I robot Comau si possono programmare con i PLC Siemens

Automazione e robotica hanno origini molto diverse e hanno, storicamente, richiesto skill differenti per la programmazione delle rispettive funzioni. Ma negli anni Duemila le cose stanno cambiando: da un parte la riduzione del personale tecnico nella ziende manifatturiere, figlio della grande crisi 2008-2009, dall’altra l’evoluzione delle tecnologie stanno spingendo sempre di più verso l’integrazione tra questi due mondi.

Se la cosa può apparire in un certo senso più facile quando a produrre le due tecnologie è la stessa Casa (Mitsubishi e Omron, per esempio, producono sia robot sia PLC e hanno da tempo sviluppato delle piattaforme che integrano entrambi i controlli sullo stesso hardware), il discorso è meno semplice quando sono in gioco tecnologie sviluppate da diversi costruttori.

Per fortuna (degli utilizzatori) esistono però gli accordi tra le Case e gli standard. In questo contesto va letto l’odierno annuncio fatto da Comau, che ha presentato la “Comau Next Generation Programming Platform”, una piattaforma per la programmazione che sfrutta lo standard di comunicazione Uniform Robotics Data Interface (URDI) semplificando la programmazione dei robot.

Questa soluzione – spiega Comau – “favorisce l’integrazione completa fra la gamma di robot Comau e la Simatic Robot Library di Siemens, riducendo in modo significativo la complessità dell’automazione degli impianti”.

In parole semplici, sarà possibile utilizzare le tecnologie Siemens a cui gli operatori sono già abituati per programmare uno o più robot Comau.

“L’integrazione fra il controllo del robot Comau e l’ecosistema Siemens riflette l’impegno continuo della nostra azienda nel rendere più semplice l’automazione”, ha commentato Gaia Salvadore, del segmento Robotics and Automation Products di Comau. “Rappresenta, inoltre, un passo importante per concretizzare la visione di una robotica facile da usare che contraddistingue Comau”.

L’impatto, come sottolinea l’azienda, è tangibile in termini di costi e di tempo “dato che tutti i prodotti e le celle d’automazione possono essere gestiti senza la necessità di competenze specifiche nella programmazione robotica”.

Comau e Siemens hanno naturalmente già proposto questo approccio in alcune applicazioni pilota. Dai casi d’uso nel settore automobilistico, è emerso che usando il controllo dei robot Comau con la Siemens Simatic Robot Library è possibile ridurre i costi di configurazione e di programmazione del 30%. L’automotive però è solo un (ovvio) esempio, ma la piattaforma consente di gestire qualunque lavorazione, dai processi di fine linea, al pick and place, dalle operazioni di inscatolamento e pallettizzazione alla logistica e altro ancora.

Fatto trenta, è facile fare anche trentuno. Una volta integrati i due mondi, infatti, diventa anche possibile programmare in remoto, con un’unica operazione, i robot Comau grazie al controller PLC virtuale di Siemens. “Ciò – spiega Comau – consente agli utenti finali e agli integratori di sistemi di perfezionare la sequenza di programmazione, scaricare in loco il programma e iniziare immediatamente a movimentare i robot.

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Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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