Robot e intelligenza artificiale? Ai tedeschi non fanno paura

La maggior parte dei tedeschi non ha paura di avere un robot come collaboratore. E l’85% degli intervistati non ha ancora un quadro chiaro dell’uso che oggigiorno viene fatto dell’intelligenza artificiale: anche se la maggioranza di chi ha risposto al sondaggio (82%) conosce il termine “intelligenza artificiale”, oltre la metà (53%) sa solo vagamente cosa significa. Sono alcuni dei risultati emersi da un’indagine condotta da Bosch insieme all’istituto di ricerche di mercato Innofact in vista della conferenza sull’intelligenza artificiale AI CON, che si è tenuta oggi a Renningen, vicino a Stoccarda, dove più di 200 esperti si sono incontrati per esaminare le opportunità e le sfide relative all’intelligenza artificiale.

Per realizzare l’indagine sono state intervistate, nel corso del mese di ottobre, 1.022 persone tra i 18 e i 69 anni in tutta la Germania.

Nessuna paura dei robot

I robot sostituiranno le persone nei compiti più faticosi e pericolosi e impareranno con l’esperienza. In questo modo, si ridurrà il carico di lavoro delle persone. Il sondaggio Bosch ha rivelato che molti tedeschi si ritengono pronti ad accettare questo scenario.


Due terzi degli intervistati (67%) sono convinti che l’industria manifatturiera e il settore della mobilità trarranno grandi vantaggi dall’intelligenza artificiale e, inoltre, sono disposti a lavorare con un robot se quest’ultimo si occupasse dei lavori ripetitivi. La metà degli intervistati riesce ad immaginare questo tipo di situazione e dedicherebbe il tempo libero guadagnato ad attività sociali e ricreative.

Le opinioni sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale variano a seconda dell’età: la fascia tra i 18 e i 29 anni è quella che considera le applicazioni legate all’intelligenza artificiale come le più potenzialmente utili per smartphone e abitazioni.

La ricerca sull’AI

La guida autonoma è un esempio dei vantaggi che l’intelligenza artificiale può portare alle persone. Bosch si sta impegnando per rendere il trasporto su strada privo di emissioni, incidenti e stress. Oggi, nove incidenti su dieci sono attribuibili a errori umani: la tecnologia intelligente potrebbe utilizzare l’intelligenza artificiale con uno scopo preventivo.

L’industria manifatturiera connessa è un altro campo di applicazione per l’intelligenza artificiale. In una fabbrica intelligente, le persone e le macchine lavoreranno in team in modo intelligente.

A inizio 2017, Bosch ha fondato il Bosch Center for Artificial Intelligence, o BCAI, per ampliare le proprie competenze nell’ambito dell’intelligenza artificiale. Gran parte della missione del BCAI consiste nell’individuare le regole sulla base delle quali le macchine apprendono e quali conclusioni esse traggono da queste lezioni. Per promuovere i giovani talenti in questo campo, il prossimo anno Bosch presenterà per la prima volta il Bosch AI Young Researcher Award, un premio di 50.000 euro.

“Stiamo studiando un’intelligenza artificiale sicura, affidabile e di facile comprensione. L’intelligenza artificiale accrescerà le capacità di tipo umano”, ha dichiarato Thomas Kropf, presidente della divisione di Bosch per la ricerca e la progettazione avanzata. Alla fine del 2016, Bosch ha stretto delle collaborazioni in campo scientifico, industriale e governativo per realizzare la Cyber Valley e guidare la ricerca sull’intelligenza artificiale.

All’AI CON, Bernhard Schölkopf, direttore del Max Planck Institute for Intelligent Systems di Tubinga, ha dichiarato: “La scienza e l’industria stanno collaborando nella Cyber Valley per creare un ecosistema per la miglior ricerca possibile sull’intelligenza artificiale”. La Cyber Valley punta a trasferire le scoperte della ricerca nelle applicazioni industriali del mondo reale il più velocemente possibile, per attirare nel Baden-Württemberg ricercatori qualificati da tutto il mondo e per formare e trattenere gli esperti in intelligenza artificiale.

Michael Bolle, Direttore Digital & Technology, ha dichiarato: “Più i sistemi intelligenti vengono utilizzati nella vita di ogni giorno, più diventa importante mostrare alle persone i vantaggi che ne derivano e in questo modo promuovere l’accettazione di questa tecnologia chiave. Dobbiamo trasmettere il messaggio che saranno le persone ad avere il controllo dell’intelligenza artificiale”.

Nicoletta Pisanu

Giornalista, collabora da anni con testate nazionali e locali. Laureata in Linguaggi dei Media e in Scienze sociali applicate all'Università Cattolica di Milano, è specializzata in cronaca.

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