Software, servizi e partnership: la strategia di Festo per una pneumatica digitale, efficiente e intelligente

Rendere l’automazione più efficiente dal punto di vista energetico, per vincere la sfida della trasformazione green: è questo l’obiettivo di Festo, che l’azienda persegue grazie a una strategia di sostenibilità e prodotti e servizi innovativi sviluppati congiuntamente con i partner.

Un’offerta che è frutto dell’impegno dell’azienda verso il raggiungimento, in primis, dei suoi obiettivi di sostenibilità: nei prossimi anni, infatti, Festo punta a ridurre in modo massivo le sue emissioni di carbonio.

“Di conseguenza, tutti i nostri siti produttivi e logistici in tutto il mondo, così come le sedi di vendita tedesche e la sede centrale di Esslingen, saranno neutrali dal punto di vista delle emissioni di CO2 a partire dall’inizio del 2023″, ha spiegato il CEO di Festo, Oliver Jung.

Un impegno che l’azienda declina sia attraverso il rapporto di sostenibilità – attraverso il quale misura i suoi progressi in campo di sostenibilità – oltre all’impegno costante in innovazione, che ha portato l’azienda a investire circa il 7% del fatturato in attività di ricerca e sviluppo nel 2021.

Attività che hanno portato allo sviluppo di prodotti di automazione rivolti proprio all’efficientamento energetico, come nel campo della pneumatica digitale e intelligente, attraverso piattaforme di automazione e concetti di risparmio energetico nella pneumatica, oltre al nuovo pneumatic cobot, che l’azienda ha presentato nel corso dell’ultima edizione dell’Hannover Messe.

In questa strategia, grande spazio viene dato alla formazione, sia interna all’azienda che verso i clienti: in qualità di fornitore di soluzioni per l’istruzione e la formazione tecnica, Festo Didactic trasmette competenze e abilità per affrontare le sfide del presente e plasmare il futuro a beneficio delle generazioni future. Inoltre, Festo Didactic sviluppa contenuti e ambienti di apprendimento per nuove professioni formative, sulla base dei crescenti requisiti nei settori dell’IT, dell’AI, della scienza dei dati o della sostenibilità.

L’audit sull’efficienza energetica dell’aria compressa GFAA di Festo

Tra i servizi che l’azienda propone ai clienti in materia di efficientamento energetico vi è l’audit sull’efficienza energetica dell’aria compressa, che aiuta le aziende a ridurre fino al 60% i costi operativi dei sistemi pneumatici.

Costi che sono stati analizzati in un recente studio condotto dal Fraunhofer Institute for Systems and Innovation Research ISI, “Compressed Air Systems in the European Union” che ha mostrato come i costi energetici della generazione di aria compressa rappresentano la parte del leone dei costi complessivi (77%), molto più dei costi di investimento (14%) e dei costi di manutenzione (9%).

Il Compressed Air Energy Efficiency Audit GFAA di Festo analizza nel dettaglio questi fattori di costo. L’audit consiste in cinque fasi. Nelle prime tre fasi, gli esperti di efficienza energetica di Festo analizzano la generazione, la preparazione e la distribuzione dell’aria compressa dell’intero sistema. Applicando i risultati dell’analisi, è possibile aumentare la durata dei componenti pneumatici e ridurre i tempi di fermo macchina e di produzione.

La quarta fase dell’audit si concentra sulle applicazioni pneumatiche nelle macchine e nei sistemi stessi. Gli auditor analizzano l’efficienza energetica di queste macchine e sistemi e rilevano eventuali perdite. Verificano se gli azionamenti, le valvole e i tubi sono dimensionati in modo ottimale, se le applicazioni di soffiaggio e vuoto sono progettate in modo efficiente e se i concetti di installazione e controllo devono essere ottimizzati.

Nella quinta e ultima fase, gli specialisti progettano un concetto di sistema di monitoraggio dell’aria compressa per controllare costantemente gli stati energetici, che può essere supportato dall’intelligenza artificiale su richiesta del cliente.

I risultati delle misurazioni e i dati di analisi raccolti durante l’audit sono documentati sul portale online dei servizi di risparmio energetico. Questo portale online, con applicazione mobile, rende tutti i dati disponibili a livello globale e accessibili in tempo reale, con privilegi di accesso definiti dall’utente.

Le azioni consigliate per ottimizzare l’efficienza energetica dell’aria compressa e il loro potenziale di risparmio sono classificate in ordine di priorità e rese disponibili sul portale. Anche i pezzi di ricambio necessari per implementare le misure di ottimizzazione sono reperibili sul portale e possono essere ordinati direttamente online con un clic.

Su richiesta del cliente, gli specialisti di Festo possono sostituire parti difettose come tubi, raccordi, cilindri e valvole, creando così la base per un risparmio di aria compressa fino al 60%. Tutte le ottimizzazioni effettuate e le perdite riparate vengono documentate e monitorate sul portale online.

