“Qui ogni impresa è possibile”, una miniserie racconta i valori e la resilienza delle imprese lombarde

“Qui ogni impresa è possibile”: è questo il titolo della miniserie realizzata da Assolombarda, che mira a promuovere i valori delle imprese del territorio, la loro forza, resilienza e la loro capacità innovativa.

Una miniserie di 4 puntate (ciascuna della durata di circa 20 minuti), che racconta il viaggio tra le aziende lombarde di John Dicki, conduttore, scrittore e Professore di Storia Italiana presso all’University College di Londra. E poiché “un conto sono le teorie, un altro sono gli imprenditori in carne ed ossa” – commenta Dicki –  la serie apre allo spettatore le porte degli stabilimenti di alcune delle più importanti aziende delle province di Milano, Monza e Brianza, Pavia e Lodi.

Sono proprio gli imprenditori a raccontare al pubblico le attività, le tecnologie e i valori che hanno fatto evolvere le loro aziende nel corso degli anni, con storie che spesso si intrecciano a vicende famigliari personali e alla storia del nostro Paese. Imprese che, in alcuni casi, hanno una storia secolare e che hanno resistito a guerre e alle varie crisi economiche che hanno colpito l’economia italiana.

Aziende che anche nel 2020, ancora una volta, hanno dato prova della loro resilienza, come ha dimostrato il rimbalzo della produzione avvenuto nel terzo trimestre, a seguito del crollo di marzo-aprile dovuto al lockdown.

“Dopo il crollo di marzo-aprile, dovuto al primo lockdown, abbiamo assistito a una ripresa sorprendente dell’industria. Segno della vitalità e della forza con cui le nostre imprese hanno saputo resistere e affrontare questa crisi senza precedenti. Un’impresa possibile grazie a quel patrimonio di valori che da sempre costituiscono la cultura imprenditoriale italiana: la resilienza, il saper fare e la creatività, l’attitudine costante al cambiamento per vincere la sfida dell’innovazione, il coraggio di sperimentare per anticipare i bisogni e i gusti del mercato italiano e internazionale”, commenta Alessandro Spada, Presidente di Assolombarda.


“È proprio da questi valori che le imprese devono ripartire per guardare al futuro e superare anche questa crisi,” spiega Spada. “Sono queste eccellenze e questi imprenditori che abbiamo voluto raccontare, insieme alle loro storie e all’ecosistema unico e virtuoso in cui operano: un’Italia che lavora, produce e crea, un’Italia dove ogni impresa è possibile”.

“Qui ogni impresa è possibile”: la miniserie di Assolombarda

La miniserie, presentata in anteprima nel corso dell’Assemblea annuale di Assolombarda lo scorso ottobre, segue il viaggio di John Dicki, che ha inizio a Londra. Su invito del Presidente Spada, Dicki arriva Milano, “città infinita” e inserita in un ecosistema fortemente interconnesso e variegato, le cui fondamenta sono proprio la storia italiana della manifattura, dei servizi, della ricerca e dell’innovazione: una storia fatta di persone, di imprese, di eccellenze e di specializzazioni.

Nella prima puntata, John Dickie visita importanti realtà di Milano, alcune storiche e altre più recenti, tutte accomunate da una storia di successo a livello internazionale, da una grande attenzione alla ricerca e allo sviluppo, da un grande spirito di innovazione in diversi settori: dalla gommaplastica con le aziende “Brizio Basi” e “Sami”, alla chimica con “Solvay”, dagli eventi e l’entertainment con “Fandango Club”, alle life sciences con “Genenta”, l’ “Istituto Ortopedico Galeazzi” e il cantiere “Mind”.

Nel corso della seconda puntata, John Dickie arriva a Monza e Brianza. Si dice che questa provincia debba la sua vocazione produttiva agli artigiani chiamati qui per costruire Villa Reale verso la fine del 700. Una grande tradizione che vive ancora oggi nel tessuto di questa piccola area, che concentra un numero straordinario di eccellenze, soprattutto nel design, oltre che nella manifattura e nell’automotive. Eccellenze del Made in Italy che vincono nel mondo, proprio come accade in “Flexform”, “Boffi”, “Aster”, “Brugola” e “Passoni”,  che aprono le loro porte per una visita sorprendente.

Nella terza puntata, Dickie arriva nel Pavese, luogo di agricoltura e industria, artigianato e scienza, senso della tradizione e vocazione all’innovazione, arte e buon gusto. Qui l’alimentare è una vocazione caratteristica, insieme alla produzione vitivinicola, così come lo sono il calzaturiero e il meccatronico. Per vedere da vicino cosa significa fare impresa nel pavese, lo storico inglese si reca da “Riso Scotti”, “Fedegari”, “Almini”, “Atom”, “Cantine Giorgi” e “Vigne Olcrù”.

Tante diverse realtà che hanno in comune un rapporto di scambio e reciprocità con il mondo dell’università, un incubatore di idee e di sperimentazione per le imprese che trova applicazione anche nell’innovazione di prodotto, e un forte connubio con le risorse della terra.

Il viaggio lombardo di John Dickie si chiude nel lodigiano (quarto e ultimo espisodio), dove ha l’occasione di visitare realtà imprenditoriali di grande prestigio come “L’Erbolario”, “ICR”, “Ferrari Formaggi” e “Zucchetti”, aziende rappresentative delle vocazioni più importanti dell’area come la cosmetica, l’alimentare e l’ICT.

Il filo conduttore che accomuna i 4 episodi della miniserie è proprio questo legame tra innovazione, impresa e territorio. Il viaggio di Dickie, infatti, non si confina mai all’interno delle mura dello stabilimento, ma mostra il suo legame (e il legame degli imprenditori) con la realtà locale e con quei prodotti caratteristici del terroritorio grazie ai quali il Made in Italy è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

La prima puntata: il territorio di Milano

Qui di seguito vi riportiamo il primo episodio della miniserie di Assolombrada, dedicato a Milano

 

La seconda puntata è dedicata al territorio di Monza e Brianza

 

Il terzo episodio è dedicato a Pavia

 

Il quarto e ultimo è invece su Lodi

 

Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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