Bandi Brevetti, Disegni e Marchi+, domande dal 27 settembre

A partire dal 27 settembre le PMI potranno presentare le domande per richiedere gli incentivi previsti dalle misure Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, per le quali sono state stanziate risorse complessive pari a 46 milioni di euro.

È quanto stabilito dal Ministero dello Sviluppo economico che ha pubblicato i bandi per il 2022 dedicati ai contributi agevolativi in favore della brevettabilità delle innovazioni tecnologiche e la valorizzazione di idee e progetti. Si tratta di un intervento che rientra nell’ambito della programmazione prevista dalla riforma sulla proprietà industriale per il triennio 2021-2023, adottata dal ministro Giancarlo Giorgetti.

Bando Brevetti+

Il Bando Brevetti+ 2022 mira a favorire lo sviluppo di una strategia brevettuale e l’accrescimento della capacità competitiva delle micro, piccole e medie imprese, attraverso la concessione ed erogazione di incentivi per l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato.

Per la misura sono disponibili, in totale, 30 milioni di euro, di cui 10 milioni a valere sulla Missione 1 “Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura” Componente 2 “Digitalizzazione, innovazione e competitività nel sistema produttivo” dell’Investimento 6 “Sistema della proprietà industriale” del PNRR.

Delle risorse messe a disposizione, una quota pari al 5% sarà destinata alle imprese che, alla data di presentazione della domanda, sono in possesso del rating di legalità (indicatore sintetico del rispetto di elevati standard di legalità da parte delle imprese), mentre il 40% delle risorse provenienti dai fondi del PNRR (e quindi pari a 4 milioni di euro) è riservata alle imprese del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).

Chi può beneficiare delle agevolazioni

Possono presentare domanda di accesso alle agevolazioni le PMI, anche di nuova costituzione, aventi sede legale ed operativa in Italia, che rispondono ai seguenti requisiti:

  • sono titolari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 01/01/2019, o titolari di una licenza esclusiva trascritta all’UIBM di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 01/01/2019. In entrambi i casi i brevetti devono essere in regola con i pagamenti delle tasse di mantenimento in vita, ove dovute, al momento della presentazione della domanda
  • sono titolari di una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale depositata successivamente al 01/01/20 con un rapporto di ricerca con esito “non negativo”
  • sono titolari di una domanda di brevetto europeo o di una domanda internazionale di brevetto depositata successivamente al 01/01/2020, con il relativo rapporto di ricerca con esito “non negativo”, che rivendichi la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto, purché la domanda nazionale di priorità non sia stata già ammessa alle agevolazioni Brevetti+ di cui ai precedenti bandi

Tra i soggetti esclusi (articolo 4, comma 3 del decreto che trovate in calce a questo articolo), vi sono aziende che svolgono attività contrarie al principio europeo del rispetto ambientale (DNSH) e agli obiettivi comuni in materia di salvaguardia dell’ambiente, vale a dire aziende che svolgono attività connesse a :

  • attività connesse ai combustibili fossili, compreso l’uso a valle, fatta eccezione per i progetti previsti nell’ambito della presente misura riguardanti la produzione di energia elettrica e/o di calore a partire dal gas naturale, come pure le relative infrastrutture di trasmissione/trasporto e distribuzione che utilizzano gas naturale e che sono conformi alle condizioni di applicazione del principio DNSH
  • attività nell’ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento
  • attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori e agli impianti di trattamento meccanico biologico. Per questi ultimi, l’esclusione non si applica alle azioni previste negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l’efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l’utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell’ambito non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell’impianto o un’estensione della sua durata di vita
  • attività nel cui ambito lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare un danno all’ambiente.
  • attività non conformi alla pertinente legislazione ambientale nazionale e dell’UE

Come presentare domanda

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello. Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 27 settembre 2022 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili, tramite la Procedura Informatica e secondo le modalità e gli schemi pubblicati nell’apposita sezione del sito web del Soggetto Gestore, vale a dire Invitalia.

Ciascun soggetto può presentare un solo progetto di valorizzazione relativo ad un unico brevetto, che non sia già oggetto di un’altra domanda presentata nel presente sportello. Il progetto presentato deve evidenziare le modalità con cui l’impresa intende valorizzare economicamente il brevetto e come i servizi richiesti siano finalizzati al raggiungimento di risultati coerenti con la strategia descritta. Gli articoli 6 e 7 del decreto indicano la documentazione che deve essere allegata alla richiesta di agevolazione.

