Crescita record per il mercato delle macchine agricole, Patuanelli: “Merito anche degli incentivi del piano Transizione 4.0”

Il mercato delle macchine agricole ha registrato nel 2021 una crescita record, nonostante la pandemia, anche grazie alla spinta agli investimenti fornita dagli incentivi fiscali previsti dal piano Transizione 4.0

Pubblicato il 18 Gen 2022

macchine agricole

Il mercato delle macchine agricole chiude il 2021 con un saldo nettamente positivo. I dati elaborati dall’Ufficio Studi di FederUnacoma, sulla base delle immatricolazioni fornite dal Ministero dei Trasporti, indicano crescite consistenti per tutte le tipologie di mezzi.

Le trattrici segnano un incremento del 36% rispetto al 2020, in virtù di quasi 24.400 unità vendute. Un quantitativo che riporta il mercato su livelli elevati, dopo anni nei quali la media delle immatricolazioni si era attestata al di sotto delle 19 mila unità.

Incrementi consistenti anche per le mietitrebbiatrici, che dopo il picco di vendite avuto nel mese di giugno (100 macchine, pari ad un incremento del 33%) hanno registrato un calo nella seconda metà dell’anno, chiudendo tuttavia con un bilancio positivo: 392 unità complessive per un attivo del 30%.

Nella seconda metà dell’anno anche i rimorchi hanno evidenziato un calo delle immatricolazioni, mantenendo comunque a fine dicembre un attivo del 20,4% grazie a 9.464 unità vendute. Al contrario, le trattrici con pianale di carico registrano proprio a dicembre un buon incremento della domanda e chiudono l’anno con un totale di 673 unità, pari ad una crescita del 19,3%.

La tipologia di macchina con la percentuale d’incremento più consistente è quella dei sollevatori telescopici, che nel 2021 raggiungono le 1.491 unità, con un attivo del 56%.

La spinta degli incentivi 4.0

Complessivamente, quella del 2021 è una crescita record, sottolinea la Federazione dei costruttori, che non soltanto recupera il deficit verificatosi nel 2020 a causa della crisi pandemica, ma che migliora sensibilmente la performance del settore rispetto alle ultime stagioni, evidenziando una ripresa della domanda di macchinari agricoli di nuova generazione.

“Una spinta agli investimenti è venuta dagli incentivi fiscali per il 4.0, vale a dire per quelle tecnologie elettroniche avanzate che nella meccanica agricola trovano applicazioni sempre più ampie, dai sistemi satellitari ai protocolli Isobus fino alla sensoristica e ai sistemi di rete”, commenta il Presidente di FederUnacoma, Alessandro Malavolti.

“È positivo che il Governo abbia mantenuto questi incentivi anche per l’anno 2022. Il rinnovo del parco macchine è una priorità per il nostro Paese e necessita di sostegni molto consistenti”, aggiunge.

A questi fondi, sostiene Malavolti, dovranno aggiungersi altri contributi, come quelli che possono venire dai Piani di Sviluppo Rurale cofinanziati dall’Unione Europea e dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che dovrebbe presto entrare nella sua fase operativa.

“Abbiamo sempre detto che le risorse del PNRR vanno investite e non spese. Fa piacere leggere oggi i dati forniti da FederUnacoma, che certificano l’impatto di quello che è il più grande investimento attuato con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ossia la resa strutturale di Transizione 4.0 che introduce anche Agricoltura 4.0“, commenta Stefano Patuanelli, Ministro dell’Agricoltura ed ex Ministro per lo sviluppo economico.

“I numeri sul 2021 altro non fanno che confermare la voglia e la passione dei nostri imprenditori nel rilancio di un comparto che, durante la più grande crisi sociale ed economica, non ha mai smesso di dare il suo fondamentale contributo”, conclude.

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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