Ricerca e sviluppo, il rischio del credito inesistente mina l’efficacia degli incentivi

Il vice presidente di Confindustria Francesco De Santis sottolinea alcuni elementi elementi che rischiano di frenare gli investimenti delle imprese in attività di ricerca, sviluppo e innovazione: da una parte l’incertezza sulle attività agevolabili con il credito d’imposta, dall’altra il rischio di incorrere nel reato di credito inesistente. Anche il dirigente del Ministero dello Sviluppo Economico Marco Calabrò auspica che si faccia chiarezza, denunciando che iniziano a emergere seri dubbi sulla reale efficacia del credito d’imposta. Il punto sui fattori che rischiano di minare l’efficacia di una misura nata invece proprio con lo scopo di fornire agli imprenditori un quadro pluriennale stabile per stimolare gli investimenti in R&S&I.

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Piano Transizione 4.0, i correttivi dovrebbero arrivare ad aprile

Gli attesi correttivi al nuovo Piano Transizione 4.0 dovrebbero arrivare con un prossimo decreto del Governo ad aprile. A suggerirlo il Ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, che nel corso del primo confronto con le Regioni ha annunciato che il prossimo decreto conterrà “nuove misure sul credito per le aziende”.

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PMI, un bando dell’Unione Europea offre fino a 1.500 euro per proteggere la proprietà intellettuale

Dal 1 marzo potranno essere presentate le domande per accedere alle sovvenzioni previste dal secondo bando Euipo, che mira a sostenere le piccole e medie imprese europee che vogliono sviluppare strategie di proprietà intellettuale. Le sovvenzioni, messe a disposizione attraverso il Fondo Ideas Powered for Business prevedono fino a 1,500 euro di rimborso per le aziende per servizi di consulenza relativi alla proprietà intellettuale e per il rimborso fino al 50% sulle tasse di base per la domanda di marchio, disegno o modello.

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Nuovo bando del Competence Center Made: a disposizione 1,2 milioni per progetti 4.0 nelle PMI

Il bando del Competence Center Made mette a disposizione 1,2 milioni di euro per finanziamenti a fondo perduto per le PMI che vogliono implementare progetti di Industria 4.0. Oltre ai finanziamenti (che possono coprire fino a un massimo del 50% delle spese sostenute) il Competence center mette a disposizione un portafoglio di servizi completo e orientato al supporto degli investimenti, con l’ausilio della finanza agevolata e di un accordo con un primario istituto bancario per la valutazione del finanziamento. Il bando punta a promuovere lo sviluppo tecnologico e digitale, nonché la creazione di competenze specialistiche avanzate nel settore industriale, con particolare riguardo alle piccole e medie imprese.

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L’incentivo cambia in corsa, ma la nuova norma può essere retroattiva? La bussola per orientarsi

Sempre più spesso si sente parlare di modifiche retroattive alle leggi vigenti. Il che contribuisce a quell’incertezza che è il più grande nemico di chi sta pianificando degli investimenti. In questo articolo vi spieghiamo perché troppo spesso si usa a sproposito la parola “retroattività”. Gli esempi riferiti a quello che a breve accadrà con la nuova modifica del Piano Transizione 4.0

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Start-up e PMI innovative, sarà online il 7 gennaio il portale dedicato al Fondo Rilancio Startup da 200 milioni

Il portale dedicato alla segnalazione delle start-up e PMI innovative per accedere ai finanziamenti previsti dal Fondo di 200 milioni sarà online il 7 gennaio 2021. Il Fondo, gestito da CDP Venture Capital Sgr – Fondo Nazionale Innovazione, mira a sostenere e promuovere le start-up e le PMI innovative, dando priorità a quelle che hanno subito una perdita di ricavi a causa della pandemia.

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Start-up e PMI innovative, nel 2019 numeri in crescita e aumenta l’uso di tecnologie 4.0

La sesta Relazione annuale del Ministro dello Sviluppo Economico al Parlamento sulle startup e PMI innovative evidenzia che, nonostante la crisi, le start-up e le PMI italiane hanno saputo utilizzare le tecnologie 4.0 per aumentare la propria resilienza e capacità di adattamento. Rispetto ai dati del 2018, infatti, sia le start-up che le PMI innovative aumentano per unità, forza lavoro coinvolta, e fatturato. La crescita è continuata anche nei primi mesi del 2020, anche se la crisi dovuta alla pandemia ha colpito duramente l’intero settore produttivo.

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Intesa Sanpaolo e Anima firmano un accordo per sostenere la ripartenza delle PMI dell’industria meccanica

Intesa Sanpaolo e Anima hanno firmato un accordo finalizzato al sostegno delle imprese associate dell’industria meccanica. La partnership, che rientra nell’ambito degli interventi previsti dai meccanismi del Superbonus e dagli altri incentivi fiscali introdotti dal Decreto Rilancio, mira a offrire alle imprese un pacchetto di soluzioni per sostenere gli investimenti e dare alla filiera la liquidità necessaria.

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Foto: Ruggiero Scardigno

Il nuovo impianto del piano Transizione 4.0: che cosa convince e che cosa no

Le indiscrezioni emerse in questi giorni sul nuovo impianto del piano Transizione 4.0, che sarà rafforzato e prorogato nella prossima legge di bilancio facendo leva sui fondi del NextGenEU, soddisfano in larga parte le aspettative delle imprese, ma ci sono ancora alcuni aspetti che lasciano perplessi. Nell’articolo un’analisi puntuale con il commento di Massimo Carboniero, immediate past president di Ucimu – Sistemi per Produrre.

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Transizione 4.0, ecco le prime indiscrezioni su aliquote, tetti e compensazione

Risorse per 25 miliardi di euro a valere sui fondi del Recovery Plan, proroga fino al 2022, nuove aliquote e massimali, possibilità di compensazione più rapida. Sono le prime indiscrezioni relative al nuovo piano Transizione 4.0. Per i beni strumentali la nuova piattaforma sarebbe valida già per gli acquisti effettuati a novembre 2020, ma le nuove aliquote maggiorate varrebbero per un solo anno. Novità anche per la Formazione 4.0. Tutti i dettagli nell’articolo.

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Ecco, aliquota per aliquota, come Confindustria vorrebbe modificare il piano Transizione 4.0

Le proposte di Confindustria per potenziare il piano Transizione 4.0 prevedono la proroga dello strumento per un triennio, l’eliminazione del tetto massimo agevolabile, l’aumento delle aliquote e la possibilità di cedere il credito d’imposta per i beni 4.0. Ecco le cifre in dettaglio.

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