Spese ammissibili

Il contributo è finalizzato all’acquisto di servizi specialistici correlati e strettamente connessi alla valorizzazione economica del brevetto e funzionali alla sua introduzione nel processo produttivo ed organizzativo dell’impresa proponente, al fine di accrescere la capacità competitiva della stessa.

Sono ammissibili i costi, IVA esclusa, connessi ai servizi e ai sotto-servizi inerenti a quattro macro aree (art.6, comma 1):

  • progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione (incluso Proof of Concept)
  • organizzazione e sviluppo
  • trasferimento tecnologico

Ai fini dell’ammissibilità del progetto, questo non può basarsi su un unico servizio. Inoltre, deve essere presente almeno un servizio della Macroarea A e gli importi richiesti per i servizi relativi alla seconda e terza, complessivamente, non possono superare il 40% del totale del piano richiesto.

I contribuiti a disposizione

È prevista la concessione di un’agevolazione a fondo perduto, nel rispetto della regola del de minimis, del valore massimo di 140.000,00 euro e non può essere superiore al 40% dei costi ammissibili.

Per le imprese beneficiarie che al momento della presentazione della domanda risultavano contitolari – con un Ente Pubblico di ricerca (Università, Enti di Ricerca e IRCCS) – della domanda di brevetto o di brevetto rilasciato, ovvero titolari di una licenza esclusiva avente per oggetto un brevetto rilasciato ad uno dei suddetti enti pubblici, già trascritta all’UIBM e senza vincoli di estensione territoriali, il limite sale dall’80% al 100%.

L’agevolazione non è cumulabile con altre agevolazioni concesse al soggetto beneficiario, anche a titolo di de minimis, se riferite alle stesse spese e/o agli stessi costi ammissibili, fatta salva la garanzia rilasciata dal Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.

Bando Disegni+

Il bando Disegni+ 2022 punta a supportare le imprese di micro, piccola e media dimensione nella valorizzazione di disegni e modelli attraverso agevolazioni concesse nella forma di contributo in conto capitale.

L’importo del contributo per singola impresa non può superare 200.000,00 euro nell’arco di tre esercizi finanziari e 100.000,00 per le imprese operanti nel settore del trasporto di merci su strada per conto terzi.

Il bando per il 2022 mette a disposizione di questa misura una dotazione complessiva di 14 milioni di euro, di cui il 5% è riservato alle imprese in possesso del rating di legalità.

Soggetti beneficiari

L’agevolazione è rivolta alle imprese che rispettano i criteri indicati dall’articolo  3 del decreto, ovvero:

  • devono essere PMI
  • avere sede legale e operativa in Italia
  • essere regolarmente costituite, iscritte nel Registro delle Imprese e attive
  • non essere in stato di liquidazione o scioglimento e non essere sottoposte a procedure concorsuali ed essere in regola con l’assolvimento degli obblighi contributivi attestati dal Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC)
  • non avere nei propri confronti cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all’art. 67 della vigente normativa antimafia
  • non avere procedimenti amministrativi in corso connessi ad atti di revoca per indebita percezione di risorse pubbliche
  • essere titolari del disegno/modello oggetto del progetto di valorizzazione. Il disegno/modello deve essere registrato presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) o l’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO) o l’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (OMPI). In tale ultimo caso tra i Paesi designati deve esserci l’Italia. Il disegno/modello deve essere registrato a decorrere dal 1° gennaio 2020 e comunque in data antecedente la presentazione della domanda di partecipazione ed essere in corso di validità

Sono escluse dalle agevolazioni le PMI che operano nella produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura e nelle attività di produzione primaria di prodotti agricoli.

Ciascuna impresa può presentare un solo progetto, che deve essere concluso entro 9 mesi dalla notifica del provvedimento di concessione dell’agevolazione (con possibilità di proroga della scadenza di tre mesi) e che non deve essere già dai bandi Disegni+2, Disegni+3, Disegni+4 e Disegni+2021.

