Fabbrica intelligente e Agrifood: esauriti in un solo giorno i fondi disponibili per la ricerca e sviluppo

Il 23 gennaio, il giorno dopo l’apertura, ha chiuso per sold-out lo sportello dedicato alla raccolta delle domande per gli incentivi – contributo diretto e finanziamento agevolato – destinati a finanziare progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito dell’area operativa dei due cluster tecnologici agrifood e fabbrica intelligente.

Complessivamente lo stanziamento è pari a 562 milioni complessivi (di cui 225 per i progetti nell’ambito dell’area fabbrica intelligente). Le risorse provengono per la maggior parte (440,1 milioni) dal PON Imprese e Competitività 2014-2020 del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale e sono quindi dedicate in gran parte, ma non esclusivamente, alle regioni centromeridionali.

Le risorse saranno assegnate con due diverse procedure, a seconda dell’entità del progetto: una procedura negoziale per i progetti tra 5 e 40 milioni di euro, che era già partita lo scorso 27 novembre, e la procedura a sportello, per i progetti tra 800 mila euro e 5 milioni di euro, alla quale sono riservati 167 milioni di euro. Lo sportello per la presentazione delle domande è stato aperto il 22 gennaio per chiudere immediatamente dopo.


Il decreto di chiusura

Con decreto direttoriale dello stesso 22 gennaio a firma Carlo Sappino, infatti, il Ministero dello Sviluppo Economico comunica l’avvenuto esaurimento delle risorse finanziarie disponibili, disponendo quindi la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande di agevolazione. Sono quindi pervenute domande per un valore ben superiore ai 167 milioni assegnati a questa procedura.

Che cosa succede ora? Intanto le domande presentate tra le ore 10.00 e le ore 19.00 del 22 gennaio 2019 sono tutte valide, “considerate come pervenute nello stesso istante, indipendentemente dall’ora e dal minuto di presentazione, e sono ammesse all’istruttoria in base alla posizione assunta nell’ambito di una specifica graduatoria di merito fino a esaurimento delle disponibilità finanziarie”, spiega il decreto.

La graduatoria è formata dal Ministero dello sviluppo economico in ordine decrescente in relazione al punteggio relativo all’elemento di valutazione “solidità economico-finanziaria”. In caso di parità di
punteggio tra più progetti, prevale il progetto con il minor costo presentato. Le domande sono ammesse solo se integralmente coperte dalle suddette disponibilità.

Gli incentivi

Gli incentivi, per entrambe le procedure, sono di due tipi: contributo diretto e finanziamento agevolato. Per i progetti di ricerca i contributi sono più elevati che per i progetti di sviluppo e per le iniziative delle PMI maggiori che per le grandi imprese. L’incentivo massimo, considerati questi fattori, è il 60% delle spese ammissibili e vale per i progetti di ricerca delle PMI. Il contributo minimo invece è il 15% e vale per i progetti di sviluppo delle grandi imprese.

Quanto al finanziamento agevolato, il tasso agevolato è pari al 20% del tasso di riferimento e si applicherà a un finanziamento del 20% dei costi ammessi.

Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo della sezione milanese di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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