AI, IBM acquisisce l’emiliana myInvenio

Mettere a disposizione delle aziende un software data-driven per aiutarle a identificare quelle aree di processo più adatte ad essere automatizzate grazie all’intelligenza artificiale (AI): questo è l’obiettivo di IBM che ha avviato, con un accordo preliminare, il processo di acquisizione di myInvenio, società operante nel settore del process mining con sede a Reggio Emilia.

La mossa è in linea con la strategia di IBM peri il cloud ibrido e l’AI, e permetterà all’azienda di fornire ai clienti la suite per l’automazione più completa del settore. Attraverso l’integrazione con le soluzioni di AI di myInvenio, infatti, IBM punta ad accelerare l’innovazione tecnologica dei propri clienti, aiutandoli a individuare i processi da automatizzare, snellendo così i loro processi interni, al fine di evitare la congestione o l’interruzione dei flussi di lavoro.

Le soluzioni di myInvenio permettono di attuare simulazioni per valutare le opportunità di automazione e per misurarne i benefici all’inizio del percorso di automazione. Analizzando i dati storici di esecuzione dei processi e il comportamento dei desktop, la tecnologia myInvenio può aiutare a determinare dove applicare bot RPA (robot process automation), decisioni automatizzate, modelli AI e altre automazioni per avere il massimo impatto sul business.

Le capacità di myInvenio potranno essere disponibili anche ai business partner IBM e alla divisione dedicata all’Automation di IBM Global Business Services, per assistere i clienti nel generare insight dei loro processi e contribuire a realizzare una tabella di marcia data-driven per applicare efficacemente l’automazione.

“La capacità unica di myInvenio di analizzare automaticamente i processi e creare simulazioni – quello che noi chiamiamo un ‘Gemello digitale di un’organizzazione’ – si unisce alle capacità di automazione basate sull’AI di IBM per gestire meglio l’esecuzione dei processi. Insieme offriremo una soluzione completa per la trasformazione e l’automazione per aiutare le imprese a trasformare gli insight in azioni”, commenta Massimiliano Delsante, CEO, myInvenio.

Utilizzando le capacità di process mining di myInvenio insieme all’automazione AI-powered IBM, un’azienda può snellire il proprio processo di recupero crediti esaminando le interazioni con i sistemi ERP (enterprise resource planning) e di fatturazione. Il software di process mining permette di capire, infatti, il tempo necessario  per esaminare manualmente le fatture e  controllare le richieste di acquisto per trovare anomalie, due processi in cui l’automazione AI-powered può aiutare ad aumentare l’efficienza.

Il software permette, inoltre, di ridurre i costi aziendali, restituendo tempo prezioso alle persone da dedicare ad attività più strategiche. Un altro esempio riguarda i sistemi di ticketing IT. Le aziende possono usare il process mining per esaminare le richieste IT più comuni e automatizzare la loro risoluzione.

L’acquisizione di myInvenio da parte di IBM trae origine da un accordo stipulato con l’azienda lo scorso ottobre e segue la recente acquisizione di WDG Automation, nell’ottica di fornire ai clienti IBM un one-stop shop di capacità di automazione AI-powered, che include il process mining, l’automazione dei processi robotici (RPA), l’elaborazione documentale, dei flussi di lavoro e delle decisioni.

Tutte queste capacità sono strettamente integrate con IBM Cloud Pak for Business Automation e alimentate da Red Hat OpenShift, per funzionare ovunque e aiutare i clienti ad automatizzare la loro  impresa.

“Con la prospettata acquisizione di myInvenio da parte di IBM, stiamo continuando a investire nella realizzazione della suite più completa del settore, in modo che i nostri clienti possano consentire ai propri dipendenti di recuperare il loro tempo per concentrarsi sul lavoro più strategico, grazie all’automatizzazione di una serie di processi”, commenta Dinesh Nirmal, General Manager, IBM Automation.

Il completamento dell’operazione, i cui dettagli finanziari non sono stati resi noti, è previsto per la fine del trimestre.

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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