Riparte a settembre la Green Academy di Accenture: focus sull’azienda e la supply chain

Ripartiranno a settembre i corsi della Green Academy, il percorso formativo di Accenture per dotare i propri professionisti del know how necessario ad integrare la sostenibilità nelle diverse aree di business e lungo tutta la catena del valore.

Prima iniziativa di questo tipo ad essere interamente disegnata e sviluppata in azienda, la Green Academy è un percorso di 16 settimane che offre ai 100 iscritti virtual classroom con esperti del settore, training dedicati in modalità e-learning e consentirà ai partecipanti di tradurre quanto appreso in soluzioni concrete per le aziende.

Il corso si incentra su tanti temi, connessi alla misurazione e al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità in azienda, tra cui: Net-Zero Transitions, Responsible Supply Chains, Sustainable Technology, Sustainability Measurement, Sustainable Organization e Sustainable Customer Experience & Brand.

La prima edizione dell’Accademy è stata avviata nel mese di febbraio 2022 e si è conclusa a giugno 2022, ma l’azienda ha già pianificato le nuove sessioni a partire dal mese di settembre 2022.

La Green Academy è inserita nel più ampio percorso di formazione sulla sostenibilità che Accenture offre da oltre dieci anni alle proprie persone, tra cui la possibilità di accedere a contenuti distintivi di partner come Oxford University o di partecipare ai training del “Sustainability Quotient”, la piattaforma per la formazione sulla sostenibilità aperta a tutte le 699.000 persone di Accenture, che possono così approfondire il tema, capirne la centralità e la rilevanza per il business ed integrarlo in tutti i servizi e le soluzioni offerte.

“La spinta verso la sostenibilità ha bisogno di maggiore pragmatismo e di un approccio strutturale che la integri in tutta la catena del valore“, spiega Mauro Macchi, Amministratore Delegato di Accenture Italia.

“Nello sviluppo di business responsabili occorre adottare un modello nuovo che, per misurare il valore creato, valuti tutti gli aspetti connessi alla trasformazione: da quelli di natura finanziaria e di sostenibilità, a quelli relativi alla dimensione etica, ai talenti, alle tematiche di inclusione e all’impatto che le attività hanno sul territorio. La sostenibilità deve essere quindi intesa come l’essenza stessa di un’azienda che guarda al futuro”, aggiunge.

Le competenze in materia di sostenibilità si confermano sempre più un requisito per operare con successo nel mondo del lavoro e rispondono ad una domanda in costante crescita da parte del mercato. Un’esigenza che Accenture punta a soddisfare con i professionisti dei propri Sustainability Services che sviluppano, integrano ed implementano strategie, modelli operativi, processi e tecnologie per aiutare le organizzazioni a raggiungere i loro obiettivi di sostenibilità.

“Abbracciare percorsi di crescita sostenibile, superando logiche stand alone ed integrandosi con l’ecosistema, oggi non è più un’opzione”, afferma Sandro Orneli, Europe Sustainability Strategy Lead di Accenture.

“Per mettere in pratica il cambiamento sostenibile di cui il Paese ha bisogno occorre investire su upskilling, reskilling e sviluppo di nuove competenze per i futuri talenti. Con la Green Academy vogliamo dotare i nostri professionisti delle competenze necessarie per integrare la sostenibilità in tutte le dimensioni aziendali e nei diversi settori industriali rendendola parte integrante dell’intero processo di trasformazione delle aziende, dalla fase strategica a quella di implementazione. Solo così sarà possibile realizzare una piena transizione sostenibile e creare valore duraturo”, aggiunge.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.