Il rapporto finale dell’audit sull’efficienza energetica dell’aria compressa può essere utilizzato per la gestione dell’energia in conformità alla norma ISO 50001. La documentazione comprende anche i valori delle emissioni di CO2 del sistema di aria compressa, che i gestori di macchine e impianti possono utilizzare per i loro rapporti di sostenibilità, ad esempio in conformità con le norme GRI o GHG.

Il ruolo dei partner nei servizi di efficientamento energetico

Servizi che Festo è in grado di offrire ai clienti anche grazie alle partnership strategiche che ha stretto nel tempo, come quella con il Gruppo Gmm (avviata nel 2000) che si dedica allo sviluppo di servizi innovativi e soluzioni strategiche tailor-made per supportare i propri clienti in un processo costante di efficientamento produttivo ed energetico, sempre in ottica di sviluppo tecnologico e sostenibile.

Una partnership consolidata ormai nel tempo e che ha portato Festo a rivolgersi proprio al Gmm Group per lo sviluppo del progetto legato alla ricerca e alla qualificazione delle perdite che si generano negli impianti pneumatici di automazione industriale.

“Eravamo alla ricerca di un partner che fosse già inserito nel mondo Festo, con l’obiettivo di offrire una soluzione completa che partisse dalla verifica del sistema e arrivasse alla sostituzione o ottimizzazione dei componenti che generano inefficienze”, spiega Sergio Forneris, Head of Product Market in Festo Italia.

“Il pacchetto software GFAA (Compressed air energy efficiency audit) di Festo unito al servizio sul campo del Gruppo Gmm, tramite un’analisi completa che parte dalla sala compressori e arriva sino all’ultimo raccordo dell’impianto pneumatico, permettono di vedere il risparmio generato sia a livello economico sia in termini di CO2 non emessa”, aggiunge.

Un’idea sviluppata partendo dalla consapevolezza della propensione degli end user a lavorare direttamente con i distributori, e al contempo della necessità di mettere a disposizione un service provider per rispondere alle esigenze sempre più pressanti.

“La flessibilità e la capillarità di Gmm Group, associate a presenza globale e know-how specifico di Festo, danno ai clienti una copertura completa“, spiega Dario Lauria, Pneumatic & Automation Product Specialist di Gmm.

“Cucire su misura soluzioni per costruttori di macchine ed end user è possibile soprattutto grazie alla profonda collaborazione tra attori e fattori coinvolti. Nello specifico, risulta di fondamentale importanza il rapporto di dialogo continuo e mutuo supporto che, in maniera graduale, si instaura con il cliente. La sinergia creata negli anni risulta ancora più visibile ora, dove le potenzialità di sviluppo sono tantissime ed è importante capire come e in quali tempi agire”, aggiunge.

Proprio il progetto avviato con Festo mette in risalto il valore dell’ecosistema di partner creato negli anni dalle due aziende. È questo il caso di BBM Industrial Maintenance, consociata del Gruppo Gmm dedita alla manutenzione specializzata e predittiva, che si prende cura dello stato di salute degli impianti critici tramite l’impiego del condition monitoring, analisi termografiche e vibrazionali.

In questo modo, BMM Industrial Maintenance fornisce informazioni complete e precise su natura e criticità presenti nell’impianto che permettono di programmare interventi manutentivi prima che possa effettuarsi uno stop produttivo.

L’obiettivo del progetto avviato da Festo è quello di rispondere alle esigenze di produzione delle industrie, “raggiungibile solo grazie al rapporto di fiducia che viene a instaurarsi già dalla prima visita”, continua Lauria. “Per intraprendere correttamente il percorso è importante definire lo stato dell’impianto e tenere a mente il traguardo: trovare il modello più adeguato utile a evitare sprechi ed essere efficienti”.

L’esempio di GMC Srl

Un esempio di come questa collaborazione aiuti i clienti a ridurre gli sprechi viene dal caso di GMC, azienda che si occupa di levigatura e taglio di piastrelle.

“La polvere delle piastrelle è molto abrasiva, quindi componenti e guarnizioni si trovano a tutti gli effetti in un ambiente critico. Il primo passo è stato analizzare i consumi del compressore, in quanto loro stessi avevano notato un aumento del consumo energetico senza che fossero aumentate le linee produttive”.

Successivamente, con il supporto dei software Festo, l’azienda ha elaborato un report completo di fotografia, dislocazione ed entità di ogni perdita rilevata in litri al minuto, un ottimo modo per prendere consapevolezza degli sprechi e del loro costo, grazie alla fornitura di un dettagliato schema ROI.

“La prima fase del processo è stata fondamentale per capire i passi successivi, come il supporto diretto per la bonifica dei componenti e suggerire ricambi e restock di quelli danneggiati, così da evitare il fermo produttivo e al contempo assicurare ottimi risultati dal punto di vista energetico nell’immediato futuro”, spiega Lauria.

“L’obiettivo di GMM, infatti, è quello di aumentare la competitività e l’efficienza dei propri clienti. Valori come sostenibilità, innovazione e digitalizzazione si configurano come asset fondamentali per la transizione verso una Green Economy, dove si monitoreranno e ottimizzeranno sprechi, scarti e risorse”, conclude.

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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