All’edizione 2020, la Hannover Messe rinnoverà il layout degli spazi espositivi per permettere ai visitatori della manifestazione di informarsi in modo ancora più veloce e mirato su tutti i temi importanti della trasformazione industriale. Uno dei punti centrali della nuova disposizione sarà il nuovo settore espositivo Digital Ecosystems, che sarà dislocato nel cuore del quartiere fieristico, nei padiglioni 14, 15, 16 e 17, in collegamento sinergico con tutte le altre aree espositive della fiera.

Mentre fino a poco tempo fa processi e tecnologie venivano proposti separatamente, alla Hannover Messe 2020 verrà data la priorità a una presentazione unitaria di cicli di lavorazione e soluzioni.

“Al tempo dell’Industria 4.0 la parola d’ordine è produzione flessibile: c’è bisogno di macchine e sistemi intercomunicanti in modo autonomo e di uno scambio autonomo di informazioni sui processi. Perché tutto questo possa avvenire è indispensabile il software, che è delegato all’elaborazione questi processi”, afferma Hubertus von Monschaw, Gobal Director Digital Ecosystems presso Deutsche Messe.

Le tematiche proposte nell’area Digital Ecosystems

Tra i produttori che saranno presenti figurano anche il prossimo anno aziende di rilievo come Autodesk, Atos, Amazon Web Services, Cisco, Dassault, Eplan, Huawei, Kaspersky, Mpdv, Microsoft, Psi, Sap, Siemens Plm, Software Ag e Telekom. Tra i nuovi espositori con stand proprio ci sono invece aziende come Google, proAlpha, McAfee e Knapp. Queste aziende proporranno temi come manutenzione predittiva, apprendimento automatico, sistemi Mes per il controllo della produzione, logistica (sistemi WMS per la gestione del magazzino e TMS per la gestione dei trasporti), analisi dati, Cad (Computer-Aided Design), sistemi PLM per la gestione del ciclo di vita dei prodotti, piattaforme commerciali, sistemi ERP (Enterprise Resource Planning) per il controllo in tempo reale, realtà virtuale/realtà aumentata e sicurezza industriale.

Nel 2019 oltre 100.000 visitatori della Hannover Messe hanno dimostrato interesse per questi temi, che tendono sempre più a fondersi per effetto delle loro applicazioni e delle tecnologie adottate. Un sistema Mes può in effetti controllare la produzione in modo affidabile solo se il suo comportamento futuro viene valutato e determinato a priori con l’aiuto di adeguati metodi di analisi dei dati che consentano di intervenire ogni volta che siano necessari miglioramenti e aggiustamenti nel controllo dei processi. Von Monschaw spiega: “Agli attuali sistemi Mes si chiede di intervenire non solo a livello di analisi degli errori delle singole macchine, ma anche per l’aggregazione dei dati, che può essere la base per nuovi modelli di business o può anche semplicemente generare potenziali di ottimizzazione”.

Anche gli esempi del Cad, del PLM e delle piattaforme di business spiegano molto bene la fusione dei singoli settori. Se infatti ancora fino a pochi anni fa aziende come AutoCad si occupavano solo della rappresentazione digitale di un pezzo o di una parte di macchina, oggi realtà come Dassault Systèmes riproducono con le loro piattaforme software la catena completa del valore: dalla progettazione alla creazione delle parti, al controllo qualità. E in questo scenario di collaborazione vengono inclusi anche partner d’affari e fornitori esterni. “Noi non siamo semplici fornitori di sistemi Cad o PLM”, dice Annegret Cox, Director Marketing EuroCentral di Dassault Systèmes, “Noi diamo corpo piuttosto all’intero processo di sviluppo dei prodotti, includendo sia le idee di partenza, sia i preparativi di produzione, sia la vendita del prodotto, e tutto questo operando su di una sola piattaforma.”

È interessante anche l’area dedicata ai sistemi ERP (Enterprise Resource Planning), dove verrà dimostrato, attraverso appropriati esempi e casi d’uso, come produttori di macchine e altre aziende possono utilizzare in modo nuovo un tool originariamente ideato per scopi completamente diversi. L’area dell’ERP predittivo è destinata a diventare sempre più importante in futuro. Si potranno così combinare previsioni su possibili eventi e sulle misure d’intervento necessarie. E sarà possibile prendere decisioni attraverso adeguati modelli prognostici analitici, e precisamente grazie alla simulazione di scenari nei quali potranno essere presi in considerazione anche effetti complessi.

Realtà virtuale e realtà aumentata vengono sempre più spesso applicate in ambito industriale. Ad esempio nella progettazione di motori. Se in passato gli ingegneri avevano bisogno di intere giornate per elaborare i parametri di un progetto, oggi un algoritmo fornisce nello stesso arco di tempo ben 2.000 progetti diversi. E per di più i modelli 3D possono essere smontati, misurati e ricomposti fino all’ultima vite in un laboratorio di realtà virtuale.

Anche il settore espositivo Industrial Security acquista crescente importanza. Soprattutto in ambito industriale, dove l’interconnessione tra apparecchi e macchinari di produzione è enormemente cresciuta e continua a crescere, la potenziale minaccia di un attacco digitale è sempre incombente. Gli attacchi sferrati con regolarità nei confronti di imprese ed enti pubblici dimostrano che nessuno è immune da questo rischio. Alla Hannover Messe verranno pertanto presentate soluzioni capaci di garantire la miglior protezione possibile nei confronti degli hacker.

Focus anche sull’Intelligenza Artificiale

Alla Hannover Messe è molto seguito anche il forum dedicato all’industria 4.0, parte del settore espositivo Automation, Motion & Drives.

“Nella cornice del Forum Industria 4.0 la trasformazione digitale dell’industria si è evoluta da tema di nicchia a megatrend”, spiega Arno Reich, Senior Vice President di Deutsche Messe. “Nell’attuale fase di trasformazione delle tecnologie, la Hannover Messe e il suo programma collaterale di forum e conferenze sono un autorevole punto di riferimento per l’industria mondiale. Quello della trasformazione industriale è pertanto il tema conduttore perfetto per l’edizione 2020 della Hannover Messe”.

Il Forum Industria 4.0 ha registrato oltre 7.500 visitatori internazionali nel 2019. I temi più trattati sono stati Intelligenza Artificiale e apprendimento automatico. Anche nel corso dell’edizione 2020 questi argomenti saranno al centro del Forum.

Valentina Repetto

Appassionata di tecnologia ma con un amore incondizionato verso la natura, si dedica alla fotografia e al video editing. Curiosa e esploratrice verso tutto ciò che la circonda. Laureata in Scienze e Tecnologie Multimediali, indirizzo comunicazione.

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