Fondo IPCEI, Giorgetti firma il decreto: 1,7 miliardi per microelettronica, batterie e HPC

Circa 1,7 miliardi di euro a sostegno di imprese italiane coinvolte in attività di ricerca, sviluppo e innovazione, ma anche quelle connesse alla prima applicazione industriale, nei settori della microelettronica, delle batterie e del calcolo ad alte prestazioni: è quanto prevede il decreto firmato dal Ministro dello sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, che rende operativo il Fondo a sostegno della realizzazione degli Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo (IPCEI).

Il fondo IPCEI, istituito nel 2018, punta a sostenere la realizzazione di qui progetti ad interesse europeo che rientrano tra le catene del valore strategiche individuate dalla Commissione Europea sulla base della loro capacità di generare innovazione tecnologica, migliorare i prodotti e i processi di produzione, nonché favorire una crescita economica sostenibile.

Il funzionamento del Fondo IPCEI e la concessione ed erogazione delle agevolazioni a valere sullo stesso è regolato dal decreto dello scorso 21 aprile, firmato dal Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze Daniele Franco.

La procedura di ammissione prevede una selezione preliminare, da parte del Ministero dello sviluppo economico, delle proposte e dei soggetti interessati alla costituzione di un IPCEI, per l’individuazione dei contenuti dell’iniziativa e dei partecipanti alla stessa, ai fini della successiva fase di notifica alla Commissione Europea, che deve autorizzare gli aiuti di Stato a sostegno di un IPCEI.

Le risorse messe in campo dal Mise, 1,7 miliardi di euro, saranno destinate a rafforzare la competitività dei settori strategici dell’industria nazionale ed europea, attraverso una forte sinergia e integrazione tra le filiere dei Paesi membri della Ue.

In particolare, il Fondo potrà procedere con il finanziamento dei progetti già selezionati nell’ambito degli IPCEI avviati nel settore delle batterie, destinando risorse alla promozione di attività finalizzate a ricerca e sviluppo della produzione di materie prime, celle, moduli e sistemi di batterie elettriche su larga scala per il settore industriale italiano ed europeo.

A questi progetti se ne aggiungeranno presto altri, che verranno approvati prossimamente dall’Unione Europea nei settori dei microprocessori, idrogeno e salute.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.