Spinta dalla rapida urbanizzazione e dalla crescita della popolazione, si prevede che la produzione annuale globale di rifiuti salirà a 3,4 miliardi di tonnellate nei prossimi 30 anni, rispetto ai due miliardi di tonnellate del 2016.

Circa il 37% di questi rifiuti globali viene smaltito in una discarica. Le discariche, per lungo tempo divenute uno standard per la rimozione dei rifiuti in tutto il mondo, sono considerate insostenibili. Lo spazio si sta esaurendo e lo smaltimento in discarica contribuisce al cambiamento climatico attraverso gli alti livelli di metano e anidride carbonica generati dalla putrefazione dei rifiuti che altrimenti potrebbero essere riutilizzati.

Inaugurato nel 1969, lo stabilimento ABB di Frosinone rappresenta un centro di eccellenza di ABB per lo sviluppo e la produzione di interruttori di bassa tensione. Lo stabilimento di 150.000 metri quadrati con 800 dipendenti è altamente automatizzato e produce più di tre milioni di interruttori ogni anno. Uno stabilimento Lighthouse, selezionato dal governo italiano come modello per la trasformazione digitale e le strategie di Industria 4.0, Frosinone ha messo a punto attività operative smart, digitalizzate e connesse, aumentando l’efficienza in tutta la catena del valore. Raggiungere l’obiettivo di zero rifiuti di produzione in discarica è stato un programma che ha coinvolto tutta la fabbrica.

ABB sta riducendo sistematicamente la sua impronta ambientale attraverso programmi di riduzione dei rifiuti e di riciclo nei suoi siti in tutto il mondo, forte del risultato già raggiunto nel periodo 2013-2020 di riduzione del 27 per cento dei rifiuti complessivi. “Preservare le risorse è un pilastro chiave della strategia di sostenibilità al 2030 di ABB, con zero rifiuti in discarica – ovunque le condizioni locali lo consentano – un obiettivo chiaro”, ha detto Theodor Swedjemark, Chief Communications and Sustainability Officer di ABB. “Il benchmark di zero rifiuti di produzione raggiunto nello stabilimento ABB di Frosinone testimonia un progresso rapido e tangibile nell’ottica della nostra strategia e del nostro obiettivo di impostare attività operative piu’ circolari, superando l’insostenibile modello di produzione “prendi, fai, smaltisci”.

Giampiero Frisio, Presidente della Divisione Smart Power, ha dichiarato: “Abbiamo dimostrato nel nostro stabilimento di Frosinone che, con il giusto atteggiamento e l’impegno di tutti in azienda, è possibile arrivare a zero rifiuti in discarica. Da quando abbiamo annunciato le nostre ambizioni di zero rifiuti nel 2017, il raggiungimento di questa pietra miliare indica come stiamo guidando un cambiamento positivo in tutta la nostra catena di produzione, fornendo soluzioni più sostenibili per tutti i nostri stakeholder”.

La formazione del personale è stata fondamentale per sensibilizzare, responsabilizzare e costruire il giusto atteggiamento e la cultura a supporto dell’iniziativa “zero rifiuti di produzione in discarica”. Nella formazione abbiamo trattato temi come la gestione dei rifiuti in conformità con la legislazione ambientale vigente e l’importanza della separazione dei rifiuti. Coinvolgendo le squadre, il personale addetto è stato maggiormente coinvolto nella corretta gestione dell’area rifiuti.

Lo smistamento e l’identificazione dei rifiuti si svolgono sul luogo di origine dei rifiuti. Ci sono circa 150 diversi contenitori di rifiuti di produzione etichettati e contenitori di rifiuti di carta-cartone e plastica in ogni stazione di lavoro. La quantità di rifiuti prodotta è la stessa, ma grazie a un maggior grado di differenziazione si ottiene una percentuale di riciclo dei rifiuti superiore.

L’unità produttiva di ABB Smart Power a Frosinone sta esplorando pratiche più sostenibili come la riduzione delle emissioni di CO2 attraverso l’ottimizzazione dei processi in tutta la catena di fornitura, un processo di produzione circolare, la riduzione dei trasporti e l’incremento nel recupero della plastica.

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Valentina Repetto

Appassionata di tecnologia ma con un amore incondizionato verso la natura, si dedica alla fotografia e al video editing. Curiosa e esploratrice verso tutto ciò che la circonda. Laureata in Scienze e Tecnologie Multimediali, indirizzo comunicazione.

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