L’automazione cresce ancora, Scovenna: “Dal 2013 cresciamo in media del 7% all’anno”

Trend in crescita per il comparto automazione: “Anche nel 2018, e siamo al sesto anno, il settore ha registrato numeri positivi con un +7,1% per quanto riguarda la rilevazione Istat sul mercato interno italiano, superando i 5,3 miliardi di fatturato. Il dato cresce ancora se andiamo a vedere i numeri delle famiglie che copre ANIE Automazione (+8,4%): una dinamica positiva costante, se consideriamo che tra il 2013 e il 2018 abbiamo registrato una crescita media annua del 7%”.

Tra i settori applicativi “il manifatturiero ha una media del 2% e questo indica che il settore è particolarmente dinamico. Sono andate bene le famiglie legate alle tecnologie abilitanti di Industria 4.0 con performance come quella legata al wireless che ha avuto un aumento del 20% e l’RFID che ha superato il 15%”.

Sono questi i numeri dell’Osservatorio dell’Industria Italiana dell’Automazione, che il Presidente di ANIE Automazione, Fabrizio Scovenna, ha presentato in occasione dell’evento intitolato “Il futuro dell’industria? Qui e ora. Tecnologie e competenze per la manifattura italiana”, nel corso del convegno inaugurale di SPS Italia, la fiera dell’automazione e del digitale che si sta svolgendo a Parma. Un documento che contiene anche testimonianze dei principali attori del mondo dell’automazione e un focus dedicato a Tecnologie emergenti nell’industria: intelligenza artificiale, blockchain e 5G.

I trend del 2019: 5g, Intelligenza Artificiale e blockchain

Il 2019 è un anno vivace sotto il profilo tecnologico. Se da un lato assistiamo al consolidamento di alcuni trend, dall’altro possiamo già vedere qualcosa di totalmente inedito come la tecnologia di comunicazione mobile di quinta generazione, che promette di rivoluzionare industria e business. Il 5G darà una spinta enorme all’automazione degli impianti industriali 4.0 e fungerà da abilitatore di altre tecnologie come i trasporti a guida autonoma o la robotica avanzata.

L’intelligenza artificiale continua la sua avanzata verso il controllo dell’ufficio, della produzione, dell’auto e della casa. È opinione diffusa che l’IA si rivolgerà sempre più ad applicazioni industriali e di business, con particolare riguardo verso la robotica: l’ipotesi, qui, resta quella di affiancare tecnici umani e robot sfruttando le eccellenze di entrambi.


Altro trend è la blockchain, che molti ancora associano al solo tema delle criptovalute, ma che sta già invadendo altri settori, da chi opera nel comparto dei trasferimenti di denaro, alla cybersecurity, dai trasporti fino al car sharing e al supply chain management.

Qualche nube sul futuro ma resta l’ottimismo

“La chiusura del 2018, che ha fatto perdere smalto alla crescita mette qualche nube anche per il 2019 – spiega Scovenna – ma resta comunque un cauto ottimismo“. Il mercato ha approfittato della coda del 2017, che aveva visto una crescita superiore al 13% grazie anche agli incentivi di Industria 4.0. A preoccupare, oggi, è l’incertezza socioeconomica internazionale, come la guerra dei dazi e la Brexit. “Questi fattori, assieme a un rallentamento globale – prosegue – hanno influito sull’export”.

 


A influire sulla situazione anche qualche tentennamento del governo sulla rimodulazione degli incentivi di Industria 4.0. “Come ANIE Confindustria avevamo portato alle istituzioni una serie di richieste e di idee, come la possibilità di prorogare quanto fatto nei due anni precedenti. Dopo qualche stop & go – prosegue – sono state accettate alcune soluzioni, come la deducibilità al 140% per i costi software e cloud, così come gli incentivi per l’innovation manager, che riteniamo sia una figura fondamentale, sopratutto per accompagnare le Pmi verso i processi di digitalizzazione”.

“Il resto, a parte qualche piccola rimodulazione – credito di imposta per ricerca e sviluppo – diciamo che ci soddisfa. La cabina di regia, lanciata nei giorni scorsi dal Ministro per lo Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, potrebbe essere la ciliegina sulla torta”, conclude Scovenna.

Fabrizio Cerignale

Giornalista professionista, con in tasca un vecchio diploma da perito elettronico. Free lance e mobile journalist per vocazione, collabora da oltre trent’anni con agenzie di stampa e quotidiani, televisioni e siti web, realizzando, articoli, video, reportage fotografici. Giornalista generalista ma con una grande passione per la tecnologia a 360 gradi, da quella quotidiana, che aiuta a vivere meglio, alla robotica all’automazione.

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