Semiconduttori, a Milano il nuovo centro di ricerca sulle tecnologie MEMS: accordo tra Politecnico e ST

Una partnership che porterà alla realizzazione della più grande camera bianca d’Italia, un centro d’eccellenza per la ricerca in ambito industriale dedicato alla tecnologia MEMS – Micro-Electro-Mechanical System di grande utilità per gli stakeholder e, in un’ottica macroscopica, una spinta per portare la ricerca verso il mercato. Stamattina nell’aula magna del Politecnico di Milano è stata presentata la collaborazione, che avrà durata di cinque anni, tra l’ateneo meneghino e STMicroelectronics, azienda italo-francese di semiconduttori.

Presente per l’occasione anche il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, oltre al rettore del PoliMi Ferruccio Resta, Andrea Lacaita del Comitato di gestione e coordinatore del Comitato tecnico scientifio del JRC Steam del Politecnico, mentre per STMicroelectronics hanno partecipato all’evento il CEO Jean-Marc Chéry, il DG Ernesto Lasalandra e il presidente del Consiglio di sorveglianza Maurizio Tamagnini.

Come sarà il centro di ricerca sui MEMS

L’accordo prevede la realizzazione di un centro di ricerca congiunto sui materiali avanzati per sensori – i cosiddetti STEAM – con l’obiettivo di sviluppare la tecnologia MEMS e far nascere di conseguenza nuovi prodotti.


L’accordo è l’ultimo passo di una collaborazione pluridecennale tra l’azienda e il Politecnico e permetterà di attivare borse di dottorato oltre a posizioni di lavoro per ricercatori e docenti. Il PoliFab, il centro d’eccellenza sulle micro e nano tecnologie, sarà ampliato con una linea pilota da duecento millimetri in affiancamento all’attuale da 150 millimetri. L’auspicio, ha spiegato durante la conferenza Lacaita, è “cominciare a vedere le prime macchine installate già entro la fine dell’anno”.

Saranno coinvolti dipartimenti di diversi settori, dalla Meccanica all’Ingegneria civile, per un approccio multidisciplinare: “Importante che si comprenda che si tratta di competenze strategiche per lo sviluppo della capacità industriale di un Paese. Il Politecnico avrà la più grande infrastruttura d’elettronica disponile in Europa, l’impegno è accelerare il trasferimento delle idee innovative nei prodotti”.

Gli obiettivi

Il laboratorio sarà aperto alle aziende e si inserisce nel progetto di un distretto dell’innovazione nel Parco dei Gasometri nel quartiere Bovisa, “un ecosistema internazionale, per disegnare i progetti di domani”, ha commentato il rettore Resta.

Per Chéry, l’accordo “fornirà un importante contributo alle nostre attività di ricerca e sviluppo in materia di sensori e tecnologie MEMS. È un ottimo esempio di ciò che può essere realizzato nell’ambito del nostro approccio globale alla ricerca cooperativa con università ed enti di ricerca: supportare tecnologie di avanguardia ed ecosistemi ingegneristici di punta in cui ST è presente, sviluppando talenti per costruire insieme il futuro”.

Il ministro Giorgetti: “Evitiamo che i giovani fuggano all’estero”

Nell’esprimere soddisfazione per la partnership siglata, il ministro Giorgetti ha descritto l’accordo come “una sintesi tra la volontà politica e la ricerca scientifica. Molto spesso di questi tempi discutendo di PNRR abbiamo sottolineato l’importanza della ricerca e del trasferimento tecnologico, che devono tradursi in pratica”.

Obiettivo per cui “bisogna trovare soggetti e luoghi adatti”, come il Politecnico. Il ministro ha poi sottolineato come si tratti di un investimento per il domani e come sia importante puntare sui giovani “materia prima del Paese, che dobbiamo evitare fuggano all’estero”.

foto di Matteo Bergamini, © Lab Immagine Design POLIMI

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Nicoletta Pisanu

Giornalista, collabora da anni con testate nazionali e locali. Laureata in Linguaggi dei Media e in Scienze sociali applicate all'Università Cattolica di Milano, è specializzata in cronaca.

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