Fatturato dell’industria in frenata a dicembre

Dopo mesi di crescita ininterrotta, il fatturato dell’industria torna a registrare una flessione a dicembre del 2021 (-2,1%). Il calo è riconducibile principalmente a una flessione del mercato interno, dove l’indice registra una perdita del 3,1%, a fronte di una contrazione meno marcata del mercato estero (-0,2%).

Pubblicato il 24 Feb 2022

fatturato dell'industria dicembre 2021

Dopo mesi di crescita il fatturato dell’industria torna a registrare una frenata: i dati Istat relativi a dicembre 2021 mostrano infatti una flessione dell’indice destagionalizzato del 2,1% rispetto al mese di novembre.

La flessione è il risultato di una contrazione del 3,1% del mercato interno, a fronte di una flessione meno marcata di quello estero (-0,2%).

Per quanto riguarda la media del quarto trimestre del 2021, l’indice complessivo è cresciuto del 3,9% rispetto al trimestre precedente, risultato di una dinamica positiva sia del mercato interno (+4,3%) che di quello estero (+3,4%).

Con riferimento ai raggruppamenti principali di industrie, a dicembre gli indici destagionalizzati del fatturato segnano una diminuzione congiunturale per tutti i principali settori. La flessione è più marcata per i beni strumentali (-3,5%) e per l’energia (-2,7%). Seguono i beni di consumo (-2,2%) e i beni intermedi (-1,0%).

L’analisi tendenziale

Corretto per gli effetti di calendario, il fatturato totale cresce in termini tendenziali del 14,3% (i giorni lavorativi sono stati 22 contro i 21 di dicembre 2020).

L’aumento è particolarmente marcato per l’energia, che registra un +58,1%, e per i beni intermedi, dove il rialzo è del 27,9%. Più contenuto l’aumento tendenziale per i beni di consumo (+11,4%), mentre i beni strumentali registrano una leggera flessione (-0,2%).

Con riferimento al comparto manifatturiero, gli aumenti tendenziali riguardano tutti i settori di attività economica, ad eccezione dei mezzi di trasporto, che registrano una flessione del 12,7%.

Nel complesso del 2021, il fatturato dell’industria registra una dinamica in marcato recupero rispetto all’anno precedente, influenzato pesantemente dall’emergenza sanitaria, con una crescita annua del 22,6%. L’espansione è stata più robusta per la componente interna che per quella estera.

Anche l’indicatore di volume, relativo al solo settore manifatturiero, risulta in crescita in media d’anno, seppure in misura più contenuta.

FATTURATO TOTALE CORRETTO PER GLI EFFETTI DI CALENDARIO PER SETTORE DI ATTIVITÀ ECONOMICA

Dicembre 2021, variazioni percentuali tendenziali (base 2015=100)

SETTORI DI ATTIVITÀ ECONOMICADati corretti per gli effetti di calendario
dic 21
dic 20
2021
2020
BAttività estrattive+30,9+31,5
CAttività manifatturiere+14,3+22,4
 CA  Industrie alimentari, bevande e tabacco+7,8+7,8
 CB  Industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori+26,8+21,1
 CC  Industria del legno, della carta e stampa+26,8+18,7
 CD  Coke e prodotti petroliferi raffinati+60,1+38,3
 CE  Prodotti chimici+35,3+29,9
 CF  Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici+3,6+1,8
 CG  Articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi+22,9+22,1
 CH  Metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchine e impianti)+30,5+41,3
 CI  Computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, app. di misurazione e orologi+0,1+13,4
 CJ  Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche+8,4+23,9
 CK  Macchinari e attrezzature n.c.a.+10,7+21,3
 CL  Mezzi di trasporto-12,7+20,7
 CM  Altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature+5,8+20,7
Generale+14,3+22,6

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Michelle Crisantemi

Giornalista bilingue laureata presso la Kingston University di Londra. Da sempre appassionata di politica internazionale, ho vissuto, lavorato e studiato in Spagna, Regno Unito e Belgio, dove ho avuto diverse esperienze nella gestione di redazioni multimediali e nella correzione di contenuti per il Web. Nel 2018 ho lavorato come addetta stampa presso il Parlamento europeo, occupandomi di diritti umani e affari esteri. Rientrata in Italia nel 2019, ora scrivo prevalentemente di tecnologia e innovazione.

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