.0 per il settore farmaceutico sia dell’evoluzione tecnologica che consente oggi alle imprese che operano nei settori regolamentati di raccogliere la sfida rappresentata dai “vincoli” imposti delle normative per trasformarli in opportunità di crescita e sviluppo. Si è parlato di conformità, di data integrity, di cybersecutity, di GDPR e di una serie di altri temi che, in questo momento storico, stanno catturando l’attenzione delle aziende farmaceutiche (e non solo).

A margine dell’evento abbiamo avuto l’opportunità di intervistare alcuni dei protagonisti degli speech, autori di interessanti percorsi di innovazione.

La sfida della flessibilità

Stevanato Group è un importante costruttore di macchine e impianti per il settore farmaceutico (e non solo), che sviluppa gran parte del proprio giro d’affari con clienti tedeschi. Già da diversi anni, quindi, è impegnata in un processo di rinnovamento tecnologici che punta sulla ricerca della massima flessibilità. “Le soluzioni che abbiamo sviluppato in questi ultimi anni – spiega Franco Gianvanni – puntano ad offrire agli utilizzatori la massima flessibilità e velocità nel cambio formato”. Ma non solo: tra le applicazioni più innovative c’è una linea realizzata con stazioni indipendenti, fisicamente scollegate e connesse per il carico e scarico del materiale con una flotta di veicoli a guida autonoma. “Sono delle configurazioni che ci consentono di superare i colli di bottiglia nella produzione: ora non è più la parte più lenta del processo a dettare la velocità dell’intera linea e il guasto di un componente su una stazione non inficia sull’operatività delle altre stazioni”, spiega Gianvanni. Ascoltatelo in questa interessante intervista.


 

Imparare dagli errori

Flamma SpA è un importante produttore di principi attivi (API) per il settore farmaceutico. Nel 2014 fa un’ispezione dell’FDA non ebbe esito positivo e l’autorità comminò all’azienda un pesante “warning” (il famigerato form 483). La “batosta” ha spinto l’azienda a investire in nuove tecnologie e a ripensare i propri processi IT. È stata infatti avviata una revisione critica dei processi informativi interni per ottimizzare il processo gestionale. L’esperienza ha spinto i dipartimenti aziendali a confrontarsi in modo aperto e a mappare dei flussi che rispecchiassero l’andamento fisico. Questo clima positivo ha indotto , quasi inconsapevolmente, ad intraprendere un grande passo verso l’Industria 4.0, semplicemente pensando ai processi prima di ‘buttarsi a capofitto’ nell’implementazione tecnologica di un prodotto ERP. L’ERP è stato infine scelto in base al disegno di fabbrica integrata corrispondente alle necessità dell’azienda e del suo mercato di riferimento.

Oggi l’ERP è per Flamma un “direttore di orchestra” che consente di integrare tecnologie innovative (big data, integrazione con realtà aumentata, IoT, automazione) senza dover ripensare ogni volta i processi. Nel 2017 l’azienda ha pianificato ulteriori investimenti nella direzione di Industria 4.0.

Ascoltate l’intervista con Giampaolo Negrisoli, CEO e Presidente di Flamma SpA.

 

Da Latina a San Francisco

Decisyon nasce nel 2005 a Latina per sviluppare soluzioni di business intelligence soprattutto per il settore farmaceutico. Negli anni la società si è evoluta ed è riuscita a suscitare l’interesse di importanti investitori internazionali. Oggi Decysion ha sede a San Francisco, in California, ma ha mantenuto il suo “cuore” di ricerca e sviluppo a Latina. L’azienda sviluppa soluzioni per creare in maniera semplice applicazioni per il mondo dell’IoT. La piattaforma di Decisyon è piaciuta anche a Ge Digital, che ha deciso di integrarla tra i componenti di Predix, la sua soluzione cloud-based, come “app composer”. Andrea Camaioni ci racconta com’è andata in questa intervista.

 

L’evoluzione dell’HMI

A Bernard Cubizolles, global product marketing manager di GE Digital, abbiamo chiesto di spiegarci il presente e il futuro dell’HMI nella visione di GE Digital, una delle aziende maggiormente all’avanguardia e nota sia per il suo iFix che per la sua soluzione in cloud Predix. Cubizolles ha detto che il presente è l’Efficient HMI, interfacce operatore evolute che puntano a massimizzare l’efficienza delle operations, rinunciando ai “fronzoli” delle soluzioni di moda negli anni passati in favore di una tecnologia in grado di adeguarsi alle skills dell’operatore e di mostrargli tutte e solo le informazioni rilevanti. Il futuro vedrà un’ulteriore evoluzione al servizio dell’Augmented Operator: le informazioni saranno sempre più mirate, grazie anche all’analisi in cloud, e accessibili e diventeranno un vero e proprio strumento di supporto alle decisioni.

 

Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

Franco Canna ha 843 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Franco Canna

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Pin It on Pinterest