La Digital Transformation, oltre a cambiare i processi produttivi delle aziende, raggiunge e pervade sempre più anche la vita e le attività dei cittadini, ad esempio attraverso l’eGovernment e l’innovazione della pubblica amministrazione.

Per rendere più efficiente, facile e veloce il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione, Regione Lombardia punta sulla Blockchain, con i primi progetti in fase sperimentale e pilota. Si parte con la tracciabilità dei prodotti di carne bovina, in pratica dal pascolo al banco del macellaio o del supermercato; e con un Bando per mandare gratis i bambini più piccoli all’asilo nido.

Sono alcune delle tendenze e dei programmi emersi nel corso degli ‘Stati Generali della Ricerca e dell’Innovazione’, un momento d’incontro e confronto tra specialisti di tecnologie, politici e dirigenti della P.A., che Regione Lombardia ha organizzato anche quest’anno nella sua sede milanese.


“I nostri progetti di utilizzo della Blockchain rappresentano i primi passi verso la rivoluzione digitale della Pubblica amministrazione, portando ancora più efficienza e semplificazione nei rapporti e nelle attività tra istituzioni, enti e cittadini”, rileva il vicepresidente di Regione Lombardia e assessore regionale alla Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione, Fabrizio Sala.

La Blockchain e i primi passi di Regione Lombardia

“La tecnologia Blockchain ci consente di fare meglio ciò che finora abbiamo sempre fatto in un altro modo meno efficiente e veloce, e ci consente di fare cose che prima non potevamo fare”, rimarca Roberto Albonetti, direttore generale per Ricerca, Innovazione, Università di Regione Lombardia. Che sottolinea: “con la Blockchain condividiamo la conoscenza, ma ognuno resta proprietario dei propri dati”.


Per sperimentarla, Regione Lombardia ha sviluppato tre strumenti: un’App per servizi in mobilità via smartphone; un sistema di verifica automatico delle informazioni e dei certificati trasmessi tra cittadini e P.A.; una piattaforma operativa di Blockchain.

Sono innanzitutto due i progetti sperimentali in fase di partenza. Il primo riguarda il monitoraggio della filiera di fornitura di prodotti agroalimentari, a cominciare da quelli di carne bovina.

Con l’Hi-tech, asili nido e… buoi dei paesi tuoi

Sui prodotti interessati dalla sperimentazione si trova un’etichetta e un Qr Code, scaricando sul proprio smartphone l’App dedicata, e inquadrando con la videocamera l’etichetta digitale, si può accedere a tutte le informazioni sul prodotto, dalla sua produzione, alla distribuzione, fino alla vendita al dettaglio.

Per ogni pezzo di carne, quindi, si può in questo modo facilmente risalire e verificare dove e da chi l’animale è stato allevato, dove è stato macellato, chi ha confezionato, distribuito e venduto il prodotto finale. In pratica, il sistema Blockchain traccia ogni passaggio, dalle fattorie al banco del venditore.

Il secondo progetto di applicazione della Blockchain riguarda il Bando Nidi Gratis: a partire dal Comune di Cinisello Balsamo, alle porte di Milano, i cittadini potranno utilizzare un sistema Blockchain con una piattaforma che verifica in automatico i requisiti per partecipare al bando.

Appena i dati inseriti dall’utente sono stati verificati come conformi, il sistema autorizza istantaneamente la prosecuzione delle operazioni, automatizzando tutti i processi di verifica per l’accesso al bando, e velocizzando fino a pochi minuti o secondi le operazioni necessarie. Tutti i partecipanti al bando possono poi verificare online lo stato dell’arte delle procedure e i propri certificati.

L’analisi Data-Driven delle priorità strategiche

“Con la Blockchain creiamo un ecosistema condiviso e sicuro per utenti e consumatori”, spiega Albonetti, che in tema di Bandi e innovazione ricorda anche il Bando Hub di Regione Lombardia, che mette a disposizione 70 milioni di euro di finanziamento pubblico dedicati alla ricerca tecnologica.

