Super e iper ammortamento 2018, ecco i codici per il modello Redditi 2018

Le imprese il cui anno fiscale si chiude nel 2018 e che hanno effettuato investimenti in super e iper ammortamento da gennaio in poi, sfruttando quindi la proroga arrivata con la scorsa legge di bilancio, dovranno utilizzare nuovi codici per registrare le “variazioni in diminuzione” della base imponibile relative a super e iper ammortamento nella riga RF55 modello Redditi 2018. Vediamo con ordine quando e come utilizzare i sei codici esistenti.

I codici per gli investimenti effettuati nel 2017

I codici per gli investimenti effettuati nel 2017 sono il 50, il 55 e il 56.

Il codice 50 è relativo agli investimenti in superammortamento effettuati nel 2017. Con questo codice andrà indicata una variazione in diminuzione del 40%, naturalmente rapportata alla durata del periodo di ammortamento. Per un investimento pari a 100.000 euro, la maggiorazione consentita dal superammortamento (versione 2017) è 40.000 euro, che nel caso di un periodo di ammortamento di 4 anni dovrà essere computata così: 5.000 euro il primo anno (nel quale si contabilizza sempre la metà della prima quota di ammortamento), 10.000 il secondo, altrettanti il terzo e il quarto e 5.000 il quinto anno. Con il codice 50 quindi andrà registrata la variazione in diminuzione di 5.000 euro (se si tratta del primo anno) oppure di 10.000 se si tratta del secondo anno.

Il codice 55 è relativo agli investimenti in iperammortamento effettuati nel 2017. Con questo codice andrà indicata una variazione in diminuzione del 150%, anche qui rapportata alla durata del periodo di ammortamento. Per un investimento pari a 100.000 euro, la maggiorazione consentita dall’iperammortamento (versione 2017) è 150.000 euro, che nel caso di un periodo di ammortamento di 4 anni dovrà essere computata così: 18.750 euro il primo anno (nel quale si contabilizza sempre la metà della prima quota di ammortamento), 37.500 il secondo, altrettanti il terzo e il quarto e 18.750 il quinto anno. Con il codice 55 quindi andrà registrata la variazione in diminuzione di 18.750 euro (il 2017 è stato il primo anno di vigenza dell’iperammortamento).

Il codice 56 è relativo agli investimenti in beni immateriali, collegati a un bene materiale portato in iperammortamento, effettuati nel 2017 e agevolati al 140%. Nella riga RF55 con il codice 56 andrà indicata una variazione in diminuzione del 40%, naturalmente rapportata alla durata del periodo di ammortamento. Per un investimento in software pari a 100.000 euro, la maggiorazione consentita è 40.000 euro, che nel caso di un periodo di ammortamento di 4 anni dovrà essere computata così: 5.000 euro il primo anno (nel quale si contabilizza sempre la metà della prima quota di ammortamento), 10.000 il secondo, altrettanti il terzo e il quarto e 5.000 il quinto anno. Con il codice 50 quindi andrà registrata la variazione in diminuzione di 5.000 euro (il 2017 è stato il primo anno di vigenza dell’iperammortamento).



I nuovi codici per gli investimenti effettuati nel 2018

Se l’investimento è stato effettuato a inizio 2018, i codici da utilizzare sono diversi.

Per il superammortamento (che nel 2018 passa da 140% al 130%) il codice è il 57. Nel caso indicato prima di un investimento di 100.000 euro andrà quindi registrata la variazione in diminuzione di 3.750 euro (100.000 * 30% = 30.000 / 4 anni = 7.500 / 2 perché è il primo anno = 3.750 euro).

Nel caso dell’iperammortamento, il codice per gli investimenti effettuati a partire dal 1 gennaio 2018 è il 58.

Infine, nel caso dei beni immateriali, il codice per gli investimenti agevolati effettuati nel 2018 è il 59.

Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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