L’alta tecnologia al servizio dell’emergenza: l’impegno del Competence Center Start 4.0

Cristina Battaglia Start 4.0

“Quello che stiamo facendo è cercare di sfruttare il valore che un centro di competenza può avere in questa fase emergenziale, ovvero aver aggregato il sistema pubblico della ricerca e quello privato delle imprese che producono alta tecnologia, che è un tema diventato fondamentale per gestire l’emergenza e, sopratutto, la fase successiva”. Cristina Battaglia, responsabile esecutivo di Start 4.0, il competence center genovese focalizzato sulla sicurezza delle infrastrutture strategiche, spiega così ai nostri microfoni il ruolo dell’alta tecnologia in questa fase difficile per il paese.

Le azioni di Start 4.0 a supporto dell’emergenza Covid 19

Il centro, infatti, in questi giorni ha attivato alcuni strumenti innovativi: dalla messa a punto di un sistema di analisi predittiva per conoscere meglio la curva dei contagi al supporto per lo sviluppo di nuove tecnologie per il monitoraggio e la localizzazione dell’emergenza fino al sostegno delle imprese associate per favorire lo sviluppo di progetti di innovazione e formazione 4.0. “Abbiamo dato supporto alle nostre imprese – spiega Battaglia – per rispondere alle call del governo e per creare aggregazioni forti sulla tecnologia e sui temi che riguardano il nostro centro di competenza”.

“Le imprese si sono attivate subito – prosegue – anche se ci sono, ovviamente, anche per loro problemi di continuità aziendale, e hanno cercato di mettere a disposizione, assieme agli enti di ricerca, tutto il know how possibile su tutti i fronti, non solo per la ricerca di nuovi vaccini ma anche per tematiche come l’assistenza delle persone a casa, alla didattica on line, insomma quello che impatta sulla vita di tutti. Le aziende hanno risposto e risponderanno perché sarà sopratutto il post emergenza ad avere bisogno di tanta tecnologia per essere pronti, in futuro, a gestire con consapevolezza fattori di crisi”.

Istituzioni, governance dell’emergenza e imprese, ecco i tre filoni di Start 4.0

In questa fase l’attività di Start 4.0 si è sviluppata su varie direttrici: in supporto delle istituzioni, attraverso l’iniziativa Innova per l’Italia, per aggregare aziende, università, centri di ricerca, fondazioni e istituti per favorire l’utilizzo di nuove tecnologie; in supporto delle imprese, per favorire lo sviluppo di progetti di innovazione, mettendo a disposizione le opportunità che le tecnologie abilitanti 4.0 forniscono; e in supporto della governance dell’emergenza con la messa a punto di un modello statistico capace di predire con ragionevole precisione la curva dei contagi da coronavirus – Covid-19.

Uno strumento efficace per il Sistema sanitario nazionale, inteso come infrastruttura critica da ottimizzare e rendere sicura e performante. “Noi abbiamo supportato il lavoro fatto dai ricercatori dell’Università di Genova – prosegue Battaglia – cercando di calarlo nella realtà che gestiamo, ovvero l’impatto sulle infrastrutture critiche strategiche. Il poter modellizzare l’andamento della pandemia significa anche poter programmare e gestire in modo ottimale infrastrutture fondamentali, come quelle elettriche, per la vita del paese”.

Guardare al futuro: la tecnologia come leva per la ripresa

La tecnologia, quindi, sta avendo un ruolo centrale in questo momento complesso che stiamo vivendo. Le persone la usano per lavorare da remoto, in modo sicuro, e forse ora diventa più comprensibile anche la necessità di strumenti di comunicazione veloce, come il 5G.  Tutti asset tecnologici che saranno fondamentali per ripartire.

“Il primo obiettivo, finita l’emergenza, è dare segnali di normalità”, continua Battaglia. “Per questo stiamo andando avanti con la valutazione dei progetti sul tema delle infrastrutture critiche e strategiche: a brevissimo avremo la graduatoria e, compatibilmente con l’operatività delle aziende, procederemo all’assegnazione dei finanziamenti, fondamentali per sviluppare nuove tecnologie. Stiamo andando avanti, e speriamo di partire al più presto, con la formazione capillare, che dovrebbe raggiungere un grande numero di piccole imprese, ma proseguiamo anche con la progettazione delle infrastrutture che saranno a disposizione delle imprese”.

“Quello che stiamo facendo è anche avere un dialogo continuo a livello europeo, perché vorremmo che il nostro centro di competenza, oltre a diventare un un soggetto capace di fornire servizi a livello nazionale, si possa confrontare anche con realtà internazionali, portando all’estero le nostre esperienze. Siamo in attesa dei bandi europei, insomma, per ritornare alla normalità avendo la tecnologia come faro, per le imprese e per il nostro sistema pubblico”, conclude Battaglia.

Fabrizio Cerignale

Giornalista professionista, con in tasca un vecchio diploma da perito elettronico. Free lance e mobile journalist per vocazione, collabora da oltre trent’anni con agenzie di stampa e quotidiani, televisioni e siti web, realizzando, articoli, video, reportage fotografici. Giornalista generalista ma con una grande passione per la tecnologia a 360 gradi, da quella quotidiana, che aiuta a vivere meglio, alla robotica all’automazione.

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