ABB guarda al futuro, dal nuovo modello di business al focus sulla redditività

ABB, azienda svizzero-svedese che opera nei settori dell’automazione e dell’energia, ha esposto agli investitori le priorità e i punti chiave della propria strategia dopo l’arrivo del nuovo Ceo Björn Rosengren.

Tra i punti toccati, il focus su un modello di business decentralizzato e la priorità data alla stabilità e alla redditività prima della crescita, le prossime sfide generate dal Covid-19 e gli obietti finanziari a medio termine (che rimangono in vigore).

Il Gruppo ha inoltre comunicato che la cessione del business Power Grids ad Hitachi avverrà alla fine del secondo trimestre del 2020 (con un programma di riacquisto di azioni utilizzando i proventi della vendita), mentre arriverà una riduzione sui costi di ABB-OS (che si evolve nel nuovo modello operativo ABB Way) per 500 milioni di euro.

“Dopo i miei primi 100 giorni come Ceo, posso davvero dire: ABB ha una buona base su cui costruire”, ha dichiarato Rosengren. “La nostra tecnologia e i nostri prodotti sono ben allineati alle principali tendenze del mercato e alle esigenze dei clienti, come l’elettrificazione dei trasporti, la produzione automatizzata, le soluzioni digitali e l’aumento della produttività sostenibile. Ora sfrutteremo questa forte posizione per creare un valore superiore per i nostri clienti, dipendenti e azionisti”.

I dati finanziari

Come si è detto, gli obiettivi finanziari a medio termine rimangono in vigore. Le previsioni sono: una crescita del fatturato del 3-6% all’anno, un margine EBITA operativo del 13-16%, un tasso di conversione del ~100%, un ROCE e un EPS del 15-20% che crescono ad un ritmo più rapido rispetto alla crescita del fatturato. A novembre 2020, con il Capital Markets Day, la strategia sarà aggiornata in riferimento anche agli obiettivi di sostenibilità a lungo termine per il 2030.

Il Gruppo ha fatto sapere che “la liquidità sarà restituita agli azionisti sotto forma di dividendi sostenibili crescenti per azione” e che “ABB mira a mantenere il rating single A”.

L’emergenza da Covid-19 e il calo del prezzo del petrolio ha messo di fronte ad ABB “trimestri impegnativi”, con un calo della domanda nei mercati dell’Automotive e della produzione di energia, mentre le restrizioni di viaggio e i vincoli della catena di fornitura hanno un impatto anche sul business. Altri settori hanno resistito meglio, come i trasporti, il food & beverage e i data center, mentre il mercato cinese continua a riprendersi.

“La salute e la sicurezza di tutti i nostri stakeholder rimane la priorità chiave in questi tempi difficili, mentre stiamo anche intensificando i nostri sforzi per mitigare gli effetti aumentando il numero di visite virtuali ai clienti, adeguando la capacità produttiva alla domanda e gestendo la liquidità in modo rigoroso”, ha proseguito Rosengren.

Il nuovo modello operativo “ABB Way”

Il modello di business di ABB è stato fortemente decentrato negli ultimi 18 mesi: maggiori responsabilità sono state trasferite alle quattro Business Area (Electrifications, Industrial Automation, Motion, Robotics & Discrete Automation) e alle 18 divisioni in esse comprese: maggiori dettagli arriveranno con il Capital Markets Day di novembre 2020.

Si chiamerà ABB Way il nuovo modello operativo che fornirà il quadro di governance dei processi e delle politiche nel futuro: la business area e le divisioni saranno collegate all’area corporate, avendo il brand ABB come elemento unificante. Sarà un’evoluzione dell’attuale ABB-OS, che presto raggiungerà l’obiettivo di risparmio di 500 milioni di dollari sui costi.

Nell’ambito di ABB Way, le funzioni aziendali si concentreranno in futuro sulle attività finanziarie, strategiche e di governance e avranno un organico ridotto di meno di mille dipendenti in tutto il mondo. All’inizio del 2019, circa 18.000 dipendenti erano ancora nelle funzioni aziendali, la maggior parte dei quali è stata poi gradualmente trasferita nelle Business Area.

Dopo essere stata lanciata con successo nel 2016, la piattaforma digitale ABB Ability sarà gestita dalle Business Area e non più nell’area Corporate. Ciò consentirà alle Business Area di creare soluzioni software in modo più efficiente e rapido. ABB Ability dispone di oltre 160 soluzioni digitali, che vantano partnership di altissimo livello con Microsoft, Hewlett Packard Enterprises ed Ericsson, ad esempio.

“Rafforzeremo la nostra gestione delle performance attraverso un nuovo sistema di scorecard basato su un set di KPI molto trasparente e standardizzato”, ha spiegato Rosengren. “In questo caso, mi aspetto che il nostro management si concentri su una struttura stabile e sulla redditività prima di intraprendere la crescita. Il benchmark è che ciascuna delle divisioni sia la numero uno o due nel rispettivo segmento di mercato”.

Per raggiungere questo obiettivo ABB rafforzerà ulteriormente il suo processo di revisione del portfolio in corso per accertare se sia o meno il miglior proprietario in termini di attrattività strategica, potenziale di creazione di valore e allineamento strutturale. Il nuovo Ceo ha inoltre chiarito di non prevedere “acquisizioni di grande rilievo a medio termine”.

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Francesco Bruno

Giornalista professionista, laureato in Lettere all'Università Cattolica di Milano, dove ha completato gli studi con un master in giornalismo. Appassionato di sport e tecnologia, compie i primi passi presso AdnKronos e Mediaset. Oggi collabora con Dazn e Innovation Post.

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