Le spese ammissibili

Il bando agevola ciò che è rappresentato e tutelato con la registrazione del disegno/modello. Sono considerate finanziabili le spese per l’acquisizione dei servizi specialistici esterni – sostenute successivamente alla data di registrazione del disegno/modello e in ogni caso non antecedenti alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del bando –, vale a dire servizi di:

  • ricerca sull’utilizzo di materiali innovativi (inclusi materiali che derivano da riutilizzo, materiali riciclati e simili)
  • realizzazione di prototipi
  • realizzazione di stampi
  • consulenza tecnica per la catena produttiva finalizzata alla messa in produzione del prodotto/disegno
  • consulenza tecnica per certificazioni di prodotto o di sostenibilità ambientale
  • consulenza specializzata nell’approccio al mercato (es. business plan, piano di marketing, analisi del mercato, progettazione layout grafici e testi per materiale di comunicazione offline e online) e per la valutazione tecnico-economica del disegno/modello (ai fini della cedibilità del disegno/modello registrato)
  • consulenza legale per la tutela da azioni di contraffazione (azioni legali relative a casi concreti) e/o per accordi di licenza (effettivamente sottoscritti)

L’ammontare delle agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse fino all’80% delle spese ammissibili entro l’importo massimo di 60.000,00 euro e nel rispetto degli importi massimi previsti per ciascuna tipologia di servizio secondo la tabella che segue.

L’importo delle agevolazioni, calcolato in via provvisoria al momento della concessione, viene rideterminato a conclusione del progetto, prima dell’erogazione finale, sulla base delle spese ammissibili effettivamente sostenute. L’ammontare dell’ non può comunque essere superiore a quello individuato in via provvisoria.

Anche in questo caso, le agevolazioni non sono cumulabili con altri aiuti di Stato o aiuti concessi in regime de minimis o agevolazioni finanziate con risorse UE. Tuttavia, le agevolazioni sono fruibili unitamente a tutte le misure generali, anche di carattere fiscale, che non sono aiuti di Stato e non sono soggette alle regole sul cumulo.

Come e quando presentare domanda

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 9:30 dell’11 ottobre 2022 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili esclusivamente attraverso il sito predisposto da Unioncamere (Soggetto Gestore).

Tutti i documenti da allegare alla domanda sono elencati all’articolo 8 del decreto in calce all’articolo. Le agevolazioni verranno concesse attraverso una procedura valutativa a sportello.

Bando Marchi+

La misura, ricordiamo, mira a supportare le imprese di micro, piccola e media dimensione nella tutela dei marchi all’estero mediante agevolazioni concesse nella forma di contributo in conto capitale, attraverso due misure agevolative: agevolazioni per favorire la registrazione di marchi dell’Unione Europea presso EUIPO (Ufficio dell’Unione europea per la Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici (misura A); agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali presso OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici (misura B).

Anche in questo caso l’importo del contributo per singola impresa non può superare 200.000,00 euro nell’arco di tre esercizi finanziari e 100.000,00 per le imprese operanti nel settore del trasporto di merci su strada per conto terzi. La dotazione complessiva messa a disposizione è di 2 milioni di euro, con il 5% delle risorse destinate al meccanismo di premialità per le imprese in possesso del rating di legalità.

A chi si rivolgono le agevolazioni

Possono presentare domande le PMI titolari del marchio oggetto della domanda di partecipazione e che siano in possesso dei requisiti indicati all’articolo 3 del bando.

Per quanto riguarda la misura A, l’impresa richiedente deve aver effettuato, a decorrere dal 1° giugno 2019, il deposito della domanda di registrazione presso EUIPO del marchio oggetto dell’agevolazione e aver ottemperato al pagamento delle relative tasse di deposito. Inoltre, deve aver ottenuto la registrazione, presso EUIPO, del marchio dell’Unione Europea oggetto della domanda di partecipazione, antecedente la data di presentazione della domanda di partecipazione.

Per quanto riguarda la misura B, invece, l’impresa deve aver eseguito a decorrere dal 1° giugno 2019 almeno una delle seguenti attività:

  • il deposito della domanda di registrazione presso OMPI di un marchio registrato a livello nazionale presso UIBM o di un marchio dell’Unione Europea registrato presso EUIPO e aver ottemperato al pagamento delle relative tasse di registrazione
  • il deposito della domanda di registrazione presso OMPI di un marchio per il quale è già stata depositata domanda di registrazione presso UIBM o presso EUIPO e aver ottemperato al pagamento delle relative tasse di registrazione
  • il deposito della domanda di designazione successiva di un marchio registrato presso OMPI e aver ottemperato al pagamento delle relative tasse di registrazione

Si richiede, inoltre, che l’impresa abbia ottenuto, in data antecedente la presentazione della domanda di partecipazione la pubblicazione della domanda di registrazione sul registro internazionale dell’OMPI (Madrid Monitor) del marchio oggetto della domanda di partecipazione.

