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Gli effetti della guerra in Iran, Prometeia: “Per l’Italia sarà un 2026 complicato”



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Il Rapporto di Previsione di Prometeia di marzo 2026 rivede al ribasso le prospettive di crescita per l’Italia e l’Europa. Il conflitto in Iran e le tensioni nello stretto di Hormuz hanno spazzato via i segnali positivi con cui si era aperto l’anno, riportando al centro i rischi energetici e inflazionistici. Per l’Italia la stima di crescita del PIL scende da +0,7% a +0,4%, mentre l’inflazione media si avvicina al 3%, erodendo il potere d’acquisto delle famiglie…

Pubblicato il 26 mar 2026



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Conceptual image of a hand drawing a red line on a map of the Middle East with United States and Iran flags marking the Strait of Hormuz. Represents geopolitical conflict and global oil supply crisis.



L’attacco militare contro l’Iran ha riportato al centro della scena una vulnerabilità strutturale che si pensava almeno parzialmente arginata: la dipendenza dell’economia globale dalla stabilità delle rotte energetiche e commerciali. Le scorte di gas in Europa si trovano a livelli minimi, e la diversificazione delle forniture avviata dopo l’invasione russa dell’Ucraina non è sufficiente ad attutire l’impatto della nuova crisi. I prezzi delle importazioni salgono proprio nel momento in cui il calo dell’inflazione aveva cominciato a sostenere i consumi e la ripresa.

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