MACCHINE AUTOMATICHE

L’automazione che riduce i tempi del cambio formato da un’ora a cinque secondi: la nuova piegatrice a 9 assi di Omas e Bosch Rexroth



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La nuova piegatrice ibrida a nove assi, sviluppata in co-engineering da Omas e Bosch Rexroth, riduce i tempi di setup da oltre un’ora a cinque secondi. Grazie alla piattaforma aperta ctrlX Automation e ad azionamenti modulari con alimentazione rigenerativa, l’impianto offre flessibilità, efficienza energetica e cybersecurity IEC 62443.

Pubblicato il 11 giu 2026



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L’inefficienza legata ai tempi di fermo macchina nella produzione di lotti diversificati rappresenta una delle criticità più severe per le imprese della deformazione metallica. Quando la necessità di variare le geometrie dei pezzi impone lunghe interruzioni per le regolazioni manuali, la produttività subisce inevitabili rallentamenti che pesano sulla competitività della fabbrica.

A tracciare un nuovo standard di efficienza è la nuova piegatrice a 9 assi presentata a Wire 2026 da Omas, azienda di Airuno (LC) che festeggia i 50 anni di attività nel settore delle macchine pressopiegatrici per filo, nastro e piattina.

Attraverso lo sviluppo di una nuova piegatrice multislitta ibrida a nove assi, progettata per il mercato globale dei tiranti in acciaio inox, i tempi di setup crollano radicalmente: il cambio formato passa infatti da oltre un’ora a soli cinque secondi.

La piegatrice è il risultato di un progetto di co-engineering sviluppato a quattro mani con Bosch Rexroth, partner storico dell’azienda lecchese. L’integrazione dell’architettura aperta ctrlX Automation e dei sistemi di azionamento modulari trasforma l’impianto in una piattaforma intelligente, capace di coniugare flessibilità estrema, connettività sicura e risparmio energetico.

Architettura a nove assi e automazione del cambio formato

Il passaggio dalla configurazione tradizionale a due assi a una piattaforma avanzata a noi assi servo-controllati costituisce il nucleo della riprogettazione della piegatrice. Nei sistemi convenzionali, la variazione geometrica dei tiranti in acciaio inox richiede interventi meccanici manuali che bloccano l’impianto per oltre un’ora.

La nuova architettura cinematica azzera queste inefficienze digitalizzando il setup: la variazione della lunghezza del tirante viene impostata direttamente dal pannello operatore, che comanda lo spostamento sincrono degli assi servo-assistiti. In cinque secondi la macchina riconfigura i parametri operativi.

La gestione integrata del ciclo assicura il controllo della traiettoria e della dinamica di piegatura, garantendo un’elevata ripetibilità millimetrica e la costanza qualitativa del prodotto finito anche durante cicli di formatura ad alta velocità.

“Questa evoluzione consente un cambio formato completamente automatico, con la possibilità di modificare la lunghezza del tirante direttamente da pannello operatore in circa 5 secondi, eliminando regolazioni manuali e riducendo drasticamente i tempi di fermo rispetto alle oltre un’ora richiesta dai sistemi convenzionali”, spiega Matteo Carzaniga, GM & Global Sales Director Machinery Sector in Omas.

Controllo del movimento e sincronizzazione con ctrlX Automation

La gestione dei nove assi è affidata alla piattaforma ctrlX Automation di Bosch Rexroth. L’integrazione di questa architettura consente di unificare in un solo ambiente hardware e software il controllo logico (PLC), le funzioni di motion control e le strategie di sincronizzazione multi-asse.

Questo livello di integrazione elimina i ritardi di comunicazione tipici delle architetture hardware separate, ottimizzando i tempi di ciclo. Il sistema garantisce una precisione di posizionamento elevata e una sincronizzazione perfetta tra i diversi moduli di piegatura durante le fasi di deformazione plastica del metallo, stabilizzando il comportamento della piattina e del filo anche in presenza di variazioni nella resistenza alla trazione del materiale.

L’intero impianto è il risultato di “una vera partnership ingegneristica, basata su un continuo scambio di competenze e su un modello di co-engineering” che ha permesso di sviluppare l’intero progetto a quattro mani, sottolinea Mario Stefanini, Sales Engineer in Bosch Rexroth.

Efficienza energetica e gestione della potenza tramite ctrlX DRIVE

Sotto il profilo del power management, l’impianto adotta il sistema di azionamento modulare ctrlX Drive.

L’architettura si basa su una configurazione con DC Bus comune e alimentatore rigenerativo, una scelta ingegneristica che risponde a specifiche esigenze di efficienza termica ed energetica.

L’energia cinetica generata dai motori durante le decelerazioni e le fasi di frenata non viene dissipata su resistenze di frenatura, ma viene reimmessa nel bus a corrente continua per essere ridistribuita istantaneamente agli assi che si trovano in fase di accelerazione.

Allo stesso tempo, l’alimentatore rigenerativo compensa i picchi di assorbimento tipici delle operazioni di formatura gravose. La stabilità ottenuta consente ai servomotori di operare in regime continuo all’interno delle condizioni ottimali della curva coppia-velocità, riducendo le sollecitazioni termiche.

Infine, l’impiego di moduli drive compatti e la condivisione del bus riducono lo spazio richiesto per il cablaggio e la componentistica, determinando una significativa riduzione dell’ingombro del quadro elettrico complessivo all’interno del layout di fabbrica.

Automazione aperta e convergenza IT/OT con ctrlX CORE

Il governo dell’intelligenza di macchina è affidato all’unità di controllo ctrlX Core, equipaggiata con un sistema operativo Linux real-time. La tecnologia realizza la convergenza tra l’operatività di officina (OT) e le reti informatiche aziendali (IT) all’interno di un’unica architettura hardware.

La caratteristica distintiva del controllo è il suo approccio app-based. Similmente a un ecosistema software moderno, le funzionalità della macchina possono essere ampliate, aggiornate o modificate nel tempo tramite l’installazione di moduli software dedicati, senza la necessità di intervenire sull’hardware o di ridefinire il cablaggio.

La natura scalabile del sistema predispone la piegatrice a implementazioni future, riducendo il rischio di obsolescenza tecnologica dell’investimento.

Connettività di fabbrica e protocolli di cybersecurity

Per l’integrazione nei flussi digitali della fabbrica intelligente, la piegatrice dispone di funzionalità native per la connettività di rete, l’interfacciamento con sistemi MES/ERP, la raccolta dati e la telemetria per algoritmi di analytics. Lo scambio dati supporta i principali protocolli industriali e IT standard.

La protezione degli accessi e l’integrità dei dati sono garantite dall’architettura di cybersecurity integrata nella piattaforma di controllo, sviluppata in conformità alle linee guida dello standard internazionale IEC 62443.

Il sistema implementa canali di comunicazione criptati, protocolli di autenticazione avanzata per gli operatori e per le connessioni remote via VPN, oltre a una netta separazione software tra le applicazioni critiche di controllo movimento e le funzioni di connettività esterna, impedendo accessi non autorizzati alla rete di campo.

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