È stato un momento di incontro importante quello che ha visto gli otto Competence Center italiani (uno dei punti centrali della strategia di Industria 4.0) riunirsi a Sps Italia 2019, la fiera organizzata a Parma da Messe Frankfurt Italia, dedicata all’industria intelligente, digitale e flessibile, che è il punto di riferimento per il comparto manifatturiero italiano.

Una buona occasione per presentarsi al mondo dell’industria, ma anche per fare rete e unire gli sforzi con l’obiettivo di favorire una sempre maggiore digitalizzazione delle imprese.

I centri, che avranno sede a Milano, Genova, Padova, Pisa, Napoli, Roma, Torino e Bologna, sono stati protagonisti della tavola rotonda “Formazione, Competenze e Sviluppo tecnologico”, che si è tenuta nel corso della giornata di apertura di Sps Italia 2019. Una scelta dettata dal file rouge che caratterizza questa nona edizione, focalizzata sul grande tema della formazione e delle competenze, è diventata occasione per presentare al mercato le peculiarità degli otto centri.

CIM 4.0

Linee pilota capaci di diventare strategiche per lo sviluppo dei processi produttivi delle aziende, ma anche di essere la base di un nuovo sistema formativo legato principalmente al training on the job. È questo il punto centrale del Centro di competenza costituito dal Politecnico e dall’Università di Torino. Un centro che punta al manifatturiero, mettendo a punto nuove tecnologie basate sull’introduzione del digitale lungo tutta la catena dei processi produttivi, abbinate a nuovi modelli economici e a una nuova organizzazione del lavoro.

 


 

Made 4.0

Saranno 14 le “isole dimostrative” di Made 4.0, il Competence Center che vede come capofila il Politecnico di Milano. Isole che forniranno il focus sulle principali tecnologie abilitanti, dalla progettazione 3D ai cobot, dai Big Data alla cyber security, dall’efficienza energetica alle interfacce uomo macchina, e che permetteranno alle aziende di conoscere le soluzioni attualmente disponibili e come possono essere impiegate per migliorare la loro competitività.

 


BI-REX

Una trentina i progetti collaborativi di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale che saranno focalizzati principalmente su connettività, automazione, manifattura avanzata e big data. È questo il punto di partenza di Bi-Rex, il Competence Center che vede come capofila l’università di Bologna. Un progetto che permetterà alle imprese di realizzare nuovi prodotti e processi, o migliorare quelli esistenti, tramite lo sviluppo e l’adozione di tecnologie avanzate in ambito Industria 4.0.

 

ARTES 4.0

Alta specializzazione sulle tematiche della robotica avanzata e delle tecnologie digitali abilitanti: è questo, in sintesi, ARTES 4.0 – Advanced Robotics and enabling digital Technologies & Systems 4.0, il centro di competenza della Toscana che ha come capofila la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Un centro che potrà mettere a disposizione delle imprese i migliori ricercatori selezionati dai centri di eccellenza, accompagnati a infrastrutture di altissimo livello, per soddisfare le richieste di innovazione da parte delle aziende che vogliono aumentare il livello di competitività.

SMACT

Orientamento, formazione e progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo precompetitivo: sono questi i punti di partenza di SMACT, il Competence Center del Triveneto, che ha come capofila l’Università degli studi di Padova. Pilastri che saranno presto sviluppati attraverso una serie di laboratori, che siano non solo dimostrativi, ma che possono diventare i centro dove le tecnologie sviluppate vengono testate per passare dalla prova all’applicazione in azienda.

 

MediTech

Una “vocazione mediterranea” che abbraccia due regioni, Campania e Puglia, e che punta a diventare un riferimento per il Sud Italia, per poi abbracciare tutto il bacino del Mediterraneo. È questo l’obiettivo di MediTech, il centro del Sud Italia che punta sui temi dell’integrazione 4.0. Integrazione verticale, per irrobustire le filiere e dare maggiore produttività, attraverso le tecnologie abilitanti industria 4.0. E integrazione orizzontale, attraverso esperienze di best practice, che sono state introdotte in alcune filiere e che possono essere mutuate anche da altre.

 

Start 4.0

Un gemello digitale del porto di Genova per trasformare lo scalo, uno dei più importanti d’Italia, in un laboratorio tecnologico dove sperimentare tutte le tematiche della sicurezza, da quella delle persone che ogni giorno transitano per lo scalo, a quella legata al trasporto merci e alle infrastrutture, fino alla cyber security relativa ai dati che viaggiano assieme alle merci. È questo il fiore all’occhiello di Start 4.0, il Centro di Competenza per la Sicurezza e l’Ottimizzazione delle Infrastrutture Strategiche.

 

Cyber 4.0

Il tema della cyber security, con i focus sullo spazio, per l’automotive e l’E-Health, la salute elettronica, sono al centro dell’attività di Cyber 4.0, il Competence Center del centro Italia, dedicato alla sicurezza dei dati. Temi come la tutela, la trasmissione e lo stoccaggio dei dati, infatti, sono trasversali.

La tavola rotonda

Ecco, di seguito, la registrazione integrale del dibattito che ha avuto come protagonisti i Competence Center italiani.

 

Fabrizio Cerignale

Giornalista professionista, con in tasca un vecchio diploma da perito elettronico. Free lance e mobile journalist per vocazione, collabora da oltre trent’anni con agenzie di stampa e quotidiani, televisioni e siti web, realizzando, articoli, video, reportage fotografici. Giornalista generalista ma con una grande passione per la tecnologia a 360 gradi, da quella quotidiana, che aiuta a vivere meglio, alla robotica all’automazione.

Fabrizio Cerignale ha 272 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Fabrizio Cerignale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Pin It on Pinterest