L’ICE Lab di Verona e Siemens realizzano una Smart Factory completa in laboratorio

A Verona nasce la riproduzione di una vera e propria Smart Factory, frutto del lavoro di ICE Lab (Industrial Computer Engineering Laboratory), il laboratorio del dipartimento di informatica dell’Università del capoluogo veneto, in collaborazione con Siemens. Lo scopo del progetto è studiare e risolvere i problemi concreti delle imprese nell’adozione di soluzioni digitali.

Applicando le metodologie informatiche al mondo di Industria 4.0, è stato creato un modello di simulazione che unisce le competenze informatiche con quelle elettroniche, meccaniche e automatiche tipiche del mondo dell’industria.

“Abbiamo realizzato un laboratorio che rappresenta lo stato della pratica delle applicazioni delle tecniche al progetto di un’azienda che segua i dettami di I40”, spiega Franco Fummi, docente di ingegneria informatica dell’Università di Verona e coordinatore dello staff che ha predisposto il modello di simulazione. “Per far questo abbiamo messo insieme molte aziende del territorio, circa una quarantina, e abbiamo stretto un accordo di collaborazione con Siemens”.

In particolare, il laboratorio avrà tre funzioni: da una parte servirà da demo, con tutte le macchine dotate del software di Siemens; potrà fungere da show room e laboratorio di ricerca per le aziende che vorranno farvi visita; infine permetterà di passare “dalla teoria alla pratica” (con test e osservazioni di use case) agli studenti della nuova laurea magistrale in Computer Engineering for Robotics and Smart Industry dell’ateneo veneto.

Come in una vera e propria Smart Factory, è il software a governare tutto il processo. Il laboratorio infatti simula un’intera linea di produzione, formata dal magazzino verticale, dalla linea di trasporto e perfino dai robot mobili che trasportano i pezzi. Ma ci sono anche le stazioni per il controllo della qualità e per il montaggio robotico collaborativo, così come le stazioni per la stampa 3D e per la fresatura.

Spazio fisico ma anche virtuale: uno dei primi risultati raggiunti da ICE Lab è la creazione di un Digital Twin della linea produttiva, realizzato con il software di Siemens Tecnomatix Plant Simulation. Il gemello digitale, connesso e sincronizzato con la linea reale tramite il protocollo OPC-UA, è in grado di riprodurne perfettamente la movimentazione e il trasporto dei pallet che attraversano le diverse stazioni produttive.

Siemens, specializzata in software e soluzioni per l’industria, non ha fornito solo la strumentazione hardware e software, ma anche le competenze del proprio staff, fondamentali per gestire tutte le fasi del progetto. “Abbiamo ricevuto supporto nella progettazione della linea di distribuzione dei dati, ossia rete OT, nella localizzazione del MES così come nell’utilizzo dei tool, da quelli di progettazione robotica a quello di simulazione”, continua Fummi. “Il nostro dipartimento ha aggiunto ricerca e innovazione”.

In particolare, la consulenza di Siemens si è declinata in sessioni di informazione e formazione sui prodotti e soluzioni che abilitano Industria 4.0, ma anche su come applicarli nella realizzazione di un progetto di laboratorio. Il risultato è l’insieme di tecnologie presenti in ICE Lab: simulazione logistica, robotica, programmazione offline, il MES per l’esecuzione e l’infrastruttura di rete.

Quest’ultima è stata progettata e realizzata da Siemens con il supporto del partner F.T.P. srl. Un sistema altamente flessibile, dato che è configurabile per le diverse modalità d’uso a cui è destinato ICE Lab, che si tratti di una visita per un evento o demo, o di una ricerca che si serva dei dispositivi presenti (i quali devono soddisfare anche l’esigenza di sicurezza).

Con questo progetto ormai avviato, la collaborazione tra Siemens e dell’ICE Lab veronese promette già novità in arrivo in quanto a progetti: il prossimo riguarderà la linea che si riconfigura per produrre un oggetto nuovo. “Abbiamo costruito i razzi, ora dobbiamo andare sulla luna”, promette Fummi.

Francesco Bruno

Giornalista professionista, laureato in Lettere all'Università Cattolica di Milano, dove ha completato gli studi con un master in giornalismo. Appassionato di sport e tecnologia, compie i primi passi presso AdnKronos e Mediaset. Oggi collabora con Dazn e Innovation Post.

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