Le spese ammissibili

Sono agevolabili le spese sostenute per le tasse di deposito e/o per l’acquisizione dei servizi specialistici relativi a:

  • progettazione della rappresentazione, servizio che si riferisce alla elaborazione della rappresentazione del marchio (ad esclusione del marchio denominativo), che deve essere effettuato da un professionista grafico titolare di partita IVA relativa all’attività in oggetto o da un’azienda di progettazione grafica/comunicazione. Per la misura B, la spesa è agevolabile a condizione che la progettazione della rappresentazione venga depositata entro 6 mesi dal deposito della domanda di registrazione presso UIBM o presso EUIPO
  • assistenza per il deposito, quindi servizi di assistenza per la compilazione della domanda di marchio dell’UE ed alle conseguenti attività di deposito presso EUIPO (o presso UIBM o EUIPO per la misura B e presso OMPI per i servizi che rientrano nella misura B e che riguardano le sole designazioni successive) e deve essere effettuato da un consulente in proprietà industriale iscritto all’Ordine dei consulenti in proprietà industriale o da un avvocato iscritto all’Ordine degli avvocati o da un centro PATLIB – Patent Library
  • ricerche di anteriorità. Il servizio si riferisce all’attività di verifica dell’eventuale esistenza di marchi identici e/o di marchi simili che possano entrare in conflitto con il marchio che si intende registrare e deve essere effettuato da un consulente in proprietà industriale iscritto all’Ordine dei consulenti in proprietà industriale o da un avvocato iscritto all’Ordine degli avvocati o da un centro PATLIB – Patent Library
  • assistenza legale per azioni di tutela del marchio in risposta a opposizioni seguenti al deposito della domanda di registrazione. Il servizio si riferisce all’assistenza prestata in tutte le fasi dei procedimenti di opposizione depositati da soggetti terzi successivamente alla domanda di registrazione del marchio presso EUIPO (o OMPI, per la misura B) e deve essere effettuato da un consulente in proprietà industriale iscritto all’Ordine dei consulenti in proprietà industriale o da un avvocato iscritto all’Ordine degli avvocati
  • tasse di deposito presso EUIPO (misura A)
  • tasse sostenute presso UIBM o EUIPO e presso OMPI per la registrazione internazionale (misura B)

L’importo delle agevolazioni concedibili

Per la misura A, l’importo massimo complessivo per marchio di 6.000,00 euro. Le agevolazioni sono concesse nella misura dell’80% delle spese ammissibili sostenute per le tasse di deposito e per l’acquisizione dei servizi specialistici e nel rispetto degli importi massimi previsti per ciascuna tipologia, secondo la tabella che riportiamo di seguito.

Per la misura B, le agevolazioni sono concesse nella misura del 90% delle spese ammissibili sostenute per le tasse di registrazione e per l’acquisizione dei servizi specialistici, per un importo massimo di 9.000 euro e secondo lo schema riportato di seguito.

Ciascuna impresa può presentare più richieste di agevolazione, sia per la misura A sia per la misura B, fino al raggiungimento del valore complessivo di 25.000,00 euro. Per uno stesso marchio è possibile cumulare le agevolazioni previste per le misure A e B (qualora nella misura B non si indichi l’Unione Europea come Paese designato) nel rispetto degli importi massimi indicati per marchio e per impresa.

Per lo stesso marchio è possibile presentare in un’unica domanda la richiesta di agevolazione sia per la misura A sia per la misura B. Qualora un’impresa possa richiedere l’agevolazione per più marchi, occorre presentare una domanda per ciascuno di essi, pena l’inammissibilità della domanda stessa.

Ai fini del calcolo relativo al raggiungimento del valore complessivo di 25.000,00 euro per impresa, l’agevolazione erogata per un marchio con pluralità di imprese titolari verrà imputata pro-quota a ciascuna impresa titolare.

Per quanto riguarda la cumulabilità di queste agevolazioni con altre misure, vengono applicati gli stessi criteri descritti nel paragrafo relativo del bando Disegni+.

Le modalità per presentare le domande

La domanda, che deve essere compilata secondo la procedura descritta al sito di Unioncamere (Soggetto Gestore anche in questo caso) a partire dalle ore 9:30 del 25 ottobre 2022 e fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

I documenti da allegare sono indicati all’articolo 7, comma 5 del decreto direttoriale. Le risorse saranno allocate con procedura valutativa a sportello, tenendo conto dell’ordine cronologico di presentazione.

Bando Brevetti+ 2022

Bandobrevetti22

Bando Disegni+ 2022

Bandodisegni22

Bando Marchi+ 2022

Bandomarchi22

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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