Pilz aggiorna la propria gamma con una serie di novità che coprono sicurezza funzionale, gestione documentale, controllo accessi e automazione industriale. Il filo conduttore è un’offerta che integra componenti, soluzioni e consulenza normativa – quest’ultima affidata a una divisione dedicata e indipendente, attiva da tempo, che effettua ispezioni e valutazioni su macchine di qualsiasi costruttore garantendo neutralità rispetto ai prodotti venduti.
La sicurezza è intesa come processo continuo che non si esaurisce con la consegna della macchina, ancor più in un panorama in cui le esigenze di cybersecurity si sommano a quelle di sicurezza funzionale.
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IO-Link Safety: dal sensore al controllore senza compromessi
Sul fronte della sicurezza funzionale la novità di punta è IO-Link Safety, tecnologia che consente lo scambio di segnali di sicurezza punto-punto dal sistema di controllo fino al sensore in campo, in conformità allo standard internazionale IEC 61139-2 e con prestazioni fino a PL e secondo EN ISO 13849-1 (SIL 3 secondo IEC 61508/62061).
Il primo dispositivo certificato con porte Master Safety è il PDP67 IO-Link Safety: dispone di 8 porte totali, quattro dedicate a dispositivi IO-Link Safety – come le barriere PSENopt II o le pulsantiere PITgatebox – e quattro configurabili per dispositivi di sicurezza classici o come uscite di sicurezza. La pulsantiera PITgatebox può inoltre operare come hub, permettendo di collegare a valle sensori per il controllo dei ripari mobili indipendentemente dal loro principio di funzionamento.

Il cablaggio si semplifica notevolmente: cavi a 3 fili non schermati vengono collegati direttamente al Master, la configurazione avviene tramite parametrizzazione PLC e tool Pilz. In ambito diagnostico i dispositivi trasmettono al sistema di controllo dati rilevanti sullo stato delle macchine, utilizzabili per l’ottimizzazione dei processi. I dispositivi IO-Link Safety vengono identificati automaticamente, il che semplifica la sostituzione di componenti e riduce i tempi di fermo macchina.
Myzel: gestione documentale e IA per il ciclo di vita della macchina
Sul versante software Pilz presenta Myzel, piattaforma cloud in modalità SaaS dedicata alla gestione del ciclo di vita delle macchine industriali. Il nome richiama il micelio, l’apparato vegetativo dei funghi – omaggio all’etimologia tedesca di Pilz.
La piattaforma consente di archiviare schemi elettrici e manuali con scadenze temporali, mette a disposizione checklist dinamiche per tablet per verifiche di conformità internazionali (Direttiva Macchine, standard USA, NR12 brasiliana) e offre strumenti guidati per il fascicolo tecnico conforme alla norma ISO 12100.
L’elemento più rilevante è il modulo di intelligenza artificiale, addestrato da Pilz, capace di identificare rischi meccanici ed elettrici a partire da semplici fotografie di presse o quadri elettrici, proponendo una pre-configurazione della valutazione del rischio che l’utente è chiamato a validare.
La piattaforma è progettata per essere utilizzata da figure diverse – progettisti, responsabili safety, manutentori, responsabili di produzione e personale IT – con una base dati comune che riduce la duplicazione delle informazioni.
Nuovi prodotti: scanner laser, IAM e IndustrialPI
Tra le novità hardware spicca il PSENscan ProfiSafe, laser scanner con connettività Profinet e profilo di sicurezza Profisafe, capace di gestire fino a 70 scenari e 8 aree simultanee. La soluzione per blocchi di sicurezza MGB2 (Mlock) si arricchisce di moduli integrati a 2 o 5 pulsanti.
Per il settore farmaceutico e inox sono disponibili le nuove fotocellule serie O 200 (housing compatto) e O 500 (con portata fino a 0,5 metri), sviluppate in partnership con Baumer e certificate per i sistemi Pilz. Viene inoltre estesa la comunicazione sicura via Ethernet standard tra il PLC PSS 4000 e i moduli PNOZmulti 2.
Sul fronte dell’Identification and Access Management (IAM), il lettore RFID PITreader – compatibile con chiavi, badge anche di terze parti e sticker – viene ora impiegato per abilitare fisicamente le porte Ethernet e USB, tagliando la connessione a livello hardware in assenza di autorizzazione. Il nuovo software PIT Windows Logon consente l’accesso automatico a PC industriali e HMI eliminando l’utilizzo di username e password.
Chiude il quadro IndustrialPI, PC industriale modulare basato su Raspberry Pi Compute Module 4 con housing per uso industriale, alimentazione a 24 V DC e sistema operativo aperto Linux. Il dispositivo è impiegabile come PC industriale, come controllore soft-PLC o come gateway IIoT, ed è programmabile con Codesys, Node-RED, Python o direttamente in C. I moduli I/O di espansione si collegano tramite connettore a innesto senza strumenti aggiuntivi.











