In Italia 10 milioni di lavoratori non hanno le competenze giuste: lo skill mismatch è una vera e propria “tassa”

Secondo uno studio del Boston Consulting Group (BCG), in Italia quasi 10 milioni i lavoratori sono sovra o sottoqualificati per il loro impiego. Nel mondo, skill mismatch e skill gap interessano 1,3 miliardi di lavoratori, che in termini economici ci traduce in una “tassa” del 10% sul Pil. Entro il 2025 questi fenomeni potrebbero portare a una perdita di 18 mila miliardi di dollari.

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L’Europa spinge su ricerca e innovazione: quasi 100 miliardi per Horizon Europe e oltre 7,5 miliardi per il Digital Europe Programme

Il Piano Horizon Europe avrà un budget di 95,5 miliardi da destinare allo promozione, a livello europeo, nazionale e regionale, di ricerca e innovazione. Definite anche le risorse per il Digital Europe Programme, che metterà oltre 7,5 miliardi di euro per progetti in materia di high performance computing, Intelligenza Artificiale, cybersecurity e competenze digitali.

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Da Torino a Napoli, da Bentivogli a Fuggetta: ecco InnovAction, il “Fraunhofer” italiano a supporto dell’innovazione

InnovAction è una rete di quattro centri – il Cefriel di Milano, la Fondazione Bruno Kessler di Trento, la Fondazione Links di Torino e il Campania New Steel – che vuole promuovere l’innovazione tecnologica con un particolare focus sulle PMI. L’iniziativa, fortemente voluta da Marco Bentivogli, Alfonso Fuggetta, Francesco Profumo, Paolo Traverso, Stefano Buscaglia e Giorgio Ventre, si basa sul modello dei Fraunhofer tedeschi e mira, come l’associazione tedesca, a integrare fondi europei e privati al sostegno pubblico, necessario per promuovere la rete su tutto il territorio e coinvolgere anche le imprese più piccole nei progetti di innovazione.

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Il secondo bando di Smact, il Competence Center del Triveneto, richiama ben 50 proposte di progetti

Al bando del Competence Center SMACT, che si è chiuso lo scorso 30 novembre, hanno risposto 50 progetti di innovazione presentati da imprese provenienti da 8 regioni. Il bando mette a disposizione 900 mila euro per progetti di innovazione nel campo delle tecnologie 4.0. La richiesta di co-finanziamento è 4 volte superiore alle risorse disponibili. Ora una giuria di professionisti indipendenti decreterà chi si aggiudicherà il finanziamento

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Più automatizzate, veloci ed efficienti: cosa sono le aziende bioniche e perchè affronteranno la crisi meglio rispetto alla concorrenza

Il 10% di algoritmi, il 20% di tecnologia e informatica, il 70% di attività industriale e capitale umano: è questa, secondo Boston Consulting Group, la ricetta per un’impresa bionica che riesce a sfruttare le tecnologie digitali per essere quasi 2 volte più profittevole rispetto alla concorrenza.

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Come usare tecnologie 4.0 per creare progetti innovativi? L’esempio degli studenti degli ITS

Abiti da sposa realizzati da vecchie coperte, auto d’epoca rimesse a nuovo grazie a una stampante 3D e la ricostruzione digitale a servizio delle persone non udenti: sono questi i 3 progetti vincitori dell’edizione 2020 di ITS 4.0, un percorso iniziato nel 2017 con il sostegno economico del Ministero dell’Istruzione e sviluppato in partnership con l’Università Ca Foscari di Venezia.

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La manifattura italiana è resiliente, ma Bonomi avverte: “Manca una strategia a medio e lungo termine”

La crisi provocata dalla pandemia si è inserita in un contesto già colpito dai cambiamenti dell’ultimo decennio, come la fine dell’età d’oro della globalizzazione, un tasso di crescita industriale ridotto e la razionalizzazione del sistema industriale, che ha visto la scomparsa di molte piccole imprese a favore di imprese di grandi dimensioni. Nonostante tutto, la manifattura italiana ha dimostrato di saper resistere agli shock. Manca però – avverte Bonomi – una visione a lungo termine, capace di guardare oltre le necessità del momento per dare al sistema industriale gli strumenti giusti per affrontare le sfide future.

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I trend che influenzeranno il mercato del lavoro nei prossimi 5 anni: competenze digitali e green indispensabili per tutti

Secondo il bollettino del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere, nei prossimi 5 anni le competenze green e digitali avranno un peso sempre maggiore sia nelle professioni già esistenti che nella creazione di nuovi profili professionali. Entro il 2024, Unioncamere prevede che le competenze in materia ambientale e di sostenibilità saranno cruciali per 1,6 milioni di lavoratori, mentre le competenze digitali (soprattutto quelle di base) saranno indispensabili per circa 1,5 milioni di lavoratori.

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Formazione e cultura d’impresa, Spada (Assolombarda): “I giovani sono la risorsa da cui dobbiamo ripartire”

La XIX Settimana della Cultura d’Impresa, promossa da Museimpresa e Assolombarda, con la partecipazione di Confindustria si svolgerà in modalità online dal 5 al 20 novembre. L’evento prevede una serie di contenuti, webinar, interviste e conferenze incentrate sui valori della cultura d’impresa e sull’importanza della formazione dei giovani per creare un sistema economico più competitivo e sostenibile.

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Imprese e occupazione, in calo le assunzioni programmate: la crisi aumenta le disuguaglianze tra le regioni

Secondo il bollettino del Sistema informativo Excelsior a novembre le imprese assumeranno 264 mila lavoratori, il 24,3% in meno rispetto al dato di novembre 2019. Il settore industriale registra un calo del 23,7%. La crisi provocata dalla pandemia acutizza la polarizzazione della domanda di lavoro delle imprese e le differenze occupazionali a livello territoriale.

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Anintec-Assinform ha presentato il rapporto sulla ricerca e innovazione ICT in Italia.

ICT, per stare al passo con l’Europa servono 3,5 miliardi di investimenti all’anno in Ricerca e Innovazione

Il rapporto “Ricerca e Innovazione ICT Italia”, presentato da Anitec-Assinform, con la partecipazione dell’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea, indica gli interventi da seguire nei prossimi 3 anni per competere nel settore ICT con gli altri paesi europei: investimenti privati per 3,5 miliardi l’anno, stanziamenti pubblici per quasi mezzo miliardo e 6.500 ricercatori in più. Necessaria una strategia condivisa tra imprese, scuole e settore pubblico per formare profili specializzati e dotare tutti i cittadini di competenze trasversali e competenze digitali di base.

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