Xiaomi entra nel mondo della robotica e lancia CyberDog, il robot quadrupede open source

Si chiama CyberDog ed è la risposta di Xiaomi a Spot, il quadrupede robot sviluppato e da qualche tempo anche commercializzato da Boston Dynamics. Proprio come il robot che ispirò il famoso episodio di Black Mirror, CyberDog è un robot quadrupede, che però non è pensato (per ora) per applicazioni commerciali, ma come una piattaforma open source al servizio degli sviluppatori.

“Gli appassionati di robotica interessati a CyberDog possono competere o co-creare con altri fan di Xiaomi che la pensano come loro, spingendo insieme lo sviluppo e il potenziale dei robot quadrupedi”, ha scritto la Casa cinese in una nota.

Il robot sarà disponibile inizialmente in 1.000 unità destinate – a un prezzo che al cambio risulta inferiore ai 1.500 euro, “ai fan di Xiaomi, agli ingegneri e agli appassionati di robotica per esplorare insieme le immense possibilità di CyberDog”.

Contestualmente al lancio del robot, Xiaomi ha annunciato anche la nascita della Xiaomi Open Source Community, pensata per consentire agli utilizzatori di condividere i progressi e i risultati ottenuti con il robot, e di un laboratorio di robotica “per fornire una piattaforma per gli ingegneri per continuare la ricerca di innovazioni future”.

 

Come è fatto CyberDog

CyberDog è anche un proof of concept e una dimostrazione di “potenza progettuale” da parte degli ingegneri cinesi.

Dal punto di vista “muscolare”,  il robot è stato sviluppato sulla base di servomotori sviluppati internamente da Xiaomi che promettono velocità, agilità e destrezza.

La coppia massima dei motori è pari a 32 Nm mentre la velocità di rotazione massima è di 220 giri al minuto: numeri che consentono a CyberDog di eseguire movimenti ad alta velocità fino a 3,2 m/s, oltre ad azioni complesse come i backflip, le capriole all’indietro.

Dal punto di vista elettronico, il cervello di CyberDog è la piattaforma Nvidia Jetson Xavier NX, un supercomputer dotato di AI per sistemi embedded ed edge che include 384 core CUDA, 48 core Tensor, una CPU ARM 6 Carmel e 2 motori di accelerazione per il deep learning.

I “sensi” di CyberDog sono forniti da 11 sensori ad alta precisione tra cui sensori tattili, microfoni, sensori a ultrasuoni e moduli GPS, dando al robot la possibilità di percepire, analizzare e interagire con il suo ambiente. CyberDog può sopportare un carico utile di 3 kg.

Sono inoltre stati incorporati diversi sensori di immagine tra cui telecamere interattive e telecamere ultra grandangolari binoculari con il modulo Intel RealSense D450 e la possibilità di “addestrare” CyberDog con ulteriori algoritmi di visione artificiale.

Le interfacce esterne includono invece 3 porte type-C e 1 porta HDMI per consentire agli sviluppatori di integrare ulteriore hardware.

Tra le applicazioni rese possibili da questo sistema di sensori di visione c’è l’inseguimento autonomo degli oggetti, la capacità di evitare gli ostacoli, la navigazione in campo aperto e il riconoscimento del volto umano, che rendono CyberDog in grado di seguire il suo proprietario.

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Franco Canna

Giornalista professionista ed esperto in creazione e gestione di contenuti digitali e social media. Grande appassionato di tecnologia, collabora dal 2001 con diverse testate B2B nel settore industriale scrivendo di automazione, elettronica, strumentazione, meccanica, ma anche economia e food & beverage, oltre che con organizzatori di eventi, fiere e aziende. E’ segretario e membro del Consiglio Direttivo di ANIPLA, l’Associazione Nazionale Italiana per l’Automazione.

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