Il modulo radio WLan 2100 di Phoenix Contact si aggiorna e supporta la modalità Mesh per le reti di automazione

Il nuovo modulo radio di Phoenix Contact offre, oltre all'access point e al client, anche la modalità operativa Wlan Mesh.

Phoenix Contact, azienda specializzata nella produzione di  componenti, sistemi e soluzioni di ingegneria elettrica, elettronica e per l’automazione industriale, ha presentato un importante aggiornamento del suo modulo radio WLan 2100, che ora, con il firmware 2.6, supporta il funzionamento come nodo di reti mesh.

Il prodotto offre quindi, oltre alle modalità access point e client, la possibilità di funzionare modalità operativa WLan Mesh, con cui  è possibile realizzare reti “ad hoc” autonome e auto-organizzanti, che non richiedono un’infrastruttura centrale come i punti di accesso WLan.

La rete mesh WLan è semplice da istallare, non richiede costi elevati di installazione ed espansione e può quindi essere adattata a seconda delle necessità. È, inoltre, trasparente al layer 2, in modo che anche i protocolli di automazione industriale come Profinet o Profisafe possano comunicare attraverso la rete mesh.

Il protocollo routing mesh è indipendente dal mezzo fisico di trasmissione e permette l’utilizzo, oltre dei collegamenti radio, anche i collegamenti via cavo. La comunicazione è protetta contro le manipolazioni e le intercettazioni con sicurezza WPA2 e crittografia AES.

La rete WLan mesh viene utilizzata nelle applicazioni di automazione in cui la consueta struttura a stella della rete wifi non è adatta, ad esempio perché diversi dispositivi di automazione devono comunicare senza fili direttamente tra loro o un punto di accesso centrale non sarebbe direttamente accessibile.

La funzione mesh WLan è disponibile anche per i moduli WLan 2100 esistenti tramite aggiornamento del firmware, che può essere scaricato gratuitamente dall’ eShop di Phoenix Contact nella sezione Download.

Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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