Regione Lombardia ha iniziato a utilizzare analisi Data-Driven e analisi predittive attraverso l’Artificial Intelligence per capire e definire le priorità strategiche nei progetti e nelle scelte da portare avanti, per valutare il livello di sviluppo del territorio e fare simulazioni dei possibili interventi, per verificare i risultati attesi in maniera precisa e quantificabile.

Il nuovo progetto Open Challange

Sulla propria piattaforma Open Innovation, che mette a disposizione servizi digitali per aziende e cittadini, Regione Lombardia inaugura poi il nuovo progetto Open Challange, una sezione del portale online per mettere in collegamento le imprese che vogliono proporre una nuova sfida tecnologica con chi ha l’idea giusta per vincerla.

In pratica, funziona così: l’azienda propone online la propria sfida tecnologica da affrontare, un progetto per cui trovare la soluzione giusta, raccogliendo proposte innovative dai centri di ricerca, dalle università, da gruppi di studenti o singoli ricercatori. Questi possono proporre, usando la piattaforma web, la propria idea innovativa; e quindi l’azienda sceglie, tra le proposte arrivate, quella che ritiene vincente e più adeguata.

“La nuova sezione Open Challenge rappresenta uno strumento all’avanguardia per individuare un punto di incontro tra domanda e offerta di innovazione, ma anche per coinvolgere e supportare i nostri giovani talenti, permettendogli di trovare occasioni di lavoro sul nostro territorio”, spiega Fabrizio Sala: “un progetto nato in collaborazione con Gefran che è diventato un’opportunità per tutti”.

La prima sfida tecnologica lanciata sul portale

E la prima ‘sfida’ è già partita: ‘Smart processes for a smarter factory’, questo il titolo della Challenge lanciata da Gefran, multinazionale italiana per la progettazione e produzione di sistemi e componenti per l’automazione e il controllo dei processi industriali, rivolta a laureati e laureandi attraverso il portale Open Innovation di Regione Lombardia. Si tratta della prima in assoluto caricata nella nuova sezione dedicata alle sfide da parte delle aziende, che favorisce lo sviluppo di soluzioni innovative alle esigenze delle imprese, in ogni ambito. Due le tematiche su cui dovranno focalizzarsi i progetti, entrambe fortemente legate ai temi di Industry 4.0: Energy saving e Predictive maintenance.

La Challenge proposta da Gefran si articola in due fasi: Uploading ed Elevation. La fase di Uploading prenderà il via il primo ottobre: studenti e dottorandi, in gruppi da 2 a 4 persone, potranno caricare sul portale le proprie idee scegliendo tra uno dei due temi proposti.

Le idee più brillanti passeranno alla fase successiva, quella di Elevation, dove Gefran attiverà un servizio di Tutoring online, gestito attraverso la piattaforma di Regione Lombardia, con l’obiettivo di affinare le idee presentate avvicinandole a concrete esigenze produttive e applicative.

Al termine della fase di Elevation i Team migliori potranno vivere un’esperienza di innovazione all’interno dell’azienda: avranno un budget per lo sviluppo del progetto, libero accesso ai laboratori dell’azienda ma soprattutto la possibilità di lavorare fianco a fianco con il Team Ricerca e Sviluppo di Gefran. In palio, per il gruppo vincitore, l’opportunità di collaborare con Gefran per dare vita alla propria idea.

Stefano Casini

Giornalista specializzato nei settori dell'Economia, delle imprese, delle tecnologie e dell'innovazione. Dopo il master all'IFG, l'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Milano, in oltre 20 anni di attività, nell'ambito del giornalismo e della Comunicazione, ha lavorato per Panorama Economy, Il Mondo, Italia Oggi, TgCom24, Gruppo Mediolanum, Università Iulm. Attualmente collabora con Innovation Post, Corriere Innovazione, Libero, Giornale di Brescia, La Provincia di Como, casa editrice Tecniche Nuove. Contatti: stefano.stefanocasini@gmail.com

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