Anche i robot possono essere “riciclati”: il remanufacturing di ABB dà nuova vita alle macchine usate

Anche i robot possono essere riciclati. O meglio, rifabbricati. La rifabbricazione – o remanufacturing – è infatti un servizio che in 25 anni ha permesso ad ABB, azienda leader nel campo dell’automazione, di revisionare e aggiornare migliaia di robot che in questo modo hanno potuto ricevere una “seconda vita”.

Per rendere gli impianti manifatturieri sempre più ecologici e sostenibili, gli utilizzatori possono vendere ad ABB robot ormai inattivi o vecchi con un’interessante formula di riacquisto, invece di rottamarli o lasciarli inutilizzati.

Non solo i robot, ma anche le periferiche (unità di controllo e manipolatori, ad esempio) possono essere revisionate presso uno dei Global Remanufacture & Workshop Repair Center di ABB, tornando a essere “come nuove”.

“La responsabilità ambientale è fondamentale per noi, per i nostri clienti e per i nostri partner”, dichiara Sami Atiya, responsabile della Business Area Robotics and Discrete Automation di ABB. “Durante tutto il ciclo di vita del robot, offriamo soluzioni sostenibili attraverso strumenti digitali in grado sia di aumentare la qualità che di ridurre gli sprechi durante i processi produttivi, fino all’estensione dei nostri servizi di assistenza per la revisione e la rifabbricazione dei robot. La nostra rete di centri di revisione rifabbrica vecchi robot, così che questi non vengano rottamati; questa attività fa parte del nostro continuo impegno per creare una produzione più sostenibile in tutto il mondo”.

Il processo di rifabbricazione ed etichettatura del robot da parte di ABB (che avviene nei centri di Ostrava nella Repubblica Ceca, Auburn Hills nel Michigan e Shanghai in Cina, oltre a centri di assistenza locali in Brasile, Messico, Germania e Vietnam) prevede controlli rigorosi, fra cui un’ispezione dettagliata e un test di funzionamento di almeno 16 ore. Il robot rifabbricato è coperto da una garanzia di due anni e l’acquirente viene accompagnato con i servizi di assistenza (analoghi a quelli forniti per i nuovi robot ABB), incluse installazione e formazione.

“Non ci limitiamo a riparare i pezzi guasti; noi rifabbrichiamo completamente i nostri robot secondo i progetti, le specifiche e i dati dimensionali originali di ABB”,. In questo modo garantiamo che i robot abbiano gli stessi livelli di qualità, prestazioni, durata e sicurezza dei robot nuovi”, spiega Jan Borsky, Sales Manager of ABB’s Global Remanufacture & Workshop Repair Centers. “Abbiamo una gamma di robot rifabbricati fra le più ampie al mondo, con 400 robot di diversi modelli in pronta consegna; in questo mondo la domanda di robot rifabbricati è così elevata che dal nostro sito di Ostrava esce in media più di un robot ogni giorno lavorativo”.

Il robot esce dalla rifabbricazione non ripristinato, ma aggiornato: si può dotarlo dell’unità di controllo più recente (con le nuove funzionalità ABB Ability Connected Services o l’ultima versione di RobotStudio, il software per la simulazione e la programmazione offline). Oppure implementarlo per diventare un robot collaborativo: il software SafeMove permetterà alla macchina di operare fianco a fianco con l’addetto senza ripari e gabbie di protezione. Un modo per abbattere i costi di installazione e gli ingombri complessivi.

“In tutto il mondo i nostri clienti approfittano della possibilità di dare una seconda vita ai vecchi robot”, aggiunge Borsky. “Aggiornando i loro robot con le tecnologie più recenti, possono aumentare la flessibilità e la produttività; inoltre, prolungando la vita utile dei robot, massimizzano il ritorno sull’investimento. Abbiamo aiutato anche clienti che già possedevano nostri robot e volevano aggiungere nuove unità alle linee di produzione esistenti, ma scoprivano che il modello di loro interesse era fuori produzione. Abbiamo quindi procurato e installato un robot rifabbricato, consentendo all’azienda di continuare a beneficiare delle efficienze a lungo termine per la manutenzione, i ricambi e la formazione del personale”.

Francesco Bruno

Giornalista professionista, laureato in Lettere all'Università Cattolica di Milano, dove ha completato gli studi con un master in giornalismo. Appassionato di sport e tecnologia, compie i primi passi presso AdnKronos e Mediaset. Oggi collabora con Dazn e Innovation